Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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28/12/21
19/03/21
15/01/20
È ENTRATA IN FUNZIONE LA PRIMA CENTRALE ATOMICA GALLEGIANTE AL MONDO. IL ‘NUCLEAR TITANIC’ STA PRODUCENDO ENERGIA
È entrata in funzione la prima centrale atomica gallegiante al mondo. Il ‘Nuclear Titanic’ sta producendo energia
Gli ambientalisti l’hanno ribattezzata Nuclear Titanic o la Chernobyl on ice ed è la prima centrale nucleare gallegiante al mondo che da oggi è entrata ufficialmente in funzione in Russia. A dare notizia del debutto della Akademik Lomonosov la stessa Rosatom, il colosso nucleare con sede a Mosca che ha progettato la prima unità di alimentazione flottante ad energia atomica.
La Lomonosov è stata messa a punto per sostituire la troppo obsoleta
centrale atomica di Bilibino e quella a carbone di Chaun nella remota
Pevek, nella regione di Chukotka, nell’estremo oriente russo e da oggi è
collegata alla rete elettrica. I residenti della città hanno salutato
la notizia accendendo simbolicamente le luci delle fate sull’albero di
Natale della città.
Data: 19.12.2019
Fonte: www.greenme.it
29/08/19
ECCO LA “CHERNOBYL DEI GHIACCI”, LA PRIMA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE
Ecco la “Chernobyl dei ghiacci”, la prima centrale nucleare galleggiante
C’è una mini-centrale atomica che naviga nel Mar Glaciale Artico, uno degli ecosistemi più fragili e preziosi del pianeta, per fare da apripista ai reattori russi di piccola taglia. Il suo nome è Akademik Lomonosov
La prima centrale atomica trasportabile è pronta a mollare gli ormeggi. Si chiama Akademik Lomonosov e prima di salpare dal porto di Murmansk è stata verniciata di fresco con i colori della bandiera russa. Somiglia a una grossa chiatta su cui è stata installata una coppia di mini-reattori atomici da 35 megawatt. È diretta a Pevek, nel Mare della Siberia orientale, dove attraccherà al termine di una traversata artica di cinquemila chilometri.
Nucleare prêt-à-porter per piccole taglie
Nei piani della compagnia russa Rosatom, che l’ha costruita, l’Akademik Lomonosov aprirà la strada al mercato delle centrali atomiche di piccola taglia, più economiche e più facili da assemblare o da trasportare in luoghi remoti. Come le aree desertiche, per alimentare gli impianti di dissalazione dell’acqua marina, che richiedono enormi quantità di energia. O appunto le regioni artiche, per sfruttare le risorse petrolifere e minerarie che diventeranno accessibili con il ritiro dei ghiacci polari. A Pevek, la mini-centrale russa fornirà elettricità a 50 mila residenti e l’energia necessaria alle attività di estrazione mineraria di Čukotka, una regione ricca di oro e rame.
Data: 24.08.2019
Fonte: www.wired.it
19/08/19
L’ARTICO MINACCIATO DA UNA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE
L’Artico minacciato da una centrale nucleare galleggiante
Gli scettici la chiamano “Chernobyl galleggiante”, una centrale nucleare galleggiante per dare energia elettrica alle piattaforme petrolifere. Una grande minaccia per l’intero ecosistema artico.

Non bastava l’incidente nucleare
avvenuto la settimana scorsa in una base militare russa, a minacciare
l’Artico serviva anche una centrale nucleare galleggiante. Si chiama Akademik Lomonosov, è un impianto nucleare galleggiante realizzato
dai russi. La centrale è composta da 2 reattori del tipo KLT-40, per
una potenza complessiva di 70 megawatt. Si tratta della seconda centrale
nucleare galleggiante costruita al mondo, dopo l’impianto americano
Sturgis.
