Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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11/04/13
27/02/13
VEREŠČAKI: FOLKLORE E TRADIZIONI
Il villaggio di Vereščaki è uno dei più grandi e ben
organizzati della provincia di Novozybkov. Nel villaggio ci sono la scuola e
l’asilo. L’orgoglio degli abitanti è la
Casa della cultura. Il direttore Galina Klimenok è arrivata
alla Casa della cultura 8 anni fa. «E, come si dice, mi ci sono affezionata con
tutta l’anima. Qui s’incontrano tutte le generazioni di Vereščaki. Canti,
musica, buonumore – tutto questo lo si trova nella nostra amata Casa della cultura».
«Un abitante del villaggio, Michail Filippovič
Kovalëv, ha dedicato tutta la sua vita alla preservazione e alla divulgazione
della cultura tradizionale popolare. Nel museo sono raccolti ed esposti decine
di oggetti di notevole interesse», racconta Galina Anatol’evna, «noi li
custodiamo con cura e ne aggiungiamo di nuovi». Nella stanza della vita
contadina si sono conservati alcuni oggetti straordinari: una zangola, una
carrozzina e una culla per bambini del 1897, un telaio da tessitura e molti
altri. Il posto d’onore spetta ai rušniki,
gli asciugamani tradizionali ricamati a mano. «Sin dai tempi antichi a
Vereščaki s’era sviluppata una propria particolare tecnica di tessitura», dice
Galina Anatol’evna, «in molte izbe c’era un telaio. Oggi è ormai una rarità. Ma
alcuni rušniki, tovaglie e copriletti
tessuti all’antica si sono conservati».
Alla Casa della cultura si riuniscono club a seconda
degli interessi, ed è attivo un gruppo vocale. L’orgoglio della cultura del
villaggio sono i collettivi folkloristici amatoriali: «Starinuška» («Tempi
antichi»), «Radost’» («Gioia»), «Karagod» («Girotondo»). «La vita culturale nel
villaggio è intensa», assicura Galina Klimenok, «ciascun abitante può trovare
un’attività a seconda delle proprie inclinazioni e trascorrere il tempo con
profitto».
E le nonne («babuški») di Vereščaki a cantare non son
certo da meno delle celebri «Buranovskie babuški»:
positive, piene di energia e di forze. E poco importa che alcune di loro vanno
per gli 80. Ma quali vecchie? Basta che intonino una canzone, facciano un girotondo,
e vien subito voglia di lanciarsi a ballare.
Il collettivo folkloristico-etnografico «Karagod»
venne fondato nel 1947. Una delle sue partecipanti più anziane è Nina
Nikolaevna Kovalëva, che l’anno prossimo compirà 82 anni. Guardando le vecchie
fotografie, lei ricorda quando «Karagod» ebbe l’occasione di esibirsi alla
televisione nazionale sovietica. «Andammo a Mosca, ma non avemmo nemmeno il
tempo per vedere la capitale. Le prove durarono 8 giorni, dalle 7 del mattino
fino alle 11 di sera. In definitiva, in diretta cantammo canzoni per 7 minuti.»
Oggi in «Karagod» sono in 10 . La più giovane ha 50
anni. Le voci di Vereščaki sono: Nina Nikolaevna Kovalëva, Nina Makarovna
Eliseenko, Nina Pavlovna Pugačëva, Marija Pavlovna Pylenok, Lidija Fedosovna
Golygo, Tat’jana Fedosovna Pylenok, Anna Stepanovna Pylenok – ecco l’ossatura
principale di «Karagod».
Il collettivo folkloristico-etnografico quest’anno
festeggerà il 65° anniversario della sua formazione. In tutti questi anni il
collettivo si è fatto conoscere e apprezzare al di là dei confini della regione
di Brjansk. Le cantanti sono state invitate a festival, feste e concorsi provinciali,
regionali e internazionali. Sono state applaudite a Mosca, Leningrado, Gomel’,
Brjansk. Molte di loro purtroppo non sono più con noi. Ma qui ne custodiscono
il ricordo e le tradizioni. Le esibizioni dell’attuale collettivo anche oggi
suscitano giudizi entusiastici da parte degli spettatori. Le donne cantano con
le tradizionali gonne di lana di Vereščaki, le camice di tessuto con le maniche
ricamate, i fazzoletti di tessuto annodati in modo particolare, i grembiuli.
