Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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31/12/13

PRODOTTI IMPORTATI DA ZONE RADIOATTIVE: SERVONO PIU' CONTROLLI

Prodotti importati da zone radioattive: servono piu’ controlli

L’arrivo in Italia di prodotti contaminati dalle radiazioni nucleari (pellet, frutti di bosco, funghi, legno, ecc.) riapre anche nella nostra Penisola la questione dei limiti di radionuclidi consentiti per l’importazione di prodotti alimentari. “Chiediamo con forza – afferma Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale Legambiente - maggiori e migliori controlli sui prodotti agroalimentari importati in Italia da zone contaminate radio attivamente, come ad esempio quelle limitrofe a Chernobyl o Fukushima. I paesi colpiti dal disastro di Chernobyl, o quello di Fukushima, hanno posto sui prodotti agroalimentari contaminati limiti più restrittivi rispetto a quelli europei con la conseguenza che i prodotti alimentari che non possono più essere commercializzati sono, invece, legittimamente importati dai paesi dell'Unione Europea e venduti all'interno dell'Europa. Il Parlamento italiano e la Commissione Europea attui provvedimenti specifici per rivedere e abbassare i limiti di radioattività consentita per tutelare così consumatori, italiani ed europei, rispetto al rischio di alimentarsi nella dieta quotidiana con prodotti che altri paesi considerano radioattivi”.




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Data: 15.12.2013
Fonte:
www.ecoseven.net

05/11/12

KLINCY: CONTROLLO RADIOLOGICO SUI “DONI DEL BOSCO”



Il 1° ottobre la nostra corrispondente ha incontrato Stanislav Kovalëv, presidente del Comitato per le questioni sociali e la liquidazione delle conseguenze di Cernobyl.

Stanislav Grigor’evič ritiene che il controllo sulla vendita nel territorio della città di Klincy dei “doni del bosco” (frutti di bosco e funghi) da parte dei soggetti appositamente incaricati non venga effettuato nella misura adeguata.

La popolazione della nostra città ha cominciato a dimenticare la pericolosità dell’effetto delle radiazioni sull’organismo umano. La “Concezione di vita della popolazione nelle province contaminate da Cernobyl” fu approvata nel 1991, mentre nel 1998 venne ratificata la delibera sulla “Regolamentazione della vendita di latte, latticini, frutti di bosco e funghi nel mercato cittadino”. In quella delibera era indicato che la vendita del latte e dei latticini provenienti da aziende individuali doveva avvenire in un padiglione speciale. Al mercato kolchoziano – secondo la delibera – deve essere effettuato il controllo radiologico del latte e dei latticini e non è ammessa la vendita di funghi e frutti di bosco. E le autorità sanitarie e veterinarie sono tenute a svolgere controlli radiologici a campione di latte e latticini al mercato cittadino. Tale delibera, secondo Kovalëv, necessita urgentemente di una rielaborazione e di un’integrazione.

Come spiega Stanislav Grigor’evič, la dose effettiva equivalente media annua d’irradiamento è costituita da irradiamento interno e irradiamento esterno. Nel caso di consumo di prodotti alimentari contaminati l’irradiamento interno può risultare di molte volte maggiore di quello esterno. Fonte d’irradiamento interno sono soprattutto i radionuclidi assorbiti dall’organismo umano tramite il consumo di “doni del bosco” contaminati. Spesso i venditori ingannano gli acquirenti raccontando loro che i funghi sarebbero stati raccolti in una zona pulita.

All’interno del territorio del mercato cittadino centrale è vietato vendere i “doni del bosco” ma accanto al mercato chiunque ne abbia voglia può vendere di tutto. Secondo le ricerche degli studiosi, più del 70% delle radiazioni naturali lo si riceve con i prodotti alimentari e l’acqua, per questo bisogna cercare di minimizzare la loro influenza negativa sull’organismo optando per prodotti alimentari non contaminati.

Stanislav Kovalëv ritiene che il Reparto all’ecologia dell’amministrazione di Klincy debba maggiormente prendere a cuore e stimolare questo processo, interessarsi su quali prodotti alimentari proporre ai cittadini. Su sua richiesta il Laboratorio d’analisi veterinarie e di controllo radiologico ha effettuato una verifica su dei campioni di “doni del bosco” presi al mercato nelle vie Kjustendilskoj e Sverdlova. Con un livello normativo per i funghi essiccati di 2.500 Bq/kg, i risultati sono stati i seguenti:

1° campione – 14.000 Bq/kg
2° campione – 11.977 Bq/kg
3° campione – 3.456 Bq/kg
4° campione – 3.892 Bq/kg
5° campione – 16.220 Bq/kg

Kovalëv è inoltre preoccupato dall’aumentato livello del fondo gamma. Le seguenti rilevazioni – con un livello normativo di 20 μR/h – sono state effettuate a fine settembre 2012:

Stadio “Trud” – 47,3 μR/h
Parco cittadino (riva del lago) – 65 μR/h
Parco Ščors – 37,7 μR/h
Stadio “Trud” – 47,3 μR/h
Via Budënnyj n. 7 – 65,7 μR/h
Scuola di Zajmišeno – 30 μR/h
Passaggio a livello di Sin’kovka – 44,3 μR/h

Il 2 ottobre queste informazioni sono state trasmesse all’amministrazione di Klincy.

Data: 10.10.2012
Fonte: www.vashedelo.net
Autore: Natal’ja Ušakova
Traduzione: S.F.

27/08/12

FUKUSHIMA: RECORD DI PESCE RADIOATTIVO

Fukushhima: record di pesce radioattivo
Tepco, contaminazione a 25.000 bq/kg, 258 volti limiti sicurezza

Fonte: www.ansa.it

Data: 21.08.2012

10/08/11

IN ALIMENTI PRODOTTI NELLA REGIONE DI BRJANSK GLI SPECIALISTI DELL’ENTE DI CONTROLLO ALIMENTARE HANNO TROVATO ANTIBIOTICI E RADIONUCLIDI


Nei primi 6 mesi del 2011 nell’ambito del monitoraggio statale sulla sicurezza alimentare della produzione zootecnica sono stati analizzati 550 campioni, di cui 224 importati e 326 locali. I risultati delle analisi di laboratorio nell’87% dei casi sono stati positivi. Indicatori non rispondenti alle norme microbiologiche sono stati riscontrati in 4 campioni esteri e in 28 locali. Presenza di antibiotici e radionuclidi è stata accertata in 53 campioni di produzione locale e in due campioni di produzione importata. Quest’ultima produzione proviene da Ucraina, Moldavia, Ungheria, Grecia, Turchia, Cechia. 

Data: 01.08.2011
Fonte: www.bnews32.ru
Traduzione: S.F.