Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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27/10/14

«LUCINUSHKA» - CASA DELL'ANZIANO DI BAVENO, 18.09.2014



Programma - Программа:

1. Мотаня - Motanja
2. Подуй, буйный ветер - Soffia, vento impetuoso
3. Страданя - Tormenti
4. Хорошенький, молоденький - Giovincello carino
5. Куда бежишь, тропинка милая - Dove corri, mio bel sentiero
6. Залёточка - L'innamorato
7. Сенюшка - Senjushka
8. Як служил у пана - Come ho servito dal pan
9. Атаман молодой - Il giovane atamano
10. Никонориха - Nikonoricha
11. Краковяк - Krakovjak
12. Подмосковные вечера - Le serate nei dintorni di Mosca
13. Белла чао - Bella ciao


Progetto «Viburno Rosso» 2014
Gruppo folkloristico «Lucinushka»
Dal villaggio di Chaleevici (regione di Brjansk, Russia)
Fisarmonica: Sergej Dushakov
Voci: Irina, Irina, Olga, Olga, Valentina, Masha, Nastja, Valerija
Data: 18.09.2014
Luogo: Casa dell'anziano di Baveno (Vb)
Iniziativa: Concerto alla Casa dell'anziano
Promotori: Circolo Legambiente «Il brutto anatroccolo» (Vb), Le Russie di Cernobyl, Casa dell'anziano di Baveno (Vb)

Проект: «Калина красная» 2014
Фольклорный ансамбль «Лучинушка»
Из деревни Халеевичи (Брянская область, Россия)
Баян: Сергей Душаков
Поют: Ирина, Ирина, Ольга, Ольга, Валя, Маша, Настя, Лера
Дата: 18.09.2014
Место: Дом пристарелых г. Бавено (р-н Вербания, Италия)
Мероприятие: Концерт в Доме пристарелых
Организаторы: Легамбьенте «Гадкий утёнок», Дом пристарелых г. Бавено

16/04/13

IL «VIBURNO ROSSO» AL CENTRO INCONTRO ANZIANI DI STRESA, 27.09.2012



Gruppo folkloristico «Viburno Rosso»
Da: scuola di Vyshkov, (regione di Brjansk, Russia)
Fisarmonica: Aleksandr Zencenko
Data: 27.09.2012
Luogo: Stresa (Vb), Centro Incontro Anziani
Iniziativa: progetto «Il viburno rosso» 2012
Promotori: Circolo Legambiente «Il brutto anatroccolo» (Vb), Le Russie di Cernobyl, Centro Incontro Anziani Stresa
 

Фольклорный ансамбль «Калина красная»
Из: Вышковской школы (Брянская область, Россия)
Баян: Александр Зенченко
Дата: 27.09.2012
Место: Стреза (Вербания, Пьемонте Италия), Центр Пожилых людей
Мероприятие: музыкальный проект «Калина красная».
Организаторы: круг Легамбьенте «Гадкий утёнок», Центр Пожилых людей г. Стреза

PROGRAMMA - ПРОГРАММА:


Приветственные припевки - Stornelli di benvenuto
Во поле орешина - Nel campo il nocciolo
Подай балалайку - Portami la balalajka
У ворот гусли играли - Davanti al portone suonava il gusli
Деревня, четыре двора - Il villaggio, quattro cortili
Бродячие артисты - Artisti girovaghi
Катюша - Katjusha

12/04/13

IL «VIBURNO ROSSO», CONCERTO A STRESA, 22.09.2012



Gruppo folkloristico «Viburno Rosso»
Da: scuola di Vyshkov, (regione di Brjansk, Russia)
Fisarmonica: Aleksandr Zencenko
Data: 22.09.2012
Luogo: Stresa (Vb), Palazzina Liberty
Iniziativa: progetto «Il viburno rosso» 2012
Promotori: Circolo Legambiente «Il brutto anatroccolo» (Vb), Le Russie di Cernobyl, Comune di Stresa

Фольклорный ансамбль «Калина красная»
Из: Вышковской школы (Брянская область, Россия)
Баян: Александр Зенченко
Дата: 22.09.2012
Место: Стреза (Вербания, Пьемонте, Италия)
Мероприятие: музыкальный проект «Калина красная».
Организаторы: круг Легамбьенте «Гадкий утёнок», город Стрезы

PROGRAMMA - ПРОГРАММА:


Приветственные припевки - Stornelli di benvenuto
Любимый край - Terra amata
Прекрасное далёко - Splendido lontano
Послушай этот мир - Ascolta questo mondo
Заколоченные хаты - Case sprangate
Чернобыльская беда - Sciagura di Cernobyl
Пусть всегда будет солнце - Che ci sia sempre il sole
Во полу орешина - Nel campo il nocciolo
Подай балалайку - Portami la balalajka
Под горою диво - Sotto il monte un prodigio
У ворот гусли играли - Davanti al portone suonava il gusli
Ковано колесо - La ruota fucinata
Деревня, четыре двора - Il villaggio, quattro cortili
Улыбка - Il sorriso
Вместе весело шагать - Insieme è bello passeggiar
Бродячие артисты - Artisti girovaghi

