Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

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"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

29/07/10

NELLA TERRA DI CERNOBYL VI È UN BABY-BOOM

In un centro abitato dove non si dovrebbe abitare, nascono bambini e vanno al nido.

Di recente, nel capoluogo di provincia Narodiči (Ucraina) nell’asilo “Sonečko” (Solicelllo) è stato aperto un reparto nido per 30 bambini. Il reparto è stato allestito in conseguenza della ristrutturazione dell’edificio abbandonato dell’ex orfanotrofio, che ora è diventato simile a una casetta delle favole. Non sarebbe questo un avvenimento tanto eccezionale se la cittadina di Narodiči in seguito all’incidente di Cernobyl, le cui nubi radioattive ricoprirono queste terre, non fosse stata assegnata alla “zona di trasferimento obbligatorio” (in altre parole, nella seconda zona). Vale a dire che da qui la gente se ne sarebbe dovuta andare da tanto tempo. Ma le cose sono andate altrimenti.

[…] Il nuovo reparto nido, allestito si con contributi statali che di associazioni ucraine e giapponesi, è dotato di tutti i confort e le attrezzature per la cura dei bambini. Nondimeno, solamente lo status di ristrutturazione di un locale esistente ha consentito a questa “favola per bambini” di venire alla luce, perché effettuare costruzioni capitali in questa zona è vietato. E questo è uno dei paradossi di questo status, che impedisce la costruzione di nuove imprese, della sfera pubblica, e di conseguenza lo sviluppo della provincia e della cittadina.

Nel 1995, nell’asilo di Narodiči erano rimasti 40 bambini, nella scuola 112. Ora nell’asilo ci sono circa 150 bambini, e nella scuola più di 500. Secondo il presidente dell’amministrazione locale, la gente ha compreso che qui si può vivere, nonostante che dopo l’incidente di Cernobyl ci fossero molti timori per la salute degli abitanti, per questo si era iniziati a trasferirli. Le ultime ricerche condotte dagli enti ministeriali di controllo nel 2008 hanno stabilito che di fatto non ci sono più fondamenti perché questo territorio appartenga ancora alla “zona di trasferimento obbligatorio”. A Narodici sono tornati molti ragazzi laureati, originari di queste terre, perché qui si trovava lavoro. Essi hanno messo su famiglia e, si capisce, cominciato a fare figli. La situazione col lavoro è in ogni caso migliore nel capoluogo, meno nei villaggi della provincia, da dove la gente in prevalenza va a lavorare a Narodiči.

Sono rimaste abbastanza case, in precedenza abbandonate dai loro abitanti. L’anno scorso per il trasferimento degli abitanti residenti nella “zona di trasferimento obbligatorio” sono state assegnate a Narodiči dallo Stato sei appartamenti in regioni cosiddette “pulite”. Tuttavia nella provincia di Narodiči di famiglie trasferibili se ne contano 450. Quanti anni ci vorrebbero a questi ritmi per garantire a tutti un’abitazione? Molte delle famiglie che hanno ottenuto un’abitazione in un’altra regione si sono comportate così: si sono trasferiti i rappresentanti della generazione più giovane, mentre gli altri sono rimasti.

Nella provincia vivono ufficialmente 9.800 persone, a cui se ne aggiungono circa 2.000 registrate in altre città. Otto centri abitati, tra cui la stessa Narodiči, sono attualmente assegnati alla “zona di trasferimento obbligatorio”. La mortalità nella provincia, a causa dei molti anziani, è elevata: nel 2009 sono morte 252 persone. Tuttavia, in rapporto alla sua popolazione, Narodiči ha l’indicatore di natalità più elevato di tutta la regione di Žitomir: nel 2007 le nascite sono state 90, nel 2008 – 95, nel 2009 – 98, e nei primi sei mesi del 2010 – 57. Uno dei maggiori stimoli all’aumento della natalità sono i sussidi per la nascita dei bambini, con i quali spesso, soprattutto nei villaggi dove non c’è lavoro, ci campa tutta la famiglia.

Data: 28.07.2010
Fonte: www.gzt.ru
Autore: Valerij Kostjukovic (inviato di “Den” di Žitomir)
Traduzione: S.F.

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