02/10/18

CAMPO "AMBIENTE E INTEGRAZIONE" - VADIM



Mi sono sempre chiesto in quale mondo avremmo vissuto noi e i nostri figli. Ho sempre voluto credere che sarebbe diventato migliore, meno inquinato, più accogliente. Però non vogliamo vedere un problema fondamentale, quello ecologico. Anno dopo anno l’uomo inquina sempre più la natura, la rovina, e sempre più persone muoiono a causa di sostanze tossiche e pericolose, sempre più animali periscono a causa dell’incuria dell’uomo, del suo atteggiamento negligente per quel che riguarda i rifiuti, l’energia e l’acqua.

Grazie allo stage in Italia sono venuto a conoscenza di tutte quelle informazioni necessarie per una miglior comprensione della situazione ambientale del mondo. Ho capito che a lungo non può più andare avanti così, e che tutta l’umanità, tutte le persone sulla terra devono unirsi per cercare di evitare le conseguenze deleterie pronosticate da molti scienziati.

Durante le due settimane di permanenza in Italia con i miei amici abbiamo guardato diversi documentari ambientali come “Home”, “Trashed”, “Just Eat It”, “Planet Ocean”, “Africa”... Abbiamo inoltre visitato il centro di raccolta dei rifiuti, un centro di educazione ambientale, l’oasi naturalistica “La Boza”, diverse riserve naturali alpine, parchi, la sede di Legambiente a Milano e molti altri bellissimi posti, oltre ad esserci incontrati con la Young Band.

Io, in quanto più piccolo membro del club ecologico “Sozvezdie”, sono stato molto contento di aver avuto a che fare con Legambiente e con tutti i suoi volontari perché nel periodo trascorso in Italia ho fatto conoscenza con tante persone eccezionali e ho anche imparato a parlare un pochino in italiano.

Ho imparato che bisogna sempre cominciare da se stessi, che bisogna cominciare dalle piccole cose, che bisogna pensare globalmente e agire localmente. Adesso di certo non butterò più cartacce per terra, non sprecherò più tempo ed energia, cercherò di difendere gli interessi ambientali del nostro pianeta. L’esperienza che ho fatto è davvero preziosissima e sono felice di aver dedicato un altro piccolo pezzetto della mia vita alla comprensione di una cosa tanto fragile e preziosa come l’ambiente. 
Vadim Pridorožnyj, 15 anni
(volontario del club ecologico "Sozvezdie" di Klincy, partecipante al campo "Ambiente e Integrazione" di Legambiente Il brutto anatroccolo con il contributo dell'Otto Per Mille della Chiesa Valdese)
 

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