07/08/17

DASHA, «LA RAGAZZA SELVAGGIA» CHE DICE ADDIO ALLA CIVILTÀ




La ragazza selvaggia

«Tessa aprì la porta sul buio del bosco». Inizia così La ragazza selvaggia di Laura Pugno (Marsilio, 174 pagine, 16.30 euro), uno dei cinque libri finalisti al Campiello, il premio letterario di Confindustria Veneto. Un incipit che trascina subito dentro l’oscurità assoluta del bosco di notte, ma evoca anche quel buio che permea tutto il romanzo. Uomo, natura, inquietudini, pulsioni interiori, misteri dell’animo sempre in bilico tra il bene e il male. Un buio che avvolge protagonisti e paesaggio, costringe ad affrontare le voragini (spesso oscure) dentro di noi. La storia è originale, introduce molti spunti di riflessioni, tutti importanti. Due bimbe, sorelle gemelle, nate nel paese della catastrofe di Cernobyl, vissute qualche anno nel «buio» degli orfanatrofi di quel paese, poi adottate da un ricco industriale con la moglie. Una delle gemelle, Nina, è bellissima, solare, subito adorata da tutti. L’altra, Dasha, chiusa in se stessa, non parla, vive nell’ombra della sorella. Fino a quando sparisce nel bosco. 


Data: 31.07.2017
Fonte: www.corrieredelveneto.it

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