20/05/16

CHERNOBYL, LE CARTE SEGRETE DEL KGB. "LA VERITÀ VA COPERTA"




 

Sapevano che la centrale nucleare Vladimir Il’ič Lenin di Chernobyl era stata costruita senza rispettare le specifiche tecniche. Che cemento e acciaio erano di pessima qualità, che non c’era drenaggio delle acque. Sapevano che i reattori RBMK 1000 erano dannatamente pericolosi. Ma non hanno fermato la costruzione e quando il 26 aprile 1986 l’unità 4 della centrale è esplosa, il principale obiettivo del Kgb è stato quello di coprire il tutto, cercando di depistare i giornalisti stranieri. Ecco una selezione di 24 documenti segreti del Kgb che sono stati ottenuti dall’ Ukrainian center for research on the liberation movement , utilizzando la legge approvata dal parlamento ucraino che consente di accedere agli archivi delle agenzie di sicurezza dell’Unione Sovietica, archivi che a Kiev contengono 900 mila documenti. Non servono parole, queste carte segrete sono la fotografia di un sistema malato e di un disastro annunciato. Un disastro perfettamente evitabile.


SEGRETO, 3 luglio 1973
Scrive il Responsabile Kgb della regione di Kiev, maggiore Tutyunnik al compagno Glushakov. «Dal 12 aprile di quest’anno ci sono giunti rapporti che durante la costruzione della centrale di Chernobyl sono emersi seri difetti causati dal mancato rispetto del protocollo tecnologico. La causa di questi difetti è la inadeguata qualità strutturale dell’armatura di cemento armato. Dentro i blocchi di cemento spesso ci sono materiali di bassissima qualità e la fusione stessa è di bassa qualità».

SEGRETO, 19 dicembre 1978
Il capo dell’unita Kgb di Chernobyl capitano Klochko al capo Kgb ufficio di Kiev, brigadiere generale Valkulenko, ribadisce il concetto. «Con documento del 18 agosto 1978 abbiamo riportato il mancato rispetto del protocollo tecnologico durante la costruzione e il montaggio della centrale di Chernobyl. Queste irregolarità possono portare a gravi incidenti, quando il reattore sarà in uso. Dagli agenti e da fonti affidabili continuiamo a ricevere informazioni mancato rispetto dei protocolli di sicurezza. È noto che i responsabili della costruzione non rispettano deliberatamente le norme perché vogliono finire il lavoro velocemente, non pensando alle possibili conseguenze tragiche».


Data: 04.05.2016
Fonte: www.lanazione.it


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