Questi costumi vengono conservati e trasmessi in eredità, come anche le belle
tradizioni, i riti per ciascun momento della vita contadina secondo le
festività ortodosse e quelle del calendario agricolo. Anche l’originale maniera
di esecuzione ha toccato il cuore degli estimatori della musica popolare. Nel
repertorio di «Karagod» ci sono decine di composizioni. «Noi di Vereščaki
abbiamo le nostre tradizioni», – dice Nina Nikolaevna, «e cantiamo a modo
nostro. Canzoni antiche, girotondi. Esse sono comparse in modo e periodi diversi,
alcune canzoni le cantavano ancora le nostre nonne, altre sono un poco più
giovani, ma in ciascuna di loro si sente l’anima russa».
Data: 07.12.2012
Fonte: www.mayak.nvzb.ru
Traduzione: S.F.
30/11/12
LE RUSSIE DI CERNOBYL - PROGETTI 2013 - DÈPLIANT
Link al file PDF del dépliant
Presentazione in linea di massima dei programmi per il 2013 de Le Russie di Cernobyl, certamente da aggiornare nel corso del prossimo anno a seconda dello sviluppo concreto dei progetti (alcuni ancora in fase di proposta), del contributo dei partner e delle reali possibilità di finanziamento.
13/10/12
IL CARNEVALE RUSSO (MASLENITSA) A DOBRODEEVKA
DELEGAZIONE ITALIANA NELLA MASLENITSA
(IL CARNEVALE TRADIZIONALE RUSSO)
NEL VILLAGGIO DI DOBRODEEVKA
22.02.2012
Il
resto della giornata siamo ospiti nel villaggio di Dobrodeevka, dove insieme ai
bambini (ne sono rimasti solo 32) e agli
insegnanti della scuola celebriamo nuovamente La Maslenica,
il carnevale russo, qui con tutte le sue tradizioni: concerto folkloristico di
Carnevale, giochi e concorsi con i bambini, distribuzione dei regali, banchetto
con tè, montagne di bliny, miele e
altri dolci.
Il
direttore Ivan, in un momento di lucidità, ci fa vedere, ringraziandoci, le
attrezzature e il materiale didattico acquistati con il contributo del comune
di Baveno, con cui il villaggio è gemellato. Alla domanda su cosa possa servire
alla scuola per il 2012, Ivan risponde che sarebbero da rifare le finestre dei
locali dell’asilo, perché ultimamente non tengono più il freddo.
Il
carnevale prosegue con il giro per il villaggio su un carretto-slitta trainato
da un cavallo. La tradizione vuole
infatti che si faccia il giro delle case cantando canzoni e ricevendo in cambio
dolci e caramelle (e samogon…).
Dunque, la delegazione sulla slitta, attorniata dai bambini, Elena che viene dietro
suonando la fisarmonica. La giornata è luminosissima, splende il sole sul
villaggio ricoperto di neve.
Mentre
nella confusione generale si sta preparando il cavallo sulla via davanti al
cancello della scuola e i bambini gli danno pezzi di pane da mangiare, non si
sa come né perché la mano di Carla finisce fra i denti del cavallo. Momenti di
spavento, un male acuto che poi per fortuna si attutisce con la neve
ghiacciata. Il padrone del cavallo, un kolchoziano ciucco perso, non fa che
ripetere: «Non è colpa mia, non è colpa mia!». Comunque, caricata sulla slitta
Carla con l’impronta dei denti del cavallo sulla mano, si parte.
Si
cerca l’infermiera del FAP del villaggio (da noi ristrutturato, forse in
previsione…), ma quella che c’era prima è andata in pensione, quella attuale è
in giro non si sa dove… il FAP è chiuso. Allora durante il giro Elena propone
di passare dal cimitero, in un boschetto ai limiti del villaggio, dove c’è la
tomba di sant’Aleksandra, alla quale la gente si rivolge per guarigioni e altre
richieste. «Funziona sempre, da lei vengono a implorare da tutta la Russia». Carla fa una supplica
in dialetto piemontese. Non si sa se per la santa, lo iodio verde di Elena o la
neve ghiacciata di Dobrodeevka, comunque il dolore piano piano passa… e
aumentano man mano le risate (degli italiani ovviamente, i russi erano molto
più preoccupati…). Oltre a sant’Aleksandra – racconta Lena – nell’altro piccolo
cimitero del villaggio è sepolto Annibal, l’antenato africano di Puškin, il
maggiore poeta russo.
