Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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23/07/21
28/05/21
23/03/20
IL PRESIDENTE BIELORUSSO: 'SAUNA, VODKA E LAVORO: COSÌ SI BATTE IL VIRUS'
Il presidente bielorusso: 'Sauna, vodka e lavoro: così si batte il virus'
Il presidente bielorusso Alexandr Lukashenko, lo stesso che anni fa voleva vietare i matrimoni fra le donne locali e gli stranieri, ha raccomandato alla popolazione di «fare la sauna, bere tanta vodka e lavorare molto per uccidere il virus nei vostri organismi».
Lukashenko ha definito «una psicosi» l’emergenza coronavirus che ha
finora ucciso quasi 9.000 persone nel mondo. «Chiamo questo coronavirus
nient'altro che una psicosi, e non lo negherò mai perchè ho passato
molte situazioni di psicosi assieme a voi, e sappiamo quali sono stati i
risultati», ha detto Lukashenko dopo aver ricevuto un rapporto sulla
situazione epidemiologica in Bielorussia. «Sono assolutamente convinto -
ha aggiunto - che il panico possa colpirci più forte del virus stesso,
questo è ciò che mi preoccupa maggiormente».
Lukashenko ha inoltre criticato la decisione di diversi Stati di
chiudere la frontiera agli stranieri per evitare il diffondersi
dell’epidemia. «Si tratta di una completa e assoluta stupidaggine, è già
evidente», ha dichiarato il presidente bielorusso, ripreso dall’agenzia
Interfax, aggiungendo che questa mossa «non protegge la Russia in alcun
modo».
Lukashenko, noto come «l'ultimo dittatore d’Europa», guida la Bielorussia col pugno di ferro dal 1994.
Data: 19.03.2020
Fonte: www.gazzettadiparma.it
Etichette:
Bielorussia,
Coronavirus,
Notizie della stampa italiana,
Vodka
12/08/19
ATOMIK, LA PRIMA VODKA PRODOTTA CON IL GRANO CONTAMINATO DI CHERNOBYL
Atomik, la prima vodka prodotta con il grano contaminato di Chernobyl
Chissà se James Bond, ordinando un vodka
martini, lo chiederebbe ugualmente "agitato, non mescolato" se sapesse
che è fatto con l'"Atomik". E' così che si chiama la prima vodka al
mondo realizzata con il grano di segale proveniente dalla zona di
alienazione di Chernobyl. L'ha creata un gruppo di scienziati guidato dal professor Jim Smith
dell'Università di Portsmouth: lo scopo è dimostrare che l'area della
famosa centrale nucleare, in stato d'abbandono dall'incidente del 1986,
può ancora dare i "suoi frutti" e offrire prodotti da poter commerciare.
In più, la Chernobyl Spirit Company - così si chiama la società che
produce la vodka - intende aiutare con i proventi delle vendite le
comunità ucraine dell'area ancora in declino dai tempi del disastro
nucleare.
L'Atomik è una vodka artigianale realizzata con grano di segale
contaminato e acqua sempre proveniente dall'area della centrale: se vi
state chiedendo se sia o meno radioattiva la risposta è "naturalmente,
no", dice il professor Smith. "E' radioattiva come qualsiasi altra vodka
- scherza il ricercatore che ha avviato il progetto -. Abbiamo preso il
grano dai campi e l'acqua dalle falde acquifere di Chernobyl e tutto è
stato distillato. Quando si distilla qualcosa le impurità rimangono nel
prodotto di scarto".
Data:
09.08.2019
Fonte: www.repubblica.it
06/02/19
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