04/04/13

IL «VIBURNO ROSSO», AL CENTRO ANZIANI DI BAVENO, 20.09.2012


Gruppo folkloristico «Viburno Rosso»
Da: scuola di Vyshkov, (regione di Brjansk, Russia)
Fisarmonica: Aleksandr Zencenko
Data: 20.09.2012
Luogo: Baveno (Vb), Centro Anziani
Iniziativa: progetto «Il viburno rosso» 2012
Promotori: Circolo Legambiente «Il brutto anatroccolo» (Vb), Le Russie di Cernobyl, Centro Anziani Baveno

Фольклорный ансамбль «Калина красная»
Из: Вышковской школы (Брянская область, Россия)
Баян: Александр Зенченко
Дата: 20.09.2012
Место: Бавено (Пьемонте, Италия), Центр Пожилых людей
Мероприятие: музыкальный проект «Калина красная».
Организаторы: круг Легамбьенте «Гадкий утёнок», Центр Пожилых людей г. Бавено

ПРОГРАММА - PROGRAMMA:

Приветственные припевки - Stornelli di benvenuto
Подай балалайку - Portami la balalajka
Деревня, четыре двора - Il villaggio, quattro cortili
Катюша - Katjusha
Бродячие артисты - Artisti girovaghi

27/02/13

VEREŠČAKI: FOLKLORE E TRADIZIONI



Il villaggio di Vereščaki è uno dei più grandi e ben organizzati della provincia di Novozybkov. Nel villaggio ci sono la scuola e l’asilo. L’orgoglio degli abitanti è la Casa della cultura. Il direttore Galina Klimenok è arrivata alla Casa della cultura 8 anni fa. «E, come si dice, mi ci sono affezionata con tutta l’anima. Qui s’incontrano tutte le generazioni di Vereščaki. Canti, musica, buonumore – tutto questo lo si trova nella nostra amata Casa della cultura».

«Un abitante del villaggio, Michail Filippovič Kovalëv, ha dedicato tutta la sua vita alla preservazione e alla divulgazione della cultura tradizionale popolare. Nel museo sono raccolti ed esposti decine di oggetti di notevole interesse», racconta Galina Anatol’evna, «noi li custodiamo con cura e ne aggiungiamo di nuovi». Nella stanza della vita contadina si sono conservati alcuni oggetti straordinari: una zangola, una carrozzina e una culla per bambini del 1897, un telaio da tessitura e molti altri. Il posto d’onore spetta ai rušniki, gli asciugamani tradizionali ricamati a mano. «Sin dai tempi antichi a Vereščaki s’era sviluppata una propria particolare tecnica di tessitura», dice Galina Anatol’evna, «in molte izbe c’era un telaio. Oggi è ormai una rarità. Ma alcuni rušniki, tovaglie e copriletti tessuti all’antica si sono conservati».

Alla Casa della cultura si riuniscono club a seconda degli interessi, ed è attivo un gruppo vocale. L’orgoglio della cultura del villaggio sono i collettivi folkloristici amatoriali: «Starinuška» («Tempi antichi»), «Radost’» («Gioia»), «Karagod» («Girotondo»). «La vita culturale nel villaggio è intensa», assicura Galina Klimenok, «ciascun abitante può trovare un’attività a seconda delle proprie inclinazioni e trascorrere il tempo con profitto».

E le nonne («babuški») di Vereščaki a cantare non son certo da meno delle celebri «Buranovskie babuški»: positive, piene di energia e di forze. E poco importa che alcune di loro vanno per gli 80. Ma quali vecchie? Basta che intonino una canzone, facciano un girotondo, e vien subito voglia di lanciarsi a ballare.

Il collettivo folkloristico-etnografico «Karagod» venne fondato nel 1947. Una delle sue partecipanti più anziane è Nina Nikolaevna Kovalëva, che l’anno prossimo compirà 82 anni. Guardando le vecchie fotografie, lei ricorda quando «Karagod» ebbe l’occasione di esibirsi alla televisione nazionale sovietica. «Andammo a Mosca, ma non avemmo nemmeno il tempo per vedere la capitale. Le prove durarono 8 giorni, dalle 7 del mattino fino alle 11 di sera. In definitiva, in diretta cantammo canzoni per 7 minuti.»

Oggi in «Karagod» sono in 10 . La più giovane ha 50 anni. Le voci di Vereščaki sono: Nina Nikolaevna Kovalëva, Nina Makarovna Eliseenko, Nina Pavlovna Pugačëva, Marija Pavlovna Pylenok, Lidija Fedosovna Golygo, Tat’jana Fedosovna Pylenok, Anna Stepanovna Pylenok – ecco l’ossatura principale di «Karagod».

