Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

26/04/19

SI SCIOLGONO I GHIACCIAI E RIEMERGONO CORPI, BATTERI ZOMBIE E… LA RADIOATTIVITÀ DI CHERNOBYL E DEI TEST ATOMICI

Si sciolgono i ghiacciai e riemergono corpi, batteri zombie e… la radioattività di Chernobyl e dei test atomici



Quasi il 70% dell’acqua dolce del pianeta è contenuta, in forma solida, nei ghiacciai. Ricoprono 15 milioni di chilometri quadrati delle terre emerse (149 milioni 450 mila chilometri quadrati). Ma a causa dell’effetto serra e dell’aumento delle temperature il ghiaccio si sta sciogliendo. Secondo il World Glacier Monitoring Service dell’università di Zurigo la quasi totalità  ha perso in spessore tra mezzo metro e un metro l’anno. Gli effetti più evidenti si vedono in Groenlandia, nell’Artico e in Antartide, ma anche in Italia la situazione è preoccupante.

Dagli ultimi dati raccolti dall’Istat a partire dagli anni Ottanta il 99 per cento delle lingue glaciali italiane sono in graduale regresso. Secondo una ricerca appena pubblicata dall’Istituto federale svizzero di Tecnologia, se nulla cambierà, potrebbero scomparire del tutto entro il 2100.


Data: 18.04.2019
Fonte: www.it.businessinsider.com

Nessun commento:

Posta un commento