Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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03/06/13

INTERVISTA AD ALEKSANDR GLUSCHENKO - 12.05.2013



Intervista a: Aleksandr Gluschenko, fisico nucleare russo e liquidatore di Cernobyl
Data: 12.05.2013
Luogo: Infocentro di Radimici (Novozybkov, Ru)
Organizzatori: Legambiente Brutto Anatroccolo (Vb), Inforcentro Cernobyl di Radimici

Интервью. Алексанлр Глущенко, физик ядерщик и ликвидатор Чернобыля
Дата: 12.05.2013
Место: Чернобыльский информационный центр "Радимичи" (Новозыбков, Россия)
Организаторы: Legambiente Brutto Anatroccolo (Vb), Чернобыльский информационный центр "Радимичи"

Nota biografica

Aleksandr Ivanovič Gluščenko. Nato a Mosca nel 1943. Laureato alla facoltà di fisica dell’Università statale Lomonosov di Mosca (MGU). Fisico nucleare, radioecologo, dottore in scienze tecniche. Ha partecipato ai lavori di liquidazione della catastrofe di Cernobyl nel 1986-1987. Membro del primo effettivo della direzione di “Sojuz Cernobyl” dell’URSS nel 1989-1990. Dal 1997 al 2002 membro della Comunità internazionale per l’analisi del rischio (SRA, SRA-E). Dal 1989 al 2000 membro dell’Associazione europea per l’inquinamento da emissioni atmosferiche (EURASAP). Invalido di Cernobyl.

Insignito della Medaglia d’onore di Liquidatore di Cernobyl, della Medaglia statale “per la salvezza dei morenti”, dei Distintivi commemorativi US-605 “Cernobyl-87”, di “Sojuz Cernobyl” di Mosca e della Russia per il 15° e 20° anniversario della catastrofe, dell’ordine del Club ecologico internazionale “Croce verde”, del distintivo d’onore “Veterano dell’industria e dell’energia atomica” e di altre onorificenze.

Autore della trilogia su Černobyl’ La ruota rosso-gialla (Красно-жёлтое Колесо), 1999-2010.

A LIQUIDATOR SEARCHES FOR THE TRUTH AT CHERNOBYL (A. GLUSCHENKO)


Twenty-five years ago, Alexander Glushchenko volunteered to join the "liquidators," an army of 600,000 who put their lives on the line to clean up the aftermath of the Chernobyl nuclear disaster.
But sitting in his Moscow apartment, packed with books and photos about the catastrophe, he argued that with a disaster this big, there could be no liquidation, only a "minimization" of the consequences.
Glushchenko, 68, said crucial facts about the catastrophe remain "silenced" and that the global community still has not learned its lesson.
However, the solution is not abandoning nuclear industry altogether but developing a "culture of nuclear safety," said Glushchenko, who has written three books on the matter, with the latest out last week.
A nuclear physicist by education, Glushchenko used to work at the very institute that developed a Chernobyl-type nuclear reactor — and he said he is among the few to harbor doubts about its safety.
"I was one of the few in the field to foresee the tragedy, but it wasn't in my power to do anything," he said, regretfully.
For years, the scientific community was confident to the point of arrogance that nuclear safety was guaranteed. Anatoly Alexandrov, head of the Soviet industry's leading research body, the Kurchatov Institute of Atomic Energy, once boasted that it was safe to build a nuclear power station even in the Kremlin.

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Data: 26.04.2011
Fonte: www.themoscowtime.com
Autore: Alexandra Odynova