17/02/16

NUCLEARE IN ITALIA. IL DEPOSITO È IN RITARDO E LE SCORIE AUMENTANO



Don't nuke the future © Matt Cardy/Getty Images
Sebbene gli impianti nucleari siano fermi, ogni anno le scorie aumentano di volume. Questo è dovuto alle attività industriali e sanitarie. Siamo uno dei pochi paesi europei a non aver ancora un deposito nazionale.

Se pensate che a impianti nucleari fermi, l’Italia abbia sempre meno rifiuti radioattivi da smaltire, vi sbagliate. Ogni anno il volume delle scorie aumenta di 500 metri cubi, ovvero 140 tonnellate. In parte sono scorie derivanti dalla produzione sanitaria e industriale e in parte dal mantenimento in sicurezza degli impianti esistenti e alla loro disattivazione.

L’Italia non dispone ancora di un sito unico di stoccaggio dove stoccare in sicurezza tali rifiuti. La Sogin, la società pubblica partecipata dal ministero dell’Economia, ha il compito di localizzare, progettare, realizzare e gestire il deposito nazionale definitivo, un’infrastruttura ingegneristica di superficie.


Fonte: www.lifegate.it
Data: 10.02.2016

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