Tra
le altre, passiamo anche a casa di Nadja, otto figli tutti maschi, un marito
improbabile. Ogni anno ne troviamo uno nuovo e ogni anno lei afferma convinta:
«Questo è l’ultimo». Lei comunque è contenta, nella casa – povera ma spaziosa e
dignitosa – c’è un’atmosfera gioiosa. Poi incontriamo Oksana, 18 anni e una
bambina appena nata in braccio, sul padre non si esprime.
La
giornata finisce con una lunga cena insieme al collettivo degli insegnanti
della scuola con i consueti canti, giochi e infiniti brindisi. Quando stiamo
quasi riuscendo a partire, un signore armeno tira fuori un cd di musica
italiana («La migliore! Ne sono innamorato») e ci costringe a ballare un’altra
mezzora Toto Cutugno, Albano e Romina e roba del genere. La migliore…
(frammento del racconto della delegazione di febbraio 2012 de Le Russie di Cernobyl)
(informazioni sulla Maslenitsa dal sito Arca Russa)
Ed ecco l'esilarante scena della Maslenitsa popolare a Mosca dal film "Il barbiere di Siberia" del regista russo Nikita Michalkov (1998).
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14/05/12
IL PRESENTE E IL PASSATO DELLA SCUOLA DI DOBRODEEVKA
La scuola d’istruzione generale di Dobrodeevka si trova in provincia di Zlynka nella regione di Brjansk. La scuola ha a disposizione un edificio a due piani (pianoterra e primo piano) costruito nel 1969. Essa viene riscaldata da un’apposita caldaia a gas. Per ottimizzare gli spazi quest’anno nell’edificio della scuola sono stati trasferiti il club del villaggio e la biblioteca rurale. Allo stesso modo alcuni anni fa venne incorporato all’edificio scolastico anche l’asilo. Le lezioni principali si svolgono al primo piano della scuola, mentre al piano terra ci sono la palestra, la mensa e i laboratori.
La storia della scuola ha inizio nel 1896, quando accanto all’edifico della chiesa di Pietro e Paolo fu costruito un edificio in legno a spese del possidente Švedov, che viveva nel villaggio di Chatki, non lontano da Dobrodeevka. Lì venne organizzata la scuola elementare dello zemstvo (comunità agraria) con le prime tre classi nelle quali studiavano 45-50 alunni. Il primo insegnante fu un tale Sokolov. Le lezioni di tutte e tre le classi si svolgevano in un’unica aula contemporaneamente. Nonostante le innumerevoli difficoltà (carenza di vestiti, scarpe, libri e quaderni) l’inclinazione dei bambini contadini per il sapere era forte.
Negli anni sovietici, anni di fioritura del villaggio, nella scuola studiavano fino a 150 bambini. Tutti potevano usufruire dell’istruzione.
Attualmente la suola è frequentata solamente da 28 alunni, tuttavia il collettivo pedagogico e l’amministrazione scolastica fanno di tutto per mantenere, e se possibile allargare, il quadro insegnanti della scuola, migliorare la qualità dell’istruzione, garantire l’applicazione dei nuovi standard didattici.
Fonte: www.dobrodoosh.ucoz.ru
Autore: Ivan Burakov
Traduzione: S.F.
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02/05/12
DOBRODEEVKA: CONCORSO DI ATTIVITÀ ARTISTICA
Il 13 aprile nella scuola di Dobrodeevka si è svolta la tappa provinciale del concorso di attività artistica “Io entro nel mondo dell’arte”.
Sotto la direzione dell’insegnante di musica Elena Evdošenko è stato preparato un programma di esibizioni che non ha lasciato indifferenti neanche i severi membri della giuria.
Nel programma sono rientrati i seguenti numeri:
1. “Canzone della terra natia” – Elena Evdošenko
2. Poesia “I boschi di Brjansk” – Kristina Agababjan
3. Danza “La betulla” – bambine della 4ª classe
4. Brano musicale al sintonizzatore – Goar Galojan
5. Canzone “Il sorriso” – Filipp Filippenko
6. Gioco con i cucchiai – bambine della 4ª classe
7. Poesia “Favola” – Nikolaj Pesenko
8. Canzone “Il villaggetto” – Collettivo degli insegnanti
9. Canzone “Valzer d’addio” – Aleksandra Šišenok e Goar Galojan
Data: 13.04.2012
Fonte: www.dobrodoosh.ucoz.ru
Traduzione: S.F.
