Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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23/05/19

CONSEGNA ECOGRAFO PER IL PROGETTO "CHECK-UP TIROIDE" 2019

Con qualche mese di ritardo a causa di questioni burocratiche in Russia, il 21 maggio è stato finalmente consegnato alla sede di Radimici, a Novozybkov, l'apparato ecografico portatile (del valore di 26.000 €) acquistato da Legambiente Il brutto anatroccolo (con il contributo fondamentale dell'OttoPerMille della Chiesa valdese) per il progetto "Check-up tiroide". Nei prossimi giorni la ditta venditrice di Mosca invierà a Novozybkov un tecnico che, da contratto, seguirà la fase di montaggio e collaudo dell'ecografo e di formazione dei medici locali. Dopodiché, espletate le ultime formalità burocratiche per ottenere la licenza d'uso, si potrà iniziare il programma di screening ecografico della tiroide ai bambini residenti nelle zone contaminate da Cernobyl della Russia.
 

14/03/19

PROGETTO «CHECK-UP TIROIDE» 2019

Screening per le popolazioni della zona di Cernobyl

obiettivi del progetto

· Migliorare, tramite l’acquisto di un ecografo portatile Logic F8, il controllo ecografico della tiroide degli abitanti delle province russe (regione di Brjansk) rimaste contaminate da Cernobyl presso l’organizzazione “Radimici” di Novozybkov;

· incrementare la diagnostica precoce delle patologie tiroidee nei bambini e negli adolescenti;

· informare la popolazione locale sulla profilassi e la cura delle malattie tiroidee.


In seguito alla catastrofe nucleare di Cernobyl la popolazione della regione di Brjansk fu sottoposta agli effetti dell’azione dello iodio-131 radioattivo. Come conseguenza nella regione, e in particolare nella città di Novozybkov, presero ad aumentare i casi di patologie tiroidee, tra cui il cancro della tiroide. Tali patologie si possono diagnosticare con regolari controlli ecografici.


Negli anni Novanta l’ospedale di Novozybkov era sfornito di apparecchiature in grado di controllare efficacemente e in tempi rapidi la ghiandola tiroidea. Per questo a molti abitanti si svilupparono malattie gravi della tiroide che portarono a complicate operazioni. Nel 2004 l’organizzazione Radimici – con l’aiuto all’associazione tedesca Pro-Ost – aprì un gabinetto per il controllo ecografico della tiroide nella propria sede a Novozybkov. L’ecografo attualmente in uso è però vecchio e non più molto preciso.

Nel corso del 2019 il progetto prevede il check-up tiroideo di 2.000 abitanti e 500 scolari di Novozybkov e provincia e di 500 bambini ospiti in estate del campo di risanamento di Novokemp.

Circolo Legambiente “Il brutto anatroccolo” (Vb)

Partners: Circoli Legambiente di Novara/Galliate e Castronno (Va),

Con il contributo dell'OttoPerMille della Chiesa Valdese 

31/12/15

FUKUSHIMA: BOOM DI CANCRO ALLA TIROIDE NEI BAMBINI


Fukushima: boom di cancro alla tiroide nei bambini

Aumentano enormemente i casi di cancro alla tiroide nei bambini di Fukushima. Secondo una nuova ricerca il cancro alla tiroide nei più piccoli sarebbe aumentato dalle 20 alle 50 volte nella Prefettura di Fukushima. Ma il governo della prefettura ed altri ricercatori non sono d'accordo nel riconoscere l'equazione disastro nucleare - cancro alla tiroide. Forse a conseguenza del "fallout" dell'accordo AIEA-OMS del 1959?
 

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Data: 07.10.2015
Fonte: www.mainfatti.it


 

IL CANCRO ALLA TIROIDE COLPISCE ANCORA I “BAMBINI DI CHERNOBYL”


Il cancro alla tiroidecolpisce ancora i “bambini di Chernobyl”

 
Il permanere di casi  differenti  di carcinoma tiroideo, indotto dalla radioattività, sembra che possa durare anche oltre tre decenni dall’incidente nucleare alla centrale di Chernobyl. Lo stabilisce uno studio svoltosi da ricercatori in Ucraina che sottolinea ancora il “peso” delle conseguenze di questa catastrofe atomica.

“Quei bambini esposti a radiazioni nel 1986 sono ancora sottoposti ad un alto rischio di contrarre patologie “maligne” ed hanno bisogno di continua osservazione”, dice il dottore Sergiy Cherenko, del Centro Scientifico e Pratico di Endocrinochirurgia di Kiev.

