Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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13/08/18

L’IMPRONTA DEL DISASTRO NUCLEARE DI L’IMPRONTA DEL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA NEL VINO CALIFORNIANO

L’impronta del disastro nucleare di L’impronta del disastro nucleare diFukushima nel vino californiano
 

Un’eredità a lento rilascio. Ma c’è un problema: è radioattiva. È quello che è successo, secondo gli scienziati, quando nel 2011 un enorme terremoto al largo delle coste del Giappone ha causato lo schianto di uno tsunami sulla centrale nucleare di Fukushima, scatenando una delle peggiori crisi nucleari del mondo. E da dove l’inferno è venuto – l’oceano – è poi tornato ma con l’aggiunta della radioattività liberata dall’impianto. Con un duplice effetto. Conseguenze ridotte sulla popolazione a fronte di un’elevata contaminazione del pesce, a tal punto da indurre il governo a limitarne fortemente la vendita. 
  
Mentre il terremoto e lo tsunami del 2011 hanno ucciso circa 16.000 persone in Giappone e più di 160.000 sono fuggite dall'area interessata dall’incidente, nessuno sembra sia deceduto a causa delle radiazioni. Il motivo è semplice: la maggior parte della radioattività è stata risucchiata dal mare. E proprio per questo motivo un gruppo di fisici nucleari francesi ha ora trovato l’impronta di Fukushima nel vino della California settentrionale. In un nuovo studio, i ricercatori hanno testato tre tiplogie - rosé, cabernet e sauvignon - dal 2009 in poi riscontrando un aumento dei livelli di particelle radioattive dopo il disastro in Giappone. 
  
L’isotopo in questione - cesio 137 - può causare un rischio elevato di cancro, ma il livello di materiale radioattivo di Fukushima assorbito da alimenti e bevande in altri paesi è abbastanza basso per costituire un problema concreto per la salute, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità. E anche nel caso del vino californiano non si profilano rilevanti rischi per la salute. Durante l’attraversamento dell’Oceano Pacifico la nube ha perso buona parte del suo carico radioattivo mentre si dirigeva verso la California. 


Data: 29.07.2018
Fonte: www.lastampa.it

 

15/02/17

NORTHERN HEMISPHERE POTENTIALLY IN GREAT DANGER AS FUKUSHIMA RADIATION SPIKES TO ‘UNIMAGINABLE’ LEVELS





Radiation inside one of the damaged reactors at the Fukushima nuclear power facility has reached an “unimaginable” level according to experts.  Because so much nuclear material from Fukushima escaped into the Pacific Ocean, there are many scientists that believe that it was the worst environmental disaster in human history, but most people in the general population seem to think that since the mainstream media really doesn’t talk about it anymore that everything must be under control.  Unfortunately, that is not true at all.  In fact, PBS reported just last year that “it is incorrect to say that Fukushima is under control when levels of radioactivity in the ocean indicate ongoing leaks“.  And now we have just learned that the radiation level inside reactor 2 is so high that no human could possibly survive being exposed to it.


Data: 05.02.2017
Fonte: www.themostimportantnews.com

14/01/14

FUKUSHIMA STA TRASFORMANDO IL PACIFICO IN UN IMMENSO CIMITERO

National Geographic: Fukushima sta trasformando il Pacifico in un immenso cimitero

Purtroppo si tratta di una delle notizie più sconvolgenti di cui abbiamo mai scritto su questo blog: il 98% dei fondali della California è cosparso di creature marine morte.

I media non lo hanno ancora diffuso, ma quanto sta accadendo nell’oceano californiano è sconvolgente.

La notizia è stata lanciata da National Geographic: fino a Marzo 2012 solo l’1% dei fondali del suddetto oceano era composto da creature defunte. Da Luglio di quest’anno si parla invece del 98%. E’ come se l’intera area si fosse trasformata in una sorta di cimitero marino, brulicante di cadaveri in decomposizione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, non ha ancora dimostrato alcuna correlazione con Fukushima, ma non è difficile immaginare uno stretto legame tra i due avvenimenti, anche perchè negli ultimi 24anni non si era mai verificato nulla del genere.

La zona analizzata è la stazione M, che si trova a 145 miglia al largo tra le città californiane di Santa Barbara e Monterey.
 

Data: 13.01.2014
Fonte: www.informare.over-blog.it