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24/04/12
«IL VIBURNO ROSSO» 2012
progetto musicale di valorizzazione della cultura della provincia russa
I rami spogli di viburno con le bacche rosse nella neve – è un’immagine suggestiva della campagna russa della regione di Brjansk, campagna contaminata dalle radiazioni di Cernobyl, depressa e spesso dimenticata. La Russia rurale, tuttavia, è anche cultura, arte, tradizioni e, soprattutto, musica e canti. In ogni villaggio russo c’è un coro di donne o un collettivo canoro, in ogni scuola i bambini cantano e imparano le canzoni popolari, si esibiscono nei loro costumi tradizionali.
Il progetto musicale «Viburno rosso» (in russo Калина красная) è nato nel 2011 – nell’ambito degli scambi culturali e di una cooperazione di tipo attivo promossa dalle Russie di Cernobyl – con un minitour in Italia tra Stresa (Vb), Castronno (Va) e Creazzo (Vi) di un gruppetto di otto bambini dei villaggi russi accompagnati dalla fisarmonicista e insegnante di musica della scuola di Dobrodeevka Elena Evdošenko. L’esperienza ha positivamente coinvolto le scuole e la cittadinanza.
Per dare continuità al progetto, nella seconda metà di settembre 2012 saranno ospiti a Villa Sole di Stresa otto bambini dagli 11 ai 13 anni che frequentano la filiale della Scuola di musica di Zlynka nel villaggio di Vyškov e partecipano al gruppo di canti popolari “Souvenir”. Accompagneranno i ragazzi il loro insegnante di musica, nonché compositore e fisarmonicista, Aleksandr Zenčenko, e il direttore della scuola di Dobrodeevka Ivan Burakov. Aleksandr accompagnerà dal vivo i ragazzi con il bajan, la fisarmonica russa.
Oltre a momenti di interazione ricreativo-musicale con i ragazzi delle scuole dei nostri paesi, sono previste delle esibizioni a Stresa, Baveno, Castronno e in altre cittadine del Nord Italia. L’idea è infatti quest’anno quella di condividere l’esperienza musicale – compatibilmente con la logistica del programma – con altri circoli Legambiente e comitati Cernobyl interessati a organizzare una giornata o una serata con concerto dei ragazzi russi.Il progetto – promosso per Le Russie di Cernobyl dal circolo Legambiente “Il brutto anatroccolo” del Verbano in collaborazione con il circolo Legambiente di Castronno (Va). – è aperto ad altri gruppi Cernobyl.
Per informazioni e adesioni:
e-mail lerussiedicernobyl@gmail.com
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01/02/12
EKO-CLUB «SOZVEZDIE» DI KLINCY A VERESCHAKI (28.04.2011)
Spettacolo didattico dei ragazzi dell'eko-club di Klincy dedicato al 25° anniversario di Cernobyl e alla memoria dei liquidatori. Oltre che a Klincy, i ragazzi hanno portato lo spettacolo in alcune scuole di villaggi delle altre province. In questo video si vedono alcune parti dello spettacolo (intero dura più di un'ora) del 28.04.2011 alla scuola di Vereschaki (in provincia di Novozybkov) per un'iniziativa congiunta anche con la nostra delegazione.
24/01/12
LE RUSSIE DI CERNOBYL - PROGETTI 2012
Ecco in sintesi e a grandi linee le attività previste per il 2012 da Le Russie di Cernobyl. Per ogni progetto seguirà prossimamente una presentazione specifica e più approfondita. Per alcune delle attività tuttavia tante cose sono ancora da definire in corso d'opera, molto dipenderà anche dalle collaborazioni e dai finanziamenti.
PROGETTO DUBRAVA
Risanamento di bambini residenti nelle province russe rimaste contaminate dall'incidente di Cernobyl. Durante la permanenza di 21 giorni al sanatorio “Dubrava” - che si trova tra i boschi vicino a Brjansk in zona non contaminata - i bambini perdono dal 25 al 30% delle radiazioni interne grazie all’aria e al cibo pulito e alle procedure terapeutiche. A causa dei tagli statali in Russia di anno in anno sempre meno bambini di Cernobyl russi hanno la possibilità di andare in sanatorio.
