07/09/17

NEI GHIACCIAI ALPINI TROVATI SOSTANZE RADIOATTIVE E METALLI PESANTI




21 novembre 2014 Ghiacciai alpini Michele 

Cesio-137, americio-241 e bismuto-207. Una ricerca italiana li ha rilevati sul Morteratsch in concentrazioni per ora non pericolose per la salute. Una "eredità" dei test nucleare degli Anni 60 e gli incidenti di Fukushima e Chernobyl.

 

Le «vette incontaminate» rischiano di rimanere solo una immagine da cartellone pubblicitario. Nei ghiacciai alpini, infatti, sono state rinvenute sostanze radioattive come cesio-137, americio-241 e bismuto-207 "testimonianza" di test e incidenti nucleari passati. Dopo essersi depositati al suolo con la neve, questi elementi si sono conservati per decenni nei ghiacciai che ora a causa dell'innalzamento delle temperature si stanno ritirando. Secondo alcune previsioni, entro il 2100 i ghiacci si ridurranno di circa il 70% rispetto agli Anni 80.

 

LA RICERCA SUL MORTERATSCH. La presenza di sostanze radioattive, in quantità al momento non rischiose per la salute, è stata dimostrata da misure effettuate recentemente sul ghiacciaio del Morteratsch, nelle Alpi svizzere, da un gruppo di ricercatori italiani dei dipartimenti di Scienze dell’Ambiente e della Terra e di Fisica dell’Università di Milano-Bicocca, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Università di Genova e del Laboratorio per l’Energia Nucleare Applicata dell’Università di Pavia, ed è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports.


Data: 30.08.2017
Fonte: www.lettera43.it

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