Nel suo discorso al Congresso Internazionale della Tiroide, Cherenko ha detto che la comunità medica ha atteso con proccupazione il periodo di 10-15 anni successivi all’incidente di Chernobyl in quanto si prevedeva un picco di casi di cancro alla tiroide, in particolare tra i bambini nati tra il 1982 ed il 1986.
Ma quando con i suoi colleghi ha esaminato i casi verificatisi dopo quel periodo, non ha rilevato alcun declino nella percentuale di incidenza del cancro alla tiroide provocato dalle radiazioni nelle persone che erano bambini al tempo dell’incidente.

“Abbiamo esaminato separatamente le fasce di età e le peculiarità cliniche del cancro alla tiroide nei pazienti che al momento della catastrofe di Chernobyl avevano 17 anni  (nati nel 1969) ed i bambini nati tra il periodo 1982-1986 che presentavano diverse tipologie di cancro alla tiroide e che sono stati operati tutti nell’Ospedale Nazionale di Chirurgia Endocrinologa a partire dal 2000”, ha dichiarato Cherenko.


Data: 23.10.2015
Fonte: www.progettohumus.it

CHERNOBYL: NUOVI TUMORI IN PAZIENTI GIÀ AFFETTI DA CANCRO TIROIDE


Chernobyl: Nuovi tumori in pazienti già affetti da cancro tiroide


Sono stati identificati tumori primari di seconda generazione nei pazienti affetti da patologia tumorali tiroidee causati dalle conseguenze dell’incidente nucleare di Chernobyl.

Secondo una nuova ricerca, l’incidenza di questo “secondo” tipo di tumore maligno è dell’1% nei pazienti giovani ed adulti che hanno sviluppato in precedenza il cancro papillare alla tiroide, la più comune patologia maligna di questa ghiandola.
I risultati hanno anche mostrato che questi tumori “secondari” comprendono neoplasie ematologiche, patologie del collo dell’utero, della mammella e del colon.

 
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Fonte: www.progettohumus.it
Data: 23.12.15

11/03/15

FUKUSHIMA, 4 ANNI DOPO LA TRAGEDIA ECCO COSA STA SUCCEDENDO AI BAMBINI




TOKYO - Primi casi di tumore alla tiroide fra i bambini nell'area di Fukushima, colpita nel 2011 da un terremoto, uno tsunami e dalla fuoriuscita di materiale tossico dalla centrale nucleare. I dati che arrivano dal Giappone sono scioccanti.
Secondo un rapporto della prefettura di Fukushima su 75.311 bambini esaminati, 1 ha sviluppato recentemente un tumore e su altri 7 si nutrono dubbi. Questi stessi bambini risultavano perfettamente sani al controllo precedente.
La prima fase dei controlli si era svolta su 298.577 dei 367.687 minori della regione della centrale nucleare ed erano stati rilevati 86 casi conclamati di cancro alla tiroide e 23 altri casi sospetti.
La seconda fase dello studio è iniziata nel 2014 e ha già consentito di controllare 75.311 minori. Dalla prima alla seconda fase i casi di tumore sono aumentati, anche perché quelli che erano risultati sani ora sono malati. 

Data: 13.02.2015
Fonte: www.ilmessaggero.it

10/11/14

CHERNOBYL, TUMORI ALLA TIROIDE PIU' AGGRESSIVI A CAUSA DELLE RADIAZIONI

Bambini e adolescenti esposti allo iodio radioattivo sono più a rischio si sviluppare una malattia che cresce e si diffonde in fretta. Conseguenze simili per Fukushima.

A quasi 30 anni di distanza dall’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl arriva, purtroppo, la conferma di quanto si era a lungo sospettato: chi è stato esposto alle radiazioni è in pericolo di sviluppare le forme più aggressive di tumore della tiroide. Le prove arrivano da uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Cancer, che ha attentamente analizzato i dati relativi a quasi 12mila persone in Bielorussia che erano bambini o adolescenti all’epoca dell’esplosione del disastro nucleare nella vicina Ucraina. «Le conclusioni a cui siamo giunti sono rilevanti anche per le persone coinvolte nell’incidente avvenuto nel 2011 al reattore nucleare di Fukushima in Giappone, quando un terremoto causò uno tsunami che creò gravi problemi alla centrale nucleare» sottolinea Lydia Zablotska, autrice dello studio e docente del Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica alla University of California di San Francisco.

