Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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03/11/14

UNIONE BIELORUSSIA E RUSSIA: 850.000 LE PERSONE COLPITE DAL DISASTRO DI CHERNOBYL

Unione Bielorussia e Russia: 850.000 le persone colpite dal disastro di Chernobyl

GOMEL, 29 Ottobre – “Le vittime di Chernobyl che vivono in Belarus e Russia e riconosciute come tali dall’Unione dei due Stati, sono pari a 850.000”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione dell’Unione per l’ecologia e la gestione delle conseguenze di Chernobyl, Alexander Popkov, nel corso di una riunione svoltasi a Gomel.

Ci sono più di 700.000 persone colpite dal disastro nella sola Federazione Russia. In Bielorussia sono circa 150.000 quelle che soffrono tuttora della contaminazione di Chernobyl. Oltre 50.000 lavoravano nelle immediate vicinanze della centrale.

Secondo Popkov, i partecipanti all’incontro elaboreranno una strategia per migliorare i sistemi di assistenza medica specialistica alle popolazioni delle zone radioattive. Fra i presenti vi erano i responsabili dei principali centri medici, scienziati, specialisti, rappresentanti dell’Accademia Nazionale delle Scienze bielorussa e dei Ministeri della Sanità dei due Stati.

Lo Stato Unito di Belarus e Russia possiede impianti medici di alta tecnologia per garantire assistenza medica di primo livello ai pazienti. “Tra questi c’è il Centro di Ricerca Nazionale per la Medicina Radioattiva e Ecologia Umana di Gomel ed una struttura specializzata a Obninsk, nell’Oblast di Kaluga. Vorremmo coordinare l’attività di questi due centri, così come quelle delle altre istituzioni” ha affermato.

La questione richiede un sostegno finanziario. “Prenderemo alcune decisioni nel corso della riunione al fine di mettere in contatto le autorità competenti. L’Unione dei due Stati non deve ignorare i problemi che esistono attualmente nelle attività volte a mitigare le conseguenze dell’incidente di Chernobyl”, ha ribadito Popkov.

L’ordine del giorno dell’evento ha compreso il riesame dei progressi compiuti nell’attuazione dei progetti comuni per il periodo da qui al 2016.

L’incontro si è svolto presso il Centro di Ricerca Nazionale per la Medicina Radioattiva e Ecologia Umana di Gomel, inaugurato nel 2002. Oggi, la struttura è un’organizzazione che fornisce assistenza medica specialistica alle persone che soffrono ancora delle conseguente dell’incidente di Chernobyl.


Data: 30.10.2014
Fonte: www.progettohumus.it

03/09/13

L'UNIONE DI RUSSIA E BELARUS FINANZIA IL RISANAMENTO DI 800 BAMBINI DELLA ZONA DI CHERNOBYL

 
Dal 29 agosto, circa 800 bambini provenienti dalle regioni colpite dall’incidente di Chernobyl di Belarus e Russia, verranno mandati sul Mar Nero per le vacanze di risanamento. I trattamenti verranno finanziati dai fondi di bilancio dell’Unione dei due Stati.
I bimbi saranno ospitati nel centro ricreativo di Tuapse nel Krai di Krasnodar.

Il 14 settembre, il centro ricreativo ospiterà la Giornata dello Stato dell’Unione, con una manifestazione fatta di eventi sportivi e ludici. Parteciperanno alla giornata anche i rappresentanti degli organi di integrazione dell’Unione, autorità locali e delle regioni di Belarus e Russia.


Fonte: www.progettohumus.it
Data: 21.08.2013

09/05/12

LA LITUANIA E CERNOBYL: DOPO 26 ANNI IL PROBLEMA NON C’È PIÙ


La legislazione lituana ha abrogato la legge del 1992 relativa alle “Garanzie mediche e sociali per i partecipanti alla liquidazione delle conseguenze dell’incidente di Cernobyl” che concedeva ai cernobyliani molte agevolazioni. Nel 1998 le agevolazioni per i cernobyliani e il loro diritto a ricevere parte delle compensazioni furono soppressi. In Lituania anche i bambini dei liquidatori non sono tutelati dalla legge e lo stato non presta loro la dovuta attenzione.

