16/11/16

FUKUSHIMA: LA VERITÀ INSABBIATA

Fukushima: la verità insabbiata

fukushima cover up

È letteralmente impossibile per la comunità mondiale farsi un’idea chiara, e sapere tutta la verità, sul disastro nucleare di Fukushima. Questa affermazione si basa sullo speciale di Martin Fackler uscito sul Columbia Journalism Review (“CJR”) il 25 ottobre 2016, intitolato: “Il naufragio di una coraggiosa iniziativa nel campo del giornalismo d’inchiesta in Giappone”.
Le rivelazioni dell’articolo sono così scandalose da essere agghiaccianti.

Sostanzialmente, ciò che si delinea è un tentativo di sovvertire e cancellare tre anni di sforzi da parte del più antico, liberale e intellettualistico dei quotidiani giapponesi, l’Asahi Shimbun (circa 6,6 milioni di copie al giorno), di condurre un’inchiesta giornalistica sul disastro nucleare di Fukushima. La vicenda si è conclusa con un’improvvisa e inaspettata chiusura della sezione d’inchiesta del giornale.

L’articolo del Columbia Journalism Review rappresenta una messa in stato d’accusa, non si sa quanto voluta o intenzionale, del controllo sui media esercitato in tutto il mondo dalla destra politica. La notizia è, tra l’altro, di quelle che spaventano e preoccupano, perché non possiamo ritenere affidabile e veritiera nessuna delle fonti che hanno diffuso informazioni su un incidente così terribile e devastante quale la fusione del nocciolo dei reattori di Fukushima. Nel caso qualcuno l’avesse dimenticato, tre reattori della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi hanno subito ciò che si definisce un meltdown completo, da cui la “Sindrome cinese” che si è scatenata ormai più di cinque anni fa.


Data: 30.10.2016
Fonte: www.comedonchisciotte.org
Fonte originale: www.counterpunch.org


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