Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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16/10/18

LA POLINESIA DENUNCIA LA FRANCIA PER I TEST NUCLEARI: 193 IN 30 ANNI


La Polinesia denuncia la Francia per i test nucleari: 193 in 30 anni
 

Per la seconda volta in due anni, la Polinesia denuncia la Francia per crimini contro l’umanità, in relazione ai 193 test nucleari realizzati nell’arcipelago in 30 anni, che secondo le autorità polinesiane sono responsabili della morte e delle malattie di decine di migliaia di persone.

All’origine del procedimento aperto presso la Corte penale internazionale (Cpi), con sede all’Aja, c’è l’ex presidente indipendentista Oscar Temaru, in lotta contro il «colonialismo nucleare» subito dalla Polinesia francese, in particolare gli atolli di Mururoa e Fangataufa, scelti da Parigi per attuare campagne di test. Il quotidiano francese Le Monde riferisce di 193 test nucleari attuati nei due atolli, di cui 12 «prove di sicurezza» - durante le quali si verifica che le bombe non esplodono se non sono armate - 46 nell’atmosfera e 147 sotterranei, con esplosioni in profondità o trivellando il terreno.  

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Data: 12.10.2008
Fonte: www.terranuova.it

12/10/17

CINA: TROPPE BOMBE SOTTERRANEE, RISCHIO CROLLI E NUOVA CHERNOBYL



Rischia di crollare l’intera montagna dei test nucleari, liberando una nube radioattiva con conseguenza peggiori di Chernobyl. La seconda scossa di terremoto il segnale. Dopo l’esplosione della Bomba H nordcoreana gli scienziati cinesi hanno lanciato l’allarme. Minacciati anche i russi di Vladivostok.

 
La notizia dall’autorevole South China Morning Post, del geofisico Wen Lianxking, della University of Science and Technology di Hefei, nella provincia di Anhui.

Secondo Stephen Chen, analista del giornale, il team di scienziati guidati da Wen è sinceramente preoccupato che ciò possa avvenire per tutta una serie di dati in suo possesso. Tutti i dati di prima mano, vista la minuziosa catena di monitoraggio antisismico installata dal governo di Pechino nel proprio Paese, puntano sul monte che sovrasta il sito di Punggye-ri. Il team ha dato l’annuncio, ripreso dal South China Morning, sul website del “Laboratorio di sismologia e fisica profonda della terra” dell’università, aggiungendo che la previsione (sul rischio del devastante crollo) è la risultante di una serie di sofisticate triangolazioni dei dati in arrivo da oltre cento stazioni di rilevamento.

Lo sciame sismico secondario, che indica ulteriori movimenti franosi, continua? È probabile di sì, anche se i ricercatori di Hefei non lo dicono apertamente, ma lo fanno solo intendere. Le conclusioni di Wen hanno ricevuto un autorevole sostegno da parte dell’ex Diretttore della China Nuclear Society e senior researcher del Programma nucleare militare di Pechino, Wang Naiyan. Secondo lo scienziato, a Punggye-ri si corre il rischio di un disastro ambientale di proporzioni bibliche. Se il monte dovesse crollare (basterebbe un altro solo test) “resterebbe un buco enorme da cui le radiazioni scapperebbero in tutte le direzioni, compresa la Cina”.


Data: 06.09.2017
Fonte: www.remocontro.it

07/09/17

CINA: TROPPE BOMBE SOTTERRANEE, RISCHIO CROLLI E NUOVA CHERNOBYL





Rischia di crollare l’intera montagna dei test nucleari, liberando una nube radioattiva con conseguenza peggiori di Chernobyl. La seconda scossa di terremoto il segnale. Dopo l’esplosione della Bomba H nordcoreana gli scienziati cinesi hanno lanciato l’allarme. Minacciati anche i russi di Vladivostok.

La notizia dall’autorevole South China Morning Post, del geofisico Wen Lianxking, della University of Science and Technology di Hefei, nella provincia di Anhui.


È proprio il caso di dirlo: Kim Jong-Un, il cervellotico dittatore nordcoreano, non bastassero già le scrivanie dei capi di Stato di mezzo mondo, ora smuove letteralmente anche le montagne. E rischia di farle crollare rovinosamente. La notizia è stata data dall’autorevole South China Morning Post, che parla dell’allarme lanciato dal geofisico Wen Lianxking, della University of Science and Technology di Hefei, nella provincia di Anhui. In pratica, l’imponente massiccio sotto cui Kim ha svolto tutti i suoi ultimi test nucleari sta crollando e rischia di devastare un’area molto ampia, modificando l’orografia del sito.

Secondo Stephen Chen, analista del giornale, il team di scienziati guidati da Wen è sinceramente preoccupato che ciò possa avvenire per tutta una serie di dati in suo possesso. Tutti i dati di prima mano, vista la minuziosa catena di monitoraggio antisismico installata dal governo di Pechino nel proprio Paese, puntano sul monte che sovrasta il sito di Punggye-ri. Il team ha dato l’annuncio, ripreso dal South China Morning, sul website del “Laboratorio di sismologia e fisica profonda della terra” dell’università, aggiungendo che la previsione (sul rischio del devastante crollo) è la risultante di una serie di sofisticate triangolazioni dei dati in arrivo da oltre cento stazioni di rilevamento.


Data: 06.09.2017
Fonte: www.remocontro.it

21/08/17

HOLTEC CLEAR TO START TESTING ISF2 AT CHERNOBYL




The State Nuclear Regulatory Inspectorate of Ukraine (SNRC) has approved integrated systems testing of the interim used fuel storage facility (ISF2) at the site of the Chernobyl nuclear power plant in Ukraine. The approval means the facility has officially entered the post-construction phase, the USA's Holtec International said yesterday.

Chernobyl ISF2 - 460 (Holtec) 
ISF2, which is supported by the Nuclear Safety Account managed by the London-headquartered European Bank for Reconstruction and Development, will provide for the processing and storage of the used nuclear fuel from units 1, 2 and 3, which is required for the decommissioning of the Chernobyl plant.


Having received SNRC approval on 1 August, Holtec said the cold testing phase will move to hot pre-commissioning testing in December, with fuel loading beginning in March.
"A complex dry storage program begun in 1997 by EBRD that Holtec took over after Areva's withdrawal in 2007 features the world's largest fuel dismemberment facility including a hot cell for RBMK fuel," Holtec said.

It added: "Back-fitting the state-of-the-art systems in the existing Processing Building, with its substantially obsolesced and long disused equipment and machinery ravaged by over a decade of Ukraine's fierce winters, turned out to be far more complex than was initially envisioned. The plethora of daunting technical and regulatory challenges that had to be overcome and hundreds of thousands of person-hours applied to reach this final regulatory approval makes August 1 a memorable day in the annals of our company."


Data: 04.08.2017
Fonte: www.world-nuclear-news.org