Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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05/08/20
16/05/19
CHERNOBYL, NELLA SERIE TV LO SCONTRO FRA TECNICI E POTERE

A partire dalla tragedia avvenuta il 26 aprile di 33 anni fa prende le mosse la nuova serie originale Sky e Hbo in cinque episodi, dal titolo Chernobyl, che è attesa al debutto il prossimo 10 giugno in esclusiva su Sky. Nel cast Jared Harris
(Mad Men, The Crown) interpreterà Valery Legasov, lo scienziato
sovietico scelto dal Cremlino per indagare sull’incidente, fra i
primissimi a cogliere la portata della tragedia imminente; Stellan Skarsgard
(Melancholia, Mamma Mia!), sarà Boris Shcherbina, a capo della
commissione governativa su Chernobyl istituita dal Cremlino nelle prime
ore successive al disastro.
Data: 27.04.2019
Fonte: www.quotidiano.net
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Incidente di Cernobyl,
Telefilm
26/04/19
LÀ SUTA
Là suta
La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua
A Saluggia (VC), è conservata la maggior parte delle scorie prodotte dalla stagione nucleare italiana. In un’area più volte alluvionata, a ridosso del fiume Po e attraversata dalla falda che alimenta il più grande acquedotto del Piemonte. In caso di incidente verrebbero messe a rischio le risorse idriche dell’intera Pianura Padana.
Regia:
Daniele Gaglianone,
Cristina Monti,
Paolo Rapalino
Soggetto e montaggio: Cristina Monti
Colonna sonora originale: Fabio Viana
Fotografia: Paolo Rapalino
Motion graphics: Isabela Doriana Giurgiu
Produzione: Associazione Almaterra, in collaborazione con Babydoc Film e Zenit Arti Audiovisive
Con il sostegno di: Film Commission Torino Piemonte, Fondazione CRT, CGIL Vercelli-Valsesia
Archivi storici: Archivio Nazionale Cinema d’Impresa – CsC, Ivrea; Archivi privati Lingua Originale: Italiano
Genere: Ambiente e territori
Anno: 2014
Durata: 68 minuti
Regia:
Daniele Gaglianone,
Cristina Monti,
Paolo Rapalino
Soggetto e montaggio: Cristina Monti
Colonna sonora originale: Fabio Viana
Fotografia: Paolo Rapalino
Motion graphics: Isabela Doriana Giurgiu
Produzione: Associazione Almaterra, in collaborazione con Babydoc Film e Zenit Arti Audiovisive
Con il sostegno di: Film Commission Torino Piemonte, Fondazione CRT, CGIL Vercelli-Valsesia
Archivi storici: Archivio Nazionale Cinema d’Impresa – CsC, Ivrea; Archivi privati Lingua Originale: Italiano
Genere: Ambiente e territori
Anno: 2014
Durata: 68 minuti
Anno: 2014
Durata: 68 minuti
Etichette:
Arte e cultura,
Cinema,
film,
Nucleare Italia,
Saluggia
11/10/18
WITH THE WIND (LE VENT TOURNE)
Film della regista svizzera Bettina Oberli, presentato al Festival del cinema di Locarno 2018, tra i cui protagonisti c'è una ragazza di Cernobyl ospite di una famiglia nella campagna svizzera.

(...)
Pauline has been together with her partner, Alex (Stranger by the Lake’s
Pierre Deladonchamps, another French actor), for 15 years, and together
they look after the farm in the mountains that has been in the family
of Pauline and her sister, Mara (Swiss actress Audrey Cavelius), for
years. Mara doesn’t live on the farm, however, and her position as a vet
is looked down upon, especially by Alex, who sees her as part of the
diseased system that’s polluting the world, something Alex and Pauline
try to counter by becoming increasingly self-sufficient.
Data: 08.10.2008
Fonte: www.hollywoodreporter.com
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09/10/18
“GLI ULTIMI ABITANTI DI CHERNOBYL”: ARRIVA UN DOCUMENTARIO PER NON DIMENTICARE
Diretto dal regista Franco Zambon, ha per protagonisti 13 anziani che hanno vissuto sulla loro pelle quel terribile 26 aprile 1986

I protagonisti del filmato sono 13 anziani abitanti del luogo, tornati alle proprie abitazioni dopo essere stati evacuati in seguito al disastro. I loro racconti di quotidiana sopravvivenza si alternano a desolati paesaggi in rovina, ripresi direttamente dalla cosiddetta zona di alienazione: un’area di oltre 470mila ettari circostante il luogo del disastro, all’interno della quale è oggi vietata qualsiasi attività civile o commerciale a causa dei pericoli connessi alla radioattività presente. Ad accompagnare le immagini le musiche composte da Francesco Petronelli ed arrangiate da Antonio Ministeri con interventi di chitarra elettrica e sound design di Maichol Bondanelli.
Data: 18.09.2018
Fonte: www.tgcom24.mediaset.it
11/05/18
THE ZONE, IL DOCUMENTARIO CHE RIPORTA IN VITA I FANTASMI DI CHERNOBYL

Una città fantasma raccontata con immagini uniche ed affascinanti dai registi Alessandro Tesei e Pierpaolo Mittica. Tre giorni di cammino per il fotografo jesino e il fotoreporter di fama internazionale che hanno percorso oltre 50 chilometri in una foresta contaminata dal disastro di Chernobyl, la cui ricorrenza è stata il 26 aprile. Il risultato è “The Zone”: chiari i richiami al film “Stalker” del regista sovietico Andrei Tarkovsky, pellicola liberamente tratta dal romanzo “Picnic sul ciglio della strada” (1971) dei fratelli Arkadij e Boris Strugackij.
Da Pryp’jat’, città fantasma a due passi da Chernobyl, i due professionisti hanno portato una storia romantica, ferma nel tempo ma ancora viva grazie al loro racconto e alla tenacia degli “Stalker” che in russo intende quel gruppo di persone che si vogliono riprendere questa città in maniera simbolica. “The Zone” racconta una forma di protesta per questi giovani, che si sentono abbandonati dal loro Paese.
Data: 05.05.2018
Fonte: www.centropagina.it
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