 

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Data: 31.10.2014
Fonte: www.corriere.it

13/03/14

PERCHE' SONO AUMENTATI I TUMORI INFANTILI A FUKUSHIMA?


(KOJI SASAHARA/AFP/Getty Images

Sono passati tre anni dall’incidente nucleare di Fukushima. Eppure ci sono ancora molte cose che non tornano. Alcune sono bufale deliberate, come vi abbiamo raccontato. Altre sono dovute a inesattezze o cattiva interpretazione dei dati. Su altre ancora, invece, il dibattito è ancora aperto. Il cancro alla tiroide in bambini e adolescenti che vivono nella zona, per esempio. Le autorità sanitarie giapponesi, infatti, racconta il Guardian, hanno riportato un aumento significativo dell’incidenza della patologia, ma non è chiaro se questi risultati siano conseguenza delle radiazioni o siano dovuti allo screening estensivo in atto sulla popolazione da tre anni a questa parte, di portata maggiore e molto più minuzioso rispetto ai monitoraggi precedenti. Gli esperti, in altre parole, si chiedono se sia colpa dell’irradiamento o se, semplicemente, stiamo cercando troppo bene i sintomi della malattia.


Data: 12.03.2014
Fonte: www.wired.it

10/01/14

L'AIEA E LE AUTORITA1 GIAPPONESI SEGRETANO I DATI SULLE CONSEGUENZE DI FUKUSHIMA


Dal blog del celebre ecologo russo Aleksej Jablokov su EchoMoskvy

In questi giorni sulla stampa giapponese sono apparse comunicazioni (1, 2, 3, 4) sugli accordi conclusi dall'AIEA con il governo della prefettura di Fukushima e con l'Università di medicina di Fukushima, secondo cui «… Le parti dovranno mantenere la segretezza sulle informazioni stabilite dall'altra Parte come limitate o confidenziali».

Questo riguarda le informazioni che «… possono generare allarme tra la popolazione» rispetto alla decontaminazione del territorio e alle conseguenze dell'irradiamento della popolazione.

L'analisi delle pubblicazioni sulla stampa giapponese sulle conseguenze della catastrofe del 2011 a Fukushima conferma che tali accordi sono in vigore: all'inizio del 2013 ci furono alcune comunicazioni sull'aumento dei casi di cancro della tiroide nella prefettura di Fukushima, mentre negli ultimi mesi tali dati hanno cessato di venire alla luce (il che contraddice la logica scientifica secondo cui il numero dei casi di cancro della tiroide attualmente dovrebbe aumentare).
 
Gli accordi stipulati non soltanto sono amorali ma anche pericolosi per la scienza: ora infatti non si potrà credere né alle pubblicazioni ufficiali giapponesi né alle pubblicazioni degli specialisti dell'Università di medicina di Fukushima (che risponde ufficialmente dell'analisi dei dati sulle conseguenze dell'irradiamento seguito alla catastrofe), né alle pubblicazioni dell'AIEA. E dato che nel 1959 l'AIEA s'era ingegnata di stipulare con l'OMS un analogo accordo sul possibile segretamento delle informazioni sulle conseguenze dell'irradiazione, pure le pubblicazioni dell'OMS su Fukushima perdono il loro valore scientifico.
All'inizio dello scorso anno, dei ricercatori tedeschi indipendenti dall'AIEA e dall'OMS misero in luce un aumento insolito e statisticamente attendibile della mortalità infantile in tutto il Giappone (la nube radioattiva di Fukushima coprì una parte significativa del territorio giapponese, compresa Tokyo). Nel dicembre del 2013 più di 50 marinai dell'esercito USA che si trovavano sulla portaerei "Ronald Reagan" e parteciparono alle opere di salvataggio nei primi giorni dopo la catastrofe, hanno intentato delle cause contro il governo giapponese, il quale aveva consapevolmente abbassato i livelli di contaminazione radioattiva, causa per cui ai soldati si svilupparono diverse patologie da irradiamento. Queste cause di risarcimento, per un totale di 400 milioni di dollari, vanno ad aggiungersi ai 38 miliardi di dollari delle cause già riconosciute nei confronti della TEPCO (che di fatto è andata in bancarotta ed è passata sotto la giurisdizione del governo giapponese). Credo che le perdite generali per la liquidazione delle conseguenze di questa catastrofe saranno di centinaia di miliardi di dollari e che supereranno di molte volte tutto l'utile derivato dalle centrali nucleari giapponesi per tutto il loro periodo di funzionamento, esattamente lo stesso che è avvenuto in seguito alla catastrofe di Cernobyl.