Il collettivo folkloristico-etnografico quest’anno festeggerà il 65° anniversario della sua formazione. In tutti questi anni il collettivo si è fatto conoscere e apprezzare al di là dei confini della regione di Brjansk. Le cantanti sono state invitate a festival, feste e concorsi provinciali, regionali e internazionali. Sono state applaudite a Mosca, Leningrado, Gomel’, Brjansk. Molte di loro purtroppo non sono più con noi. Ma qui ne custodiscono il ricordo e le tradizioni. Le esibizioni dell’attuale collettivo anche oggi suscitano giudizi entusiastici da parte degli spettatori. Le donne cantano con le tradizionali gonne di lana di Vereščaki, le camice di tessuto con le maniche ricamate, i fazzoletti di tessuto annodati in modo particolare, i grembiuli. Questi costumi vengono conservati e trasmessi in eredità, come anche le belle tradizioni, i riti per ciascun momento della vita contadina secondo le festività ortodosse e quelle del calendario agricolo. Anche l’originale maniera di esecuzione ha toccato il cuore degli estimatori della musica popolare. Nel repertorio di «Karagod» ci sono decine di composizioni. «Noi di Vereščaki abbiamo le nostre tradizioni», – dice Nina Nikolaevna, «e cantiamo a modo nostro. Canzoni antiche, girotondi. Esse sono comparse in modo e periodi diversi, alcune canzoni le cantavano ancora le nostre nonne, altre sono un poco più giovani, ma in ciascuna di loro si sente l’anima russa».

Data: 07.12.2012
Fonte: www.mayak.nvzb.ru
Traduzione: S.F.



05/09/11

LA FESTA POPOLARE DELLA “FRECCIA” A VEREŠČAKI


Da tutte le parti della provincia di Novozybkov sono venuti gli invitati per celebrare la festa della “Freccia” (in russo “Стрела”, pronuncia “Strilà”) a Vereščaki. Si tratta di un antico rito, risalente alle tradizioni pagane, ai tempi in cui gli slavi si rivolgevano alle forze superiori affinché quelle donassero alla gente un buon raccolto, deviassero la tempesta, proteggessero dalle sventure. Tradizionalmente la si celebra durante la festa dell’Assunzione del Signore, e in tal modo gli slavi salutavano la primavera e accoglievano l’estate. 

Ha inaugurato la festa Viktor Šinorenko, capo del villaggio di Vereščaki, che ha salutato gli ospiti, tra cui le molte autorità della provincia presenti. 

In questo giorno sono state festeggiate le più anziane cantanti folkloristiche della provincia: Nina Pastušenko, Marija Pančenko, Ljubov’ Cupreva (del complesso popolare folkloristico-etnografico “Rodniki” di Katiči); Nina Kovalëva, Nina Eliseenko, Marija Pylenok (del collettivo folkloristico “Karagod” della Casa della cultura di Vereščaki); Lidija Golygo, Nina Pugačëva (del collettivo femminile “Otrada” della Casa della cultura di Vereščaki); Tat’jana Pylenok, Anna Pylenok (del collettivo folkloristico “Starinuška” della Casa della cultura di Vereščaki). Molte di queste donne hanno dedicato decine di anni a raccogliere e conservare l’eredità canora popolare. La bellezza e la melodicità delle canzoni popolari vengono da loro trasmesse a figli e nipoti. 

A loro volta i collettivi artistici della provincia hanno allietato gli ospiti con canti e fluidi girotondi popolari 

Prima della cerimonia d’addio della “Freccia”, agli ospiti e ai paesani si sono presentate le maschere. Chi ha messo nel loro cestino monete sonanti, ne riceverà tutto l’anno. Dietro di esse si è schierata la “Freccia” e con canzoni è andata fino alla fine del villaggio. Gli abitanti locali uscivano dalle loro case e si univano a essa, mentre le maschere non si lasciavano sfuggire un’occasione per avvicinarsi e gridare: «Dai un rublo, perché nell’orto venga il raccolto». Al confine del villaggio, in un campo seminato, si è compiuto il bel rito dei “Funerali della Freccia”. Si sono disposti tutti in cerchio, dove è entrata l’abitante più vecchia del villaggio con il pane e ha letto una preghiera. Dopodiché ciascuno ha staccato un pezzetto di pane. Poi hanno sotterrato la freccia simbolica nella terra, dopo averla annodata con le spighe. Hanno strappato dal campo le spighe e le hanno poi gettate oltre di sé, e con otto spighe hanno intessuto un ciuffetto, legato in cima da una nona spiga. Questo ciuffetto viene messo in casa dietro l’icona come simbolo di protezione della casa. Infine gli abitanti del villaggio hanno steso le tovaglie, preso cibi e bevande e ancora a lungo è durata la festa popolare. 

Data: 09.06.2011
Fonte: www.mayak.nvzb.ru
Traduzione: S.F.