Nel contempo in Europa, nelle vicine Lettonia ed Estonia, ai liquidatori di Cernobyl vengono garantite le agevolazioni, per non parlare poi di Russia, Ucraina e Bielorussia. […]

NIENTE PERSONE – NIENTE PROBLEMA

In Lituania oggi ufficialmente i “cernobyliani” non esistono. Gli invalidi in grado di dimostrare di essere stati vittime di Cernobyl vengono equiparati ai “repressi” e tutti insieme vanno a finire sotto la comune denominazione di “soggetti vittime”, mentre dei restanti ci si è del tutto dimenticati. Oggi in Lituania non esiste una statistica ufficiale di quanti liquidatori dell’incidente risiedano sul territorio del paese. E questo nonostante che gli attivisti già da una decina d’anni chiedano di creare un apposito registro.

In teoria il governo dovrebbe interessarsi a questo registro per pianificare con esattezza le spese per l’assistenza sociale di queste persone, ma accade invece il contrario: in mancanza di una definizione dei “liquidatori – non esiste neanche il problema.

Ufficialmente in Lituania sono riconosciute 18 patologie correlate alle radiazioni, mentre in Giappone tale lista è di oltre 50. Finora i ministeri lituani in questa breve lista di patologie non vogliono includere le malattie dell’apparato locomotore.

Oggi non si viene a capo neanche della situazione del risanamento dei liquidatori. Affinché un liquidatore possa ricevere una pensione statale una speciale commissione deve stabilire che la sua malattia sia direttamente correlata con la liquidazione dell’incidente e iscrivere il malato nella lista dei “repressi”.

In Lituania oggi sono rimasti circa 6.000 liquidatori di Cernobyl. Di essi soltanto un migliaio prende la pensione statale per i “soggetti vittime”.

LA MORTALITÀ È OLTRE I LIMITI

Secondo i dati dell’ormai liquidato in Lituania Centro medico per Cernobyl nel corso di alcuni anni, ai tempi sovietici, dalla Lituania furono inviati a liquidare le conseguenze alla centrale nucleare di Cernobyl 7.112 giovani uomini.

Senza protezioni speciali, a volte senza nemmeno i respiratori. Nel primo periodo non veniva neanche indicata la dose di radiazioni sulla tessera militare poiché i dosimetri individuali risultarono non idonei, e ne veniva dato uno solo per ogni gruppo che lavorava nella zona accanto al reattore. Anche ai militari che si prendevano dosi di radiazioni in eccesso non veniva data la “tessera della radioattività” poiché tali cifre venivano tenute nascoste. Di questa categoria in Lituania erano circa il 30%. […]

Secondo il vicepresidente della fondazione “Mūsų krantas” (“La nostra riva”) Giadiminas Rimdejka, nessuno allora teneva conto non solo della salute ma anche delle vite umane.

«Circa 500 dei 3.000 lituani che parteciparono alla liquidazione di Cernobyl sono ormai morti. La mortalità dei cernobyliani in Lituania è del 12%, la più alta tra tutte le categorie di malati residenti in Lituania» – ha dichiarato Rimdejka a un incontro dei cernobyliani con i deputati della sejma.

[…]

Data: 29.04.2012
Fonte: www.obzor.lt
Autore: Vladimir Caralunga-Morar
Traduzione: S.F.

26/04/12

A NOVOZYBKOV SI CELEBRA L’ANNIVERSARIO DI CERNOBYL


A causa dell’elevato impatto delle radiazioni che colpirono la regione di Brjansk nel 1986 alcuni centri abitati vennero decretati “zona d’interdizione” (secondo la classificazione dei territori di Cernobyl) e i loro abitanti evacuati. Più di altri 200 centri abitati finirono nella “zona di trasferimento”. 

