Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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25/11/13

ALLA RUSSIA SON STATI DATI 10 GIORNI


Il Tribunale internazionale dell'ONU per il diritto marittimo ha emesso il verdetto preliminare per il caso Greenpeace. La Russia deve liberare l'Arctic Sunrisee tutti i membri del suo equipaggio entro inizio dicembre. Gli olandesi devono prima però versare un'ingente somma in qualità di cauzione. Il Ministero dell'Interno della Federazione Russa ha dichiarato che la decisione del Tribunale marittimo sarà esaminata.


Data: 22.11.2013
Fonte: www.gazeta.ru

15/11/13

GREENPEACE, UNA STORIA DI PIRATI E VANDALI


[...] Quello che invece è necessario ricordare è che, dal 18 settembre all’altro ieri, trenta attivisti sono stati detenuti (in maniera illegale ed arbitraria) a Murmansk (nell’estrema parte nord occidentale russa) in diverse strutture di detenzione preventiva intorno alla città, la più lontana a 150 chilometri. Alcuni senza riscaldamento, alcuni rinchiusi insieme a condannati per altri reati. Da due giorni sono stati trasferiti a San Pietroburgo. Gli stessi responsabili di Greenpeace fanno sapere di non avere dettagli precisi sulla condizione di prigionia attuale. Ma tutto fa pensare che un carcere russo non meriti recensioni positive su TripAdvisor.

E’ comunque un’esperienza sconsigliabile a chiunque. Sconsigliabile come quella di vedere la propria nave abbordata da militari in assetto di guerra e chi ti puntano addosso dei mitra. La prima accusa è stata quella di “pirateria”. Che è un po’ come accusare una persona a cui si è dato un pugno di “resistenza facciale”.


Data: 14.11.2013
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

24/10/13

LA RUSSIA RITIRA L'ACCUSA DI PIRATERIA CONTRO GLI ATTIVISTI DI GREENPEACE

La Russia ritira l’accusa di pirateria contro gli attivisti di Greenpeace

 

La Russia ritira l’accusa di pirateria contro gli attivisti di Greenpeace, arrestati per aver preso d’assalto una piattaforma di Gazprom nell’Artico il 18 settembre. Rimane in piedi invece l’accusa di vandalismo per i 30 attivisti di diverse nazionalità. Il 21 ottobre i Paesi Bassi hanno chiesto l’intervento del tribunale marittimo internazionale, ma il 23 ottobre la Russia ha dichiarato che boicotterà l’intervento del tribunale.

  • Il 18 settembre la squadra di Greenpeace Arctic sunrise ha cercato di salire su una piattaforma petrolifera di Gazprom nell'Artico russo.
  • La squadra composta da trenta persone, 28 attivisti e due giornalisti freelance, provenienti da 18 paesi, è stata fermata dalla Guardia costiera russa il 20 settembre e scortata fino al porto di Murmansk.
  • La Russia dichiara che accuserà gli attivisti di pirateria, un reato per il quale rischiano fino a quindici anni di prigione.
  • Il 9 ottobre le autorità russe dichiarano di aver trovato sulla nave sequestrata della droga e che la posizione degli attivisti potrebbe aggravarsi.
  • Il 9 ottobre il direttore di Greenpeace Kumi Naidoo in una lettera chiede di incontrare il presidente Vladimir Putin.
  • Il 21 ottobre i Paesi Bassi avevano chiesto l'intervento del Tribunale marittimo internazionale, ma la Russia ha dichiarato che non parteciperà alle udienze.
  • Il 23 ottobre la Russia ha ritirato l'accusa di pirateria, ma rimane in piedi l'accusa di vandalismo.

Data: 23.10.2013
Fonte: www.internazionale.it