04/10/11

LE RADIAZIONI DELLA CENTRALE NUCLEARE DI CERNOBYL SONO STATE TROVATE NELLA COLONNA VERTEBRALE DEI BAMBINI ANCORA NON NATI


Da qui il pericolo che in età adulta queste persone possano trovarsi sotto la minaccia di malattie oncologiche. 

Le ricerche hanno dimostrato che i radionuclidi con ritmi molto veloci si accumulano nelle vertebre dei bambini, con questo minacciando l’insorgere di tumori maligni in futuro. 

Gli scienziati dell’Istituto di pediatria, ostetricia e ginecologia dell’Accademia nazionale delle scienze mediche d’Ucraina per la prima volta nella pratica mondiale hanno dimostrato l’esistenza di una correlazione tra l’accumulo di radionuclidi nella placenta, l’insufficienza feto-placentare e la massa corporea del futuro neonato.

L’analisi del contenuto di radionuclidi nel tessuto osseo del feto, effettuata insieme all’Università inglese di Bristol, ha dimostrato che i radionuclidi con ritmi veloci si accumulano in vertebre, denti e costole. Questo nel corso di tutto il periodo post-cernobyliano. 

È stato stabilito che questo fenomeno non porta solamente a difetti congeniti dello sviluppo del bambino, ma minaccia il futuro svilupparsi di tumori. 

Secondo i dati dell’Istituto di endocrinologia e metabolismo Komissarenko il significativo aumento dei casi di cancro alla tiroide nei bambini e negli adolescenti è direttamente correlato all’incidente alla Centrale nucleare di Cernobyl. 

Data: 05.08.2011
Fonte: www.segodnya.ua
Traduzione: S.F.

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