13/11/17

ALTRA NUBE RADIOATTIVA SULLE NOSTRE TESTE



Come al solito, l'incidente viene  "rivelato" a distanza di oltre un mese. Passata la fase di maggior rilascio ora candidamente si afferma: "Alcun pericolo di impatto sulla salute umana o sull’ambiente in Europa". Ma a leggere bene l'articolo, in un'altra parte si legge: "si stima che la quantità rilasciata nell’atmosfera sia stata importante, tra i 100 e i 300 teraBecquerel e che se un incidente di tale grandezza avesse avuto luogo in Francia avrebbe richiesto l’evacuazione o il riparo di persone in un raggio di parecchi chilometri intorno al luogo d’incidente".

E adesso non bisogna preoccuparsi?

Ennesima disinformazione della lobby nucleare per cui la verità è solo e sempre in differita
Ritornerò sull'argomento* con maggiori informazioni, ma ancora una volta - l'ennesima - ci hanno ingannato e speculato omertosamente sulla nostra salute".

Massimo Bonfatti
presidente di Mondo in cammino

*Ecco la risposta del prof. Paola Scampa, presidente AIPRI (Associazione Internazionale Protezione contro Radiazioni Ionizzanti), alle domande postegli da Mondo in Cammino:

Hanno sottovalutato orribilmente l'escursione mentre la stavamo respirando. Solo ora diffondono la verità.


Data: 10.11.2017
Fonte: www.progettohumus.it

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