Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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15/01/20

È ENTRATA IN FUNZIONE LA PRIMA CENTRALE ATOMICA GALLEGIANTE AL MONDO. IL ‘NUCLEAR TITANIC’ STA PRODUCENDO ENERGIA


È entrata in funzione la prima centrale atomica gallegiante al mondo. Il ‘Nuclear Titanic’ sta producendo energia

 
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Gli ambientalisti l’hanno ribattezzata Nuclear Titanic o la Chernobyl on ice ed è la prima centrale nucleare gallegiante al mondo che da oggi è entrata ufficialmente in funzione in Russia. A dare notizia del debutto della Akademik Lomonosov   la stessa Rosatom, il colosso nucleare con sede a Mosca che ha progettato la prima unità di alimentazione flottante ad energia atomica.


La Lomonosov è stata messa a punto per sostituire la troppo obsoleta centrale atomica di Bilibino e quella a carbone di Chaun nella remota Pevek, nella regione di Chukotka, nell’estremo oriente russo e da oggi è collegata alla rete elettrica. I residenti della città hanno salutato la notizia accendendo simbolicamente le luci delle fate sull’albero di Natale della città.


Data: 19.12.2019
Fonte: www.greenme.it


 

29/08/19

ECCO LA “CHERNOBYL DEI GHIACCI”, LA PRIMA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE


Ecco la “Chernobyl dei ghiacci”, la prima centrale nucleare galleggiante


C’è una mini-centrale atomica che naviga nel Mar Glaciale Artico, uno degli ecosistemi più fragili e preziosi del pianeta, per fare da apripista ai reattori russi di piccola taglia. Il suo nome è Akademik Lomonosov

 

Akademik Lomonosov

 

La prima centrale atomica trasportabile è pronta a mollare gli ormeggi. Si chiama Akademik Lomonosov e prima di salpare dal porto di Murmansk è stata verniciata di fresco con i colori della bandiera russa. Somiglia a una grossa chiatta su cui è stata installata una coppia di mini-reattori atomici da 35 megawatt. È diretta a Pevek, nel Mare della Siberia orientale, dove attraccherà al termine di una traversata artica di cinquemila chilometri.

Nucleare prêt-à-porter per piccole taglie

 

Nei piani della compagnia russa Rosatom, che l’ha costruita, l’Akademik Lomonosov aprirà la strada al mercato delle centrali atomiche di piccola taglia, più economiche e più facili da assemblare o da trasportare in luoghi remoti. Come le aree desertiche, per alimentare gli impianti di dissalazione dell’acqua marina, che richiedono enormi quantità di energia. O appunto le regioni artiche, per sfruttare le risorse petrolifere e minerarie che diventeranno accessibili con il ritiro dei ghiacci polari. A Pevek, la mini-centrale russa fornirà elettricità a 50 mila residenti e l’energia necessaria alle attività di estrazione mineraria di Čukotka, una regione ricca di oro e rame.


Data: 24.08.2019
Fonte: www.wired.it

19/08/19

L’ARTICO MINACCIATO DA UNA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE


L’Artico minacciato da una centrale nucleare galleggiante

 

Gli scettici la chiamano “Chernobyl galleggiante”, una centrale nucleare galleggiante per dare energia elettrica alle piattaforme petrolifere. Una grande minaccia per l’intero ecosistema artico.


https://www.lifegate.it/app/uploads/centrale-nucleare-galleggiante.jpg

Non bastava l’incidente nucleare avvenuto la settimana scorsa in una base militare russa, a minacciare l’Artico serviva anche una centrale nucleare galleggiante. Si chiama Akademik Lomonosov, è un impianto nucleare galleggiante realizzato dai russi. La centrale è composta da 2 reattori del tipo KLT-40, per una potenza complessiva di 70 megawatt. Si tratta della seconda centrale nucleare galleggiante costruita al mondo, dopo l’impianto americano Sturgis.

La nave è salpata dal cantiere navale di San Pietroburgo nel 2018, è stata rimorchiata fino a Murmansk, porto di mare sulla baia di Kola a 32 km dal Mare di Barents, dove i due reattori sono stati caricati con materiale radioattivo.

La centrale nucleare galleggiante è poi stata trainata per 5mila chilometri fino all’Artico, dove entrerà in servizio al largo della costa di Chukotka, nella Siberia orientale, per fornire energia a una città portuale di 5mila abitanti e alle piattaforme petrolifere che si trovano in zona.


Data: 15.08.2019
Fonte: www.lifegate.it

13/05/19

I RUSSI ATTIVANO LA PRIMA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE

La costruzione della centrale è stata oggetto di polemiche negli scorsi anni, mentre veniva costruita a San Pietroburgo. Nelle ultime settimane la centrale è arrivata a Murmansk, porto sul Mar glaciale artico.

 

foto

 

Gli ambientalisti sono in allarme. Gli strateghi russi invece brindano. A Murmansk è stata inaugurata l’attività della prima centrale nucleare galleggiante, la “Akademik Lomonosov”. La costruzione della centrale è stata oggetto di polemiche negli scorsi anni, mentre veniva costruita a San Pietroburgo. Nelle ultime settimane la centrale è arrivata a Murmansk, porto sul Mar glaciale artico, dove è stato caricato il combustibile nucleare che la fa funzionare. 

 

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Data: 12.05.2019
Fonte: www.themeditelegraph.com

08/10/18

ROSATOM: LA NOSTRA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE È PRONTA PER SALPARE

Rosatom: la nostra centrale nucleare galleggiante è pronta per salpare

Greenpeace: è un Titanic nucleare e una Chernobyl on Ice. Bellona: grandissimi rischi

 
La settimana scorsa, durante un partecipato briefing  tenutosi a Murmansk, Valery Trutnev, l’incaricato di Rosatom per seguire il progetto delle centrali nucleari galleggianti, ha annunciato che a bordo dell’Akademik Lomonosov «sono quasi pronti  tutti i sistemi della prima centrale nucleare galleggiante della Russia».

Trutnev ha snocciolato dati e date sull’attuazione del discusso progetto nucleare russo che molti ambientalisti speravano non avrebbe visto mai la luce.

A Bellona, la ONG ambientalista/scientifica norvegese/russa, spiegano che «Attualmente, la chiatta atomica è ormeggiata in questa città (Murmansk) nell’estremo nord-ovest della Russia, dove i tecnici di Atomflot, nel porto dei rompighiacci nucleari russi, hanno iniziato a rifornire di uranio i suoi due reattori KLT-40S del tipo di quelli dei sottomarini».

Lo scafo della centrale nucleare galleggiante era stato rimorchiato a maggio fino a Murmansk  dal Baltic Shipyard di San Pietroburgo, il cantiere dove ci sono voluti ben 10 anni di lavoro (più del doppio di quanto preventivato) per costruire l’Akademik Lomonosov, un decennio funestato da procedimenti fallimentari, dispute sulla proprietà, bilanci fuori controllo, Per superare le preoccupazioni  dei vicini Paesi baltici e scandinavi lo scafo è stato trainato fino a Murmansk per alimentarlo con il combustibile nucleare. Infatti, il ministero degli esteri della Norvegia aveva fatto sapere al governo russo che non voleva che un potenziale disastro nucleare passasse al largo delle sue coste. Quindi Rosatom ha lasciato vuoti i reattori dell’ Akademik Lomonosov mentre veniva tirato da un rimorchiatore da San Pietroburgo all’Artico.


Data: 04.09.2018
Fonte: www.greenreport.it