Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
13/02/17
IN BIELORUSSIA SENZA VISTO
06/02/17
NELLA REGIONE DI BRJANSK ISTITUITA LA “ZONA DI CONFINE”
20/01/17
LA BIELORUSSIA HA SEMPLIFICATO L'INGRESSO PER I CITTADINI UE
Minsk, 17 Gennaio (New Day – Italia, Zoja Oskolkova) – Prossimamente molti stranieri che si recano in Bielorussia per un periodo breve non dovranno più fare il visto d’ingresso. Il governo della repubblica ha abrogato i visti per coloro che soggiorneranno nel paese per non più di cinque giorni.
Le nuove regole saranno valide per i cittadini di 80 nazioni: tutti i paesi membri della UE, USA, Giappone, Brasile, Indonesia e altri. Si potrà stare in Bielorussia senza visto per cinque giorni. Entro tale termine ci si può occupare di lavoro o si può visitare il paese.
Secondo le regole del regime senza visto i turisti devono arrivare all’aeroporto di Minsk. In prospettiva è possibile che si potrà entrare anche da altri punti di frontiera. Secondo gli esperti, questa novità dovrebbe attrarre in Bielorussia imprenditori e tifosi sportivi.
Ricordiamo che nel 2015 la Bielorussia aveva permesso agli stranieri senza visto di visitare alcuni luoghi di grande interesse, come ad esempio la Foresta di Beloveža; nel 2016 si potevano visitare senza visto il Canale di Augustov e la città di Grodno. Tali norme hanno già fatto aumentare il flusso di turisti stranieri nel paese.
Va detto che se gli stranieri rimangono in territorio bielorusso senza visto per più di cinque giorni senza un valido motivo rischiano fino a 550 euro di multa.
Data: 17.01.2017
Fonte: www.ndnews.it
17/11/10
LA BIELORUSSIA HA PROPOSTO DI CREARE UNO SPAZIO UNICO PER I VISTI NELL’AMBITO DELLO STATO UNIFICATO
L’11 novembre a Pskov si è tenuta la 35ª riunione del collegio del Comitato di frontiera dello Stato unificato. All’ordine del giorno c’erano sei punti. Nel corso della riunione del collegio il presidente del Comitato di frontiera statale, il generale maggiore Igor’ Račkovskij, è intervenuto con la proposta d’introdurre un visto unificato russo-bielorusso per i cittadini stranieri. A suo vedere, attualmente tra
Vladislav Birjuk, corrispondente:
– La creazione di uno spazio unificato per il visto tra Russia e Bielorussia, tenendo conto del confine “trasparente” tra i due paesi, è una questione da tempo matura. Attualmente bisogna constatare che controllare l’attraversamento della frontiera russo-bielorussa da parte degli stranieri è praticamente impossibile. In altre parole, un cittadino di uno stato terzo, entrato in Bielorussia con un visto bielorusso – o addirittura senza visto, nel caso che tra
In sostanza, non si tratta neanche della creazione di uno spazio unificato per i visti, che in sostanza è già in vigore, ma della creazione di una base legislativo-normativa che vada a legittimare una realtà de facto già esistente. Perché nei casi riportati gli stranieri formalmente violano la legislazione della Russia e della Bielorussia, ma di fatto è molto difficile venirne a capo. È noto ad esempio che dopo l’introduzione del visto tra Russia e Georgia, cittadini georgiani sono entrati a Minsk per via aerea e da lì con il treno sono andati in Russia.
La creazione di uno spazio unificato per il visto dovrebbe risolvere questo problema. È però tutto da decidere, tenendo conto che in Russia e in Bielorussia sono in vigore accordi bilaterali con altri paesi sull’abolizione dei visti. Certamente verranno fuori dei momenti di discussione, ad esempio riguardo alla stessa Georgia.
Bisogna sempre poi ricordare che l’introduzione di uno spazio unificato per i visti semplificherebbe la vita anche ai comuni cittadini di Russia e Bielorussia. Poiché i visti sono una misura bilaterale, e la maggior parte degli accordi esistenti per