La nave è salpata dal cantiere navale di San Pietroburgo
nel 2018, è stata rimorchiata fino a Murmansk, porto di mare sulla baia
di Kola a 32 km dal Mare di Barents, dove i due reattori sono stati
caricati con materiale radioattivo.
La centrale nucleare galleggiante è poi stata trainata per 5mila chilometri fino all’Artico,
dove entrerà in servizio al largo della costa di Chukotka, nella
Siberia orientale, per fornire energia a una città portuale di 5mila
abitanti e alle piattaforme petrolifere che si trovano in zona.
Data: 15.08.2019
Fonte: www.lifegate.it
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13/05/19
I RUSSI ATTIVANO LA PRIMA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE
La costruzione della centrale è stata oggetto di polemiche negli scorsi anni, mentre veniva costruita a San Pietroburgo. Nelle ultime settimane la centrale è arrivata a Murmansk, porto sul Mar glaciale artico.
Gli ambientalisti sono in allarme. Gli strateghi russi invece brindano. A Murmansk è stata inaugurata l’attività della prima centrale nucleare galleggiante, la “Akademik Lomonosov”. La costruzione della centrale è stata oggetto di polemiche negli scorsi anni, mentre veniva costruita a San Pietroburgo. Nelle ultime settimane la centrale è arrivata a Murmansk, porto sul Mar glaciale artico, dove è stato caricato il combustibile nucleare che la fa funzionare.
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Data: 12.05.2019
Fonte: www.themeditelegraph.com
08/10/18
ROSATOM: LA NOSTRA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE È PRONTA PER SALPARE
Rosatom: la nostra centrale nucleare galleggiante è pronta per salpare
La settimana scorsa, durante un partecipato briefing tenutosi a Murmansk, Valery Trutnev, l’incaricato di Rosatom per seguire il progetto delle centrali nucleari galleggianti, ha annunciato che a bordo dell’Akademik Lomonosov «sono quasi pronti tutti i sistemi della prima centrale nucleare galleggiante della Russia».
Greenpeace: è un Titanic nucleare e una Chernobyl on Ice. Bellona: grandissimi rischi

La settimana scorsa, durante un partecipato briefing tenutosi a Murmansk, Valery Trutnev, l’incaricato di Rosatom per seguire il progetto delle centrali nucleari galleggianti, ha annunciato che a bordo dell’Akademik Lomonosov «sono quasi pronti tutti i sistemi della prima centrale nucleare galleggiante della Russia».
Trutnev ha snocciolato dati e date sull’attuazione del discusso
progetto nucleare russo che molti ambientalisti speravano non avrebbe
visto mai la luce.
A Bellona, la ONG ambientalista/scientifica norvegese/russa, spiegano
che «Attualmente, la chiatta atomica è ormeggiata in questa città
(Murmansk) nell’estremo nord-ovest della Russia, dove i tecnici di
Atomflot, nel porto dei rompighiacci nucleari russi, hanno iniziato a
rifornire di uranio i suoi due reattori KLT-40S del tipo di quelli dei
sottomarini».
Lo scafo della centrale nucleare galleggiante era stato rimorchiato a
maggio fino a Murmansk dal Baltic Shipyard di San Pietroburgo, il
cantiere dove ci sono voluti ben 10 anni di lavoro (più del doppio di
quanto preventivato) per costruire l’Akademik Lomonosov, un decennio funestato da procedimenti
fallimentari, dispute sulla proprietà, bilanci fuori controllo, Per
superare le preoccupazioni dei vicini Paesi baltici e scandinavi lo
scafo è stato trainato fino a Murmansk per alimentarlo con il
combustibile nucleare. Infatti, il ministero degli esteri della Norvegia
aveva fatto sapere al governo russo che non voleva che un potenziale
disastro nucleare passasse al largo delle sue coste. Quindi Rosatom ha
lasciato vuoti i reattori dell’ Akademik Lomonosov mentre veniva tirato da un rimorchiatore da San Pietroburgo all’Artico.
Data: 04.09.2018
Fonte: www.greenreport.it
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