Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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03/08/20
20/11/19
SARCOFAGO NUCLEARE DELLA GUERRA FREDDA POTREBBE ESSERE SUL PUNTO DI CROLLARE
Sarcofago nucleare della Guerra Fredda potrebbe essere sul punto di crollare
Nel luglio 2019, uno studio ha scoperto che alcune regioni delle Isole Marshall hanno livelli di radiazione paragonabili a quelli trovati vicino a Chernobyl e Fukushima

Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti hanno
lanciato 67 bombe atomiche sulle Isole Marshall nell’Oceano
Pacifico. Alla fine degli anni ’70, i detriti esposti alle radiazioni
sulle sei isole furono trasportati in una fossa gigante sull’isola di
Runit, mescolati con cemento e sepolti in una cupola.
Per diversi anni il problema sembra essere stato risolto con successo. Tuttavia, una recente indagine del Los Angeles Times ha rivelato che il sarcofago nucleare sta per crollare e aprirsi a causa dell’innalzamento del livello del mare e di altri effetti dei cambiamenti climatici.
Il sarcofago poco profondo, chiamato “The Runit Dome” e localmente noto come “The Tomb“,
è una cupola in cemento di 45 cm di spessore e 115 metri di diametro
trovata sull’isola di Runit nell’atollo di Enewetak. Il suo compito era
quello di contenere il materiale radioattivo espulso dai test nucleari
statunitensi nei Pacific Proving Grounds, ma c’è il costante timore che
il materiale possa fuggire.
Data: 17.11.2019
Fonte: www.focustech.it
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