Data: 08.01.2014
Fonte: www.echo.msk.ru
Autore: Aleksej Jablokov
Traduzione: S.F.

15/11/13

GIAPPONE: 58 CASI DI TUMORE ALLA TIROIDE A FUKUSHIMA


Uno studio dei ricercatori dell'Universita' di Tokyo sull'impatto delle radiazioni prodotte dalla centrale nucleare di Fukushima sugli abitanti della prefettura dove ha sede l'impianto, ha rivelato ''dati allarmanti''. Secondo lo studio, ''si registrano 58 casi di tumore alla tiroide tra minori, di cui 26 confermati e 32 sospettati''. Gli autori dello studio hanno effettuato ''controlli approfonditi su circa 240 mila giovani sotto i 18 anni'', residenti nella prefettura di Fukushima. I ricercatori hanno reso noto ai media locali di non poter sostenere ''con assoluta certezza'' che vi sia un ''rapporto causa-effetto'' tra l'incidente nucleare dell'11 marzo 2011, che provoco' una fuga radioattiva dalla centrale, e i tumori, perche' ''e' passato troppo poco tempo (due anni e mezzo) per giustificare la loro insorgenza''. Tuttavia, sempre secondo gli autori dello studio, ''l'esposizione prolungata alle radiazioni, in particolare allo iodio e al cesio 131, nei giorni immediatamente successivi alla catastrofe nucleare, e' un elemento da valutare con grande attenzione, e che preoccupa la popolazione''.

Data: 13.11.2013
Fonte: www.asca.it

09/09/13

18 BAMBINI SI SONO AMMALATI DI CANCRO ALLA TIROIDE DOPO L’INCIDENTE DI FUKUSHIMA



Come riferisce «Rossijskaja gazeta», nel corso di uno screening su larga scala tra la popolazione del distretto di Fukushima è stato diagnosticato il cancro della tiroide a 18 bambini. In tutto sono stati visitati 210.000 bambini e adolescenti under 18.

 

Inoltre ad altri 25 sono stati riscontrati i sintomi della malattia. Altri 150.000 bambini devono ancora effettuare il controllo. Ciononostante, gli esperti dell’Università di medicina di Fukushima dubitano che la causa di queste malattie sia direttamente collegabile all’incidente alla centrale nucleare del marzo 2011. Essi si basano sul fatto che in seguito alla catastrofe di Cernobyl il cancro alla tiroide cominciò a manifestarsi dopo 4-5 anni.

Di un’opinione simile sono gli specialisti dell’OMS. Secondo i loro calcoli, l’incidente di Fukushima ha aumentato il rischio di cancro della tiroide dello 0,09% per le donne e dello 0,02% per gli uomini.

Comunque sia, gli scienziati di Fukushima hanno creato una commissione speciale per il monitoraggio della situazione. […]

Fonte: www.радимичи.рф
Data: 21.08.2013
Traduzione: S.F.

06/11/12

PATOLOGIE TIROIDEE E CHERNOBYL: UNA CASUALITÀ? – IL CASO FRANCESE

Patologie tiroidee e Chernobyl: una casualità? - Il caso francese

Data: 20.10.2012
Fonte: www.progettohumus.it

CERNOBYL, IL CANCRO E LA REGIONE DEL MAR NERO DELLA TURCHIA


Sono passati 26 anni dall’incidente di Cernobyl. A ogni anniversario della tragedia resta attuale la questione delle sue conseguenze. Ciascun caso di malattia tumorale nella regione del Mar Nero della Turchia viene esaminato in correlazione alla catastrofe di Cernobyl. Volenti o nolenti i cittadini che risiedono in questa regione provano una forte inquietudine. A quei tempi, allora avevo 24 anni, argomento di discussione generale era se bruciare le piantagioni di tè e distruggere il raccolto nelle aziende della città di Pazar. E sebbene con il tempo alcune precauzioni furono poi prese, dal punto di vista della liquidazione delle conseguenze dell’incidente non si è riusciti a fare molto.

Nel periodo in questione sono stati scritti molti articoli, per la maggior parte mirati ad attenuare l’allarme che regnava tra la popolazione. Con questo non furono messe in atto le necessarie procedure terapeutiche per la popolazione della regione capitata nella zona a rischio.

Ricordiamo infatti che tra i paesi colpiti dalla diffusione della nube radioattiva di Cernobyl ci fu anche la Turchia, in special modo la regione del Mar Nero, nella quale in conseguenza ci fu un aumento significativo delle malattie tumorali.

