Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

22/10/19

TIFONE HAGIBIS INVESTE IN PIENO FUKUSHIMA. ALLARME MATERIALE RADIOATTIVO


Tifone Hagibis investe in pieno Fukushima. Allarme materiale radioattivo


Le piogge torrenziali - che hanno fatto due morti e nove dispersi in altre aree del Paese - potrebbero avere trascinato in mare materiale radioattivo contenuto nel terreno 

 

Le previsioni dell'agenzia meteo giapponese sul tifone Hagibis 

Il tifone Hagibis ha investito in pieno la centrale nucleare di Fukushima, teatro del disastro del marzo 2011 in Giappone.  L'area è stata colpita da piogge torrenziali, in particolare dalle 20 alle 23 ora locale di oggi (dalle 14 alle 17 ora italiana).  L'agenzia meteo giapponese aveva previsto per la zona un alto rischio - livello cinque su cinque - di inondazioni e di frane. 

 

Solo domani sarà possibile un bilancio dell'effetto della tempesta sulla infrastruttura semidistrutta dall'incidente, ma le piogge hanno sicuramente indotto un forte ruscellamento delle acque piovane, che hanno trascinato a valle, e da qui in mare, terreno e altro materiale superficiale, che nella zona è contaminato da radionuclidi emessi nell'incidente. E' quindi presumibile che in mare si sia scaricata radioattività contenuta negli strati superficiali del terreno.


Data: 13.10.2019
Fonte: www.quotidiano.net

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