07/09/16

FUKUSHIMA, IL MURO DI GHIACCIO SI È FUSO AL PRIMO TIFONE


Fukushima,il muro di ghiaccio si è fuso al primo tifone

Fukushima, il muro di ghiaccio si è fuso al primo tifone

Basta un tifone per rivelare il muro di ghiaccio di Fukushima per quello che è: un fallimento su tutta la linea. Che la Tepco, l’azienda che l’ha ideato e messo a protezione del reattore della centrale nucleare giapponese, si ostina a non ammettere. Quello che ha dovuto ammettere ieri è che le piogge degli ultimi giorni hanno iniziato a fondere la sua creatura. Il risultato è che parte delle acque altamente radioattive che conteneva sono fuoriuscite dal reattore, scorrendo verso il mare. A più di 5 anni di distanza, la catastrofe nucleare continua a fare danni.


Com’è stato possibile? Le forti piogge – il servizio meteo giapponese ha calcolato circa 20 cm cumulativi di precipitazioni durante il passaggio del tifone, iniziato a metà agosto – hanno danneggiato la barriera in due modi. Prima di tutto alzando la temperatura del ghiaccio: la parete a sud del reattore 4 è passata da -5°C a +1,8°C mentre nel reattore 3 è schizzata a +1,4°C dai precedenti -1,5°C. Di conseguenza si sono aperte delle “crepe”, permettendo all’acqua contaminata di filtrare. Acqua che è venuta a contatto con quella di falda, il cui livello è ovviamente salito di alcuni centimetri a causa del tifone. Che non è certo un fenomeno eccezionale, ma ha comunque reso inutile l’opera di contenimento costata oltre 300 milioni di euro.


Data: 02.09.2016
Fonte: www.rinnovabili.it



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