07/09/20

È con grande dolore e profonda tristezza che dobbiamo annunciare l’improvvisa scomparsa del fondatore e presidente di Mondo in Cammino, Massimo Bonfatti, avvenuta ieri. Per tutti noi Massimo è stato un amico, un maestro, una guida. Sono innumerevoli le cose che avremmo dovuto fare “alla ripresa”, già dai prossimi giorni. Non riusciamo a immaginare di farle senza di lui, senza le sue "dritte" per incominciare, continuare, seguire… Ma - come tanti amici di "Mondo in Cammino" hanno già scritto - non molleremo. Proveremo a continuare quello che da decenni Massimo aveva incominciato a costruire per quelle donne, quegli uomini, quegli anziani ma soprattutto per quei bambini e ragazzi che così tanto aveva nel cuore. Ci impegneremo a portare loro ancora conforto e aiuto, quello concreto, fatto di azioni e comportamenti solidali che non si fermino alle enunciazioni e alle promesse ma diventino come sempre alimenti, denaro, strumenti musicali, articoli, post e tanto altro ancora! Oggi siamo attoniti, disorientati, incapaci di pensare un futuro senza la sua sapiente guida. Ma lo promettiamo: troveremo la strada. Basterà seguire le sue orme, visto che, come Massimo diceva spesso, la nostra organizzazione "lavora con i piedi". Quei piedi che hanno calcato decine di volte le terre sofferenti e piagate cui lui ha dedicato la vita. E lui voleva che tutti noi calpestassimo quella terra, per capire bene quanto fossero ingiustamente sfregiate e per rendere loro quanto dovuto. Il Direttivo di Mondo in Cammino p.s. le socie e i soci di MIC, oltre a simpatizzanti, amiche e amici, sono invitati a condividere storie, foto, ricordi e pensieri, per capire come Mondo in Cammino e Massimo siano stati importanti e per dirci e ricordarci chi siamo. Inviate un’email con i vostri pensieri a ricordiamomassimo@gmail.com

04/08/20

RIAPRE "NOVOKEMP" - CON IL PROGETTO DI LEGAMBIENTE 47 BAMBINI RUSSI FARANNO UNA VACANZA-RISANAMENTO


Dopo un lungo periodo di stop dovuto all'emergenza Covid-19, le autorità russe della regione di Brjansk hanno permesso, a partire da metà luglio 2020, la riapertura delle colonie estive per bambini, seppur con numeri ridotti di ospiti e diverse regole di distanziamento sociale da seguire.

All'ultimo momento (ormai non ci speravamo più vista l'ancora allarmante situazione epidemiologica in Russia) riusciremo quindi a realizzare il progetto "Novokemp 2020", che prevede una vacanza risanamento per 47 bambini presso l'omonima struttura.

A Novokemp, secondo le direttive governative, si svolgeranno due turni di 16 giorni: il 1° dal 25 luglio al 10 agosto e il 2° dal 15 al 30 agosto. Il nostro gruppo, come tradizione, parteciperà al turno di agosto.

I 47 bambini sono stati selezionati (in tutta fretta dati i tempi ristretti ma con una buona risposta da parte delle famiglie) da famiglie bisognose/numerose/a basso reddito dei villaggi di Vyshkov, Dobrodeevka e Vereschaki, nelle province di Novozybkov e Zlynka, rimaste contaminae dal fall-out radioattivo di Cernobyl del 1986. 

Quest'anno purtroppo non potranno partecipare a Novokemp come volontari gli studenti italiani dell'Università di Milano (che si erano iscritti numerosi all'iniziativa) per ovvi motivi legati alla diffusione del Covid-19 tra cui la chiusura delle frontiere tra Italia e Russia.

Il progetto, promosso da Legambiente Il brutto anatroccolo, è in larga parte finanziato con l'Otto Per Mille della Chiesa Valdese e con un contributo del circolo Legambiente di Castronno (Va).

