20/05/16

SALUTI DA CHERNOBYL


Saluti da Chernobyl

Pripjat’ - foto di Danilo Elia

Ogni giorno a Pripjat’ arriva un autobus da Kiev, a un paio d’ore di viaggio. Percorre tutto viale Lenin e parcheggia davanti all’hotel Polissja. Lì scarica un gruppo di turisti. Vengono da mezzo mondo. Appena scendono, cominciano a scattare foto. Potrebbe essere una scena comune di una qualsiasi città d’Europa, se non fosse che l’hotel è infestato dai rampicanti, sull’asfalto crescono alberi e la guida turistica al posto della solita bandierina colorata brandisce un contatore Geiger.

Benvenuti a Chernobyl’. In realtà, la città che dà il nome alla centrale è 18 chilometri da qui ed è stata appena toccata dal vento radioattivo. Pripjat’, invece, è a meno di mille metri dal reattore numero 4 o quello che ne resta. L’epicentro del più grande disastro nucleare della storia.


Data: 26.04.2016
Fonte: www.balcanicaucaso.org


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