16/03/16

GLI ELEMENTI RADIOATTIVI DI CHERNOBYL POTREBBERO DIFFONDERSI ANCORA UNA VOLTA. LO STUDIO



incendio_elementi radioattivi

Sono passati quasi 30 anni da quando, il 26 aprile 1986, l’unità 4 di uno dei reattori della centrale di Chernobyl, in Ucraina, veniva distrutta da un terribile incidente che avrebbe pesantemente contaminato aria e terreni circostanti. Un disastro di proporzioni catastrofiche, che fece sentire i propri effetti in mezza Europa, Italia compresa.

Dopo tre decenni, pare che tutto il materiale radioattivo sprigionato non abbia ancora terminato di causare danni. Una recente ricerca del Norwegian Institute for Air Research ha infatti dimostrato che gli incendi che scoppiano regolarmente nell’area boschiva nei pressi del reattore, provocano ancora la diffusione nell’aria del famigerato Cesio 137, elemento estremamente radioattivo e pericoloso.

Questo isotopo, lo ricordiamo, come tutti gli elementi radioattivi è stato collegato a un aumento del rischio di cancro negli esseri umani.

Nella presentazione dello studio, pubblicato da “Ecological Monographs”, i ricercatori hanno delineato un quadro poco confortante dell’area: “Misurazioni sul campo e simulazioni hanno confermato che numerosi contaminanti radioattivi sono ancora presenti in questi siti in quantità molto elevate”.

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Data: 16.02.2016
Fonte: www.ambientebio.it

 

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