13/05/20

26.04: LA CLIP DI NOIZE MC. INTERVISTA AL REGISTA ALEXEI TEREKHOV

https://www.progettohumus.it/articoli/26-04-la-clip-di-noize-mc-intervista-al-regista-alexei-terekhov/?fbclid=IwAR0zCCSO-8Ct7e9GK6mF5OXJ5GZEZtRfwe-8MwpFWkw66wcZNdJ5TWgLz84

23/03/20

FUKUSHIMA: ALTI LIVELLI DI RADIOATTIVITÀ ANCHE DOPO 9 ANNI


Fukushima: alti livelli di radioattività anche dopo 9 anni


Livelli ancora elevati di radioattività nella Prefettura di Fukushima, a rivelarlo alcuni rilevamenti fatti da Greenpeace Giappone.


Prefettura di Fukushima ancora ad alto livello di contaminazione. A scoprirlo gli ultimi rilevamenti fatti da Greenpeace in seguito al passaggio di due tifoni, Bualoi e Hagibis. Secondo l’associazione ambientalista proprio questi due eventi avrebbero permesso al cesio radioattivo depositato nelle foreste della zona di disperdersi anche nelle zone circostanti.

Le ultime rilevazioni confermerebbero, spiega Greenpeace Giappone, che le foreste circostanti la centrale nucleare di Fukushima non sono mai state decontaminate. Inoltre in alcune altre zone i livelli di radioattività risulterebbero aumentati. Persino determinate aree già decontaminate risulterebbero ora nuovamente radioattive.

Dati che contraddirebbero la propaganda governativa, prosegue l’associazione, che continua a sostenere la presunta normalizzazione dell’area. Il programma di decontaminazione celebrato dal governo sarebbe quindi tutt’altro che efficace. Ha dichiarato Kazue Suzuki, Greenpeace Giappone:

I risultati del nostro monitoraggio del 2019 dimostrano la natura, complessa e persistente, del processo di nuova contaminazione nelle aree della Prefettura di Fukushima. Le foreste delle aree di montagna della Prefettura, che non sono mai state decontaminate, continueranno a essere una fonte di contaminazione a lungo termine. I dati del nostro monitoraggio smentiscono definitivamente il mito del “ritorno alla norma” nella Prefettura di Fukushima.

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Data:
09.03.2020
Fonte: www.greenstyle.it

IL PRESIDENTE BIELORUSSO: 'SAUNA, VODKA E LAVORO: COSÌ SI BATTE IL VIRUS'


Il presidente bielorusso: 'Sauna, vodka e lavoro: così si batte il virus'

 

Risultato immagini per lukashenko coronavirus

 

Il presidente bielorusso Alexandr Lukashenko, lo stesso che anni fa voleva vietare i matrimoni fra le donne locali e gli stranieri, ha raccomandato alla popolazione di «fare la sauna, bere tanta vodka e lavorare molto per uccidere il virus nei vostri organismi».


 Lukashenko ha definito «una psicosi» l’emergenza coronavirus che ha finora ucciso quasi 9.000 persone nel mondo. «Chiamo questo coronavirus nient'altro che una psicosi, e non lo negherò mai perchè ho passato molte situazioni di psicosi assieme a voi, e sappiamo quali sono stati i risultati», ha detto Lukashenko dopo aver ricevuto un rapporto sulla situazione epidemiologica in Bielorussia. «Sono assolutamente convinto - ha aggiunto - che il panico possa colpirci più forte del virus stesso, questo è ciò che mi preoccupa maggiormente». 


Lukashenko ha inoltre criticato la decisione di diversi Stati di chiudere la frontiera agli stranieri per evitare il diffondersi dell’epidemia. «Si tratta di una completa e assoluta stupidaggine, è già evidente», ha dichiarato il presidente bielorusso, ripreso dall’agenzia Interfax, aggiungendo che questa mossa «non protegge la Russia in alcun modo». 


Lukashenko, noto come «l'ultimo dittatore d’Europa», guida la Bielorussia col pugno di ferro dal 1994.

 


Data: 19.03.2020
Fonte: www.gazzettadiparma.it