03/12/13

AMNESTY INTERNATIONAL: FERMARE GLI ATTACCHI ALLA SOCIETA' CIVILE NELLA FEDERAZIONE RUSSA


A un anno dall'elezione di Vladimir Putin alla presidenza della Russia, diritti fondamentali come la libertà di espressione, riunione e associazione sono gravemente minacciati dall'introduzione di leggi che limitano le libertà civili e politiche.

manifestazione a San Pietroburgo ©Olga Maltseva/AFP/Getty Images 
Dalle multe eccessive per incontri pubblici "non autorizzati" alla legge che stigmatizza ulteriormente la comunità Lgbti in Russia, dalla campagna diffamatoria contro le organizzazioni non governative per i diritti umani - definite "agenti stranieri"- alle  definizioni ampliate e vaghe di tradimento e spionaggio, dalla criminalizzazione alla persecuzione per il reato di "offesa alla sensibilità dei credenti", queste leggi hanno un effetto congelante sulla società civile e la libertà in Russia. 

Queste leggi sono introdotte per reprimere l'opposizione politica e gli attivisti della società civile. Queste e altre disposizioni restrittive analoghe violano la stessa Costituzione della Russia e i suoi obblighi internazionali in materia di diritti umani e devono essere abrogate.



Data: 19.11.2013
Fonte: www.amnesty.it

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