Il territorio colpito significativamente dalle radiazioni in questa regione comprende la zona tra le città di Pazar e Hopa. In questo territorio furono registrati indicatori estremamente elevati di livello di radiazioni. Sebbene la nube si diffuse praticamente su tutta la regione, in alcune province in particolare fu registrato un livello estremamente alto di contaminazione. In tutta evidenza le persotione sono stati scritti molti articoli, per la maggior parte mirati ad attenuare l’allarme che regnava tra la popolazione. Con questo non furono messe in atto le necessarie procedure terapeutiche per la popolazione della regione capitata nella zona a rischio.

Ricordiamo infatti che tra i paesi colpiti dalla diffusione della nube radioattiva di Cernobyl ci fu anche la Turchia, in special modo la regione del Mar Nero, nella quale in conseguenza ci fu un aumento significativo delle malattie tumorali.

Il territorio colpito significativamente dalle radiazioni in questa regione comprende la zona tra le città di Pazar e Hopa. In questo territorio furono registrati indicatori estremamente elevati di livello di radiazioni. Sebbene la nube si diffuse praticamente su tutta la regione, in alcune province in particolare fu registrato un livello estremamente alto di contaminazione. In tutta evidenza le persone residenti nella regione del Mar Nero rimasero colpite dagli effetti non solamente attraverso il tè contaminato, ma anche con latte, acqua, frutta, cavoli e altre verdure. Allora un rappresentante del governo notò: «Non è rimasto nemmeno un grammo di tè non bruciato». E tuttavia le piantagioni di tè vennero bruciate soltanto dopo tre ane conseguenze dell’incidente di Cernobyl in Turchia. Il campo di ricerca di quell’indagine comprese 1.939 case e 7.831 abitanti della città di Hopa. Venne stabilito che negli ultimi tre anni la causa del 47,9% dei decessi era stato il cancro. Il dottor Gaychan Pala dell’Università di Uludağ rilevò che a Hopa l’individuazione di malattie cancerogene in media all’anno avveniva con una frequenza superiore agli indicatori mondiali. L’effetto più importante della catastrofe di Cernobyl è legato all’aumento dei casi di diagnosi del cancro della tiroide. Inoltre nelle donne residenti nella suddetta regione colpita da contaminazione radioattiva cresce la frequenza di diagnosi di cancro della mammella. Uno dei risultati più importanti della ricerca riguardò la stima dell’assenza di un sistema affidabile e accessibile di registrazione e avviso (Mehveş Evin, Milliyet, 21 agosto 2012).

Nel 2007 dall’Unione dei medici turchi (TTB) venne svolta la ricerca più esaustiva tra quelle dedicate alle conseguenze dell’incidente di Cernobyl in Turchia. Il campo di ricerca di quell’indagine comprese 1.939 case e 7.831 abitanti della città di Hopa. Venne stabilito che negli ultimi tre anni la causa del 47,9% dei decessi era stato il cancro. Il dottor Gaychan Pala dell’Università di Uludağ rilevò che a Hopa l’individuazione di malattie cancerogene in media all’anno avveniva con una frequenza superiore agli indicatori mondiali. L’effetto più importante della catastrofe di Cernobyl è legato all’aumento dei casi di diagnosi del cancro della tiroide. Inoltre nelle donne residenti nella suddetta regione colpita da contaminazione radioattiva cresce la frequenza di diagnosi di cancro della mammella. Uno dei risultati più importanti della ricerca riguardò la stima dell’assenza di un sistema affidabile e accessibile di registrazione e avviso (Mehveş Evin, Milliyet, 21 agosto 2012).

In conclusione vorrei far notare questo. È evidente che la maggior parte dei decessi che si verificano nella nostra regione sono accompagnati da una diagnosi di cancro. Certamente la morte è un destino disegnato da Dio in forza di determinate cause. Tuttavia va ricordato che la causa di numerose morti al di fuori delle disposizioni divine sono gli errori propri dell’uomo.

Gli avvenimenti alla centrale nucleare di Cernobyl, affrontati ai funerali di un nostro caro amico morto in giovane età per un tumore, sono serviti da pretesto per scrivere questo articolo. Con il suo aiuto, chiedendo la grazia divina per i defunti, auguriamo pronta guarigione a coloro che si stanno curando da questa spietata malattia.

Data: 07.10.2012
Fonte: www.inosmi.ru
Autore: Abdullah Uzun
Traduzione: S.F.

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