Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
Visualizzazione post con etichetta Nagazaki. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nagazaki. Mostra tutti i post
03/08/20
07/08/17
DENUCLEARIZZIAMO IL MONDO

Che il 6 agosto 1945, giorno della bomba nucleare su Hiroshima, possa
averci insegnato veramente poco è il dubbio che molti di noi hanno.
Il nucleare, sia nella sua versione civile che militare, è un orrendo
incubo per l’umanità ed è uno dei tanti elementi che sgombrano il campo
da ogni dubbio sul fatto che di sicuro non siamo sapiens.
Abbiamo sperimentato l’efficacia di questi ordigni su popolazioni inermi
scatenando l’inferno solo per volontà distruttrice, per supremazia, la
supremazia della morte sulla vita, della follia sulla saggezza.
Le centinaia di migliaia di morti e feriti, persone costrette a fare una vita atroce a causa delle conseguenze delle esplosioni atomiche a Hiroshima e Nagasaki,
avrebbero dovuto immediatamente fermare l’orrore nucleare, rendere
impossibile la creazione di qualsiasi ordigno di tale tipo. Invece la
civiltà e il progresso che non si fermano di fronte a niente e nessuno,
hanno iniziato una corsa al riarmo nucleare che attualmente potrebbe
sterminare l’umanità varie volte per quanto è grande il suo potenziale
distruttivo.
Dove è il senso, l’umano in tutto ciò? Religioni varie ci considerano
come le creature per eccellenza, gli eletti di dio, quelli che devono
governare il mondo, superiori alle altre creature ma visto quello che
facciamo ai nostri simili, all’ambiente e alle altre specie viventi,
siamo evidentemente i meno degni di stare su questa terra anche perché
tra l’altro siamo gli unici in grado di avere la possibilità di farci
fuori tutti in un attimo. Nessuna altra specie animale o vegetale è così
crudele e devastatrice, nessuna specie ha questa possibilità o paventa
di usarla.
Data: 07.08.2017
Fonte: www.ilcambiamento.it
Etichette:
Armamenti nucleari,
Cernobyl,
Fukushima,
Hiroshima,
Nagazaki,
nucleare Mondo
15/09/16
HEADINGTON SHARK

L'Headington
Shark (Squalo di Headington),
ufficialmente chiamato Untitled 1986
e conosciuto anche col nome di Oxford
Shark, è una scultura di vetroresina alta circa 7 metri e mezzo posta sul
tetto di una casa di New High Street, nel distretto di Headington, ubicato
nella città britannica di Oxford.
La statua è stata creata pochi mesi dopo il disastro nucleare di Cernobyl con l'intento di commemorare la caduta delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Lo scultore ha voluto così esprimere le proprie emozioni di fronte al pericolo rappresentato dall'energia nucleare.
«Lo squalo esprime qualcosa di completamente inerme e il buco nel tetto descrive una sensazione di impotenza, rabbia e disperazione ... Esso ci racconta qualcosa sulla CND, sull'energia nucleare, su Cernobyl e su Nagasaki.»
(dalla relativa pagina su Wikipedia)
Etichette:
Arte e cultura,
Cernobyl,
Gran Bretagna,
Hiroshima,
Nagazaki,
Oxford,
Scultura
17/08/16
NAGASAKI. RACCONTI DELL'ATOMICA
Nagasaki.
Racconti dell'atomica
Hayashi Kyoko
231 pagine
Gallucci Editore
Tradotta qui per la prima volta in lingua
italiana, Kyoko Hayashi è un punto di riferimento assoluto per la
memoria della bomba atomica e l'elaborazione di quell'evento di
distruzione assoluta. L'autrice si è sempre considerata una "testimone
del 9 agosto" e in quanto tale si è fatta carico della narrazione
dell'olocausto nucleare affinché non sprofondasse nell'oblio e
mantenesse la sua valenza di monito per le generazioni future. Nel
racconto "I due segni tombali" i fatti di Nagasaki sono visti attraverso
la storia di due ragazze adolescenti, Yòko e Wakako. "Il luogo del
rito" ripercorre i giorni seguenti il bombardamento fino a coprire un
arco di trent'anni. "Il barattolo" racconta il convivere dei superstiti
con il terrore per le conseguenze dell'atomica, mentre "II raccolto"
esprime i timori per la contaminazione generata dall'uso civile del
nucleare.
(dalla presentazione su ibs.it)
Etichette:
Bomba atomica,
Giappone,
Letteratura,
Libri su Hiroshima,
Memorie,
Nagazaki,
Radiazioni,
USA
08/08/16
HIROSHIMA E NAGASAKI: GLI EFFETTI DELLE RADIAZIONI 70 ANNI DOPO

Fu lo stesso presidente USA Henry Truman,
preoccupato dei rapporti ricevuti dopo le prime esplosioni nucleari
della storia, ad ordinare la prima commissione di studio sui danni
provocati dalla bomba H, dopo aver
prontamente censurato tutti i reportage degli inviati dei giornali che
descrivevano scenari apocalittici fino ad allora sconosciuti.
Da allora in poi, uno studio rimasto storico e durato 63 anni ha permesso di costruire la più importante e completa banca dati epidemiologica sugli effetti delle radiazioni nucleari.
Al termine delle ostilità, una commissione mista nippo-americana si
insediò, pur tra mille difficoltà. La distruzione era stata tale che si
faticava persino a riconoscere luoghi ed edifici pubblici, ospedali e
centri logistici. La bomba atomica
aveva fatto centinaia di migliaia di morti tra la popolazione civile,
anche questo un altro triste primato, e mancava quindi ogni forma di
autorità, civile o militare, riconosciuta e riconoscibile.
Anche se furono raccolte numerose testimonianze di prima mano, per
descrivere il danno alle persone esposte alle forze distruttive degli
ordigni nucleari, è comprensibile che non fu possibile quantificare i
danni dal punto di vista medico, date le circostanze caotiche e gli
effetti plurimi di ustioni, infezioni, lesioni fisiche e traumi, oltre a
quelli dovuti a cibo e acqua contaminati. Quando i primi osservatori
riferirono di alcuni effetti mai documentati in precedenza, gli Stati
Uniti decisero di prendere in considerazione il lancio di uno studio
coordinato con gli scienziati giapponesi già presenti nelle 2 città.
I primi lavori sono stati successivamente raccolti e ripresi prima dalla ABCC, l’Atomic Bomb Casualty Commission, che iniziò i lavori nel 1947, sotto l’egida della National Academy of sciences e che si è trasformata, nel 1975, nella Radiation Effects Research Foundation
che ha continuato, ininterrottamente, a studiare i sopravvissuti e i
loro discendenti fino ad oggi, monitorando circa 200.000 persone, scelte
tra i 280.000 sopravvisuti di Hiroshima e i 130.000 di Nagasaki, con un
lavoro che ha visto coinvolti medici e studiosi provenienti da tutto il
mondo.
Data: 03.07.2015
Fonte: www.pazienti.it
Iscriviti a:
Post (Atom)