Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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20/11/17

ALLARME ARPA SU DUE TIPOLOGIE DI FUNGHI: RILEVATE TRACCE RADIOATTIVE





Allerta sui funghi radioattivi in Piemonte. La lancia l'Arpa Piemonte, che in base agli esiti di alcuni accertamenti avvisa che in due tipi di fungo sono state trovate significative concentrazioni di radioattività.

Si tratta, in particolare, di  due tipologie di fungo già piuttosto note per essere particolarmente ricettive al Cesio. Sulla base dei dati ottenuti, si sconsiglia il consumo di "Xerocomus Badius", (specie ipercaptante per il radiocesio). A titolo precauzionale si estende la misura anche al "Rozites caperata" (altra specie notoriamente ipercaptante).

Gli altri tipi di fungo commestibile (specialmente i porcini) non risultano invece avere alcun problema.

Data: 14.11.2017
Fonte: www.torinooggi.it

31/07/17

RIFIUTI SANITARI RADIOATTIVI BRUCIATI NELL’INCENERITORE





A febbraio nel termovalorizzatore del Gerbido sono stati bruciati rifiuti contaminati da isotopi radioattivi. Lo ha fatto sapere la Città Metropolitana dopo aver ricevuto la relazione dell’Arpa che, fortunatamente, esclude qualsiasi tipo di rischio per i cittadini che abitano nei pressi dell’inceneritore.
  
In base agli accertamenti del dipartimento radiazioni, nelle polveri derivanti dall’abbattimento di fumi sono state rilevate concentrazioni anomale di Iodio I-131. Si tratta di un isotopo utilizzato in ambito sanitario per le radiografie e la radioterapia metabolica e si sarebbe verificata una «gestione non corretta del materiale contaminato». Trm, che gestisce l’impianto, ha comunque già modificato le procedure interne di controllo. 


Data: 22.07.2017
Fonte: www.lastampa.it