La nostra cittadina si cominciò a chiamarla “la capitale della Cernobyl russa”. A testimoniare la situazione sfavorevole a Novozybkov rimane l’elevato numero di casi di malattia – in media ci si ammala due volte di più che nelle altre regioni della Russia. Alcune malattie sono direttamente collegate alla contaminazione radioattiva del territorio. Un monitoraggio annuale dimostra che il numero dei cittadini va diminuendo. La natalità da molti anni è inferiore alla mortalità. Inoltre nei primi anni dopo l’incidente dalla città se ne andarono in zona pulita centinaia di abitanti di Novozybkov. Anche se dopo un certo tempo la gente cominciò a fare ritorno, spesso per mancanza di vie d’uscite. Il fatto è che molti nella cosiddetta zona pulita non furono tanto bene accolti. Oggi a Novozybkov si contano poco più di 41.000 abitanti, i quali come prima vivono nella zona di trasferimento, mettono al mondo bambini e fanno piani per il futuro. 

A Novozybkov e nella provincia vivono circa 100 liquidatori, mentre 22 di loro non sono più tra noi. Sono però rimasti i loro cari: le vedove e i figli, ai quali la città presta aiuto. Negli ultimi anni per i liquidatori è stato fatto molto. Quest’anno si pianifica di terminare l’assegnazione delle abitazioni alle vittime di Cernobyl, di acquistare un apparato tomografico per l’ospedale cittadino e di ampliare la lista delle patologie direttamente collegate all’incidente alla centrale nucleare. Un grosso aiuto per i liquidatori di Novozybkov è il Centro diagnostico di Klincy, che di recente ha iniziato a visitare i pazienti della nostra città. Molto si fa anche per tutti gli abitanti che hanno la possibilità di rendere la propria abitazione allo stato e trasferirsi in zona pulita. I futuri studenti usufruiscono delle facilitazioni per accedere agli istituti universitari russi. Inoltre a favore dei cittadini che risiedono e lavorano nella zona di trasferimento ogni mese vengono versati dei sussidi. È vero che negli ultimi anni i cosiddetti “assegni radioattivi” sono sensibilmente diminuiti. Se negli anni ’90 la gente aspettava questi assegni come la manna dal cielo, in quanto erano due o tre volte superiori allo stipendio, oggi tali somme sono piuttosto modeste: 134 (3,5 €) e 893 rubli (23 €). La fama di città benestante è però rimasta e i prezzi nei negozi sono più alti che a Klincy e a Brjansk. 

Ogni anno il 26 aprile si svolgono le iniziative commemorative. L’anniversario di Cernobyl inizia con la messa funebre alla chiesa dei Miracoli di Michail alle 10.00, celebrata da padre Vladimir. Dopo la liturgia una processione funebre si recherà alle tombe dei defunti nei cimiteri cittadini (12.00). La giornata avrà termine con lo spettacolo alla Casa della cultura Kalinin (inizio alle 15.oo). L’iniziativa si apre con la proiezione di un film sulla tragedia, seguito dai discorsi delle autorità cittadine e provinciali. 

Data: 26.04.2012
Fonte: www.novozybkov.bnews32.ru
Traduzione: S.F.

25/11/11

PER IL PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE DEI CERNOBYLIANI DELLA REGIONE DI BRJANSK PER IL 2012 SONO STATI STANZIATI 123 MILIONI DI RUBLI


Per il programma «Riabilitazione della popolazione e dei territori della regione di Brjansk colpiti dagli effetti della radioattività in seguito alla catastrofe alla Centrale nucleare di Cernobyl» nel budget 2012 sono previsti 123 milioni di rubli (circa 3 milioni di euro). In quanto a denaro sono rimaste invariate rispetto all’anno in corso le spese per l’assistenza medica specializzata ai cittadini colpiti dagli effetti delle radiazioni – 5,8 milioni di rubli (145.000 euro). […] 

La maggior parte dei programmi relativi al Comitato hanno ricevuto finanziamenti comparabili con quelli dell’anno in corso. Ad esempio 5 milioni di rubli (122.000 €) l’anno prossimo andranno per la sicurezza ecologica dell’ambiente tramite il trattamento con i pesticidi. Per il programma “Tutela dell’ambiente della Regione di Brjansk” sono state preventivate spese per 36,2 milioni di rubli (883.000 €), per la sicurezza degli impianti idrotecnici e la realizzazione di interventi antipiene 7,78 milioni di rubli (189.000 €). Per l’impiantistica e lo sviluppo dei centri abitati della regione di Brjansk sono previsti 32 milioni di rubli (780.000 €). […] 

Data: 12.11.2011
Fonte: www.bnews32.ru
Traduzione: S.F.