IL VIBURNO ROSSO
Scambio culturale musicale con la provincia di Zlynka. Dopo la positiva prima esperienza dello scorso anno, a settembre 2012 è prevista la presenza in Italia di un gruppo canoro di bambini dei villaggi russi in Italia accompagnati dalla fisarmonicista Elena. Inoltre, diffusione della cultura musicale popolare della campagna russa sui nostri siti Internet.
COSTELLAZIONE VERDE
Progetti in partenariato con l’eko-club “Sozvezdie” del ginnasio di Klincy. 1) Diffusione del volontariato ambientale in Russia con l’apertura di eko-club (dal 2010 è attivo “Pianeta Verde” alla scuola n. 4 di Novozybkov). 2) Possibile ripetizione dello stage ambientale in Italia per alcuni ragazzi russi. 3) Eventi e iniziative eco-culturali in Russia su Cernobyl e ambiente.
COLORIAMO CERNOBYL
Attività insieme alla Scuola d’arte per bambini di Novozybkov.
1) Partecipazione (per il 7° anno) delle scuole italiane al concorso internazionale “Io disegno il mio mondo e ve lo regalo”. 2) Esposizione della mostra dei disegni del cocorso. 3) Scambio culturale tra i ragazzi della Scuola d’arte di Novozybkov e quelli di un liceo artistico italiano.
VILLAGGI AMICI
Gemellaggi tra comuni italiani e villaggi della zona di Cernobyl che prevedono micro-progetti di aiuto (ristrutturazioni scuole e punti medici, risanamento bambini, attrezzature ecc.) e scambio culturale. Dal 2011 sono attivi quelli tra Stresa e Vereschaki e Baveno e Dobrodeevka. Altri villaggi russi sono in attesa di trovare partner italiani con cui collaborare.
SITO INTERNET
Attivo dal 2009, lerussiedicernobyl.blogspot.com è un sito di diffusione e informazione in cui vengono pubblicati materiali e presentazioni dei progetti, documenti scientifici, traduzione di articoli e news dai siti d’informazione di Russia, Bielorussia e Ucraina, fotografie, filmati, interviste, opere d’arte, links a siti relativi a Cernobyl, nucleare e ambiente.
LA MEMORIA DI CERNOBYL
Progetto nato nel 2011 in occasione del 25° anniversario di Cernobyl, prosegue la raccolta di testimonianze su come quel nefasto evento abbia influito sulla vita delle persone. Il materiale raccolto, buona parte tramite i nostri partner locali in Russia, viene man mano pubblicato in italiano e in russo sul sito Internet lamemoriadicernobyl.blogspot.com.
PULIAMO IL MONDO A CERNOBYL
Dal 2007 l’iniziativa di Legambiente si è svolta nelle scuole delle zone contaminate con la presenza di una delegazione italiana. Dal 2010 è organizzata autonomamente dai ragazzi dell’eko-club “Sozvezdie” di Klincy, che nelle scuole coinvolte presentano anche uno spettacolo didattico sull’incidente di Cernobyl, le sue conseguenze e la memoria dei liquidatori.
DELEGAZIONI ED ECO-VIAGGI
Dal 2007 una delegazione delle Russie di Cernobyl (aperta a tutti i soggetti interessati) si reca ogni anno nei luoghi contaminati per monitorare i progetti in corso e incontrare referenti, partner e istituzioni locali. In fase di progettazione c’è inoltre una proposta, a partire dal 2012, per una serie di viaggi eco-culturali in Russia e nell’Europa dell’Est.
23/01/12
PER LA RINASCITA DELL’EREDITÀ SPIRITUALE E CULTURALE
Il 19 gennaio 2012 durante la festa dell’Epifania nella scuola di Dobrodeevka si è svolta l’iniziativa “Per la rinascita dell’eredità spirituale e culturale” aperta agli scolari, ai genitori e agli abitanti del villaggio.
Sono state recitate poesie sull’Epifania da Nikolaj Pesenko e Kristina Agababjan; la nostra insegnante in pensione Aleksandra Trofimovna Polynova ha raccontato per tutti i presenti delle origini della festa.
L’insegnante di musica Elena Anatol’evna Evdošenko ha eseguito la canzone “Bruciando, piangono le candele” accompagnata da alcune belle immagini sullo schermo.
Il gruppo folcloristico dei partecipanti ha eseguito dei balli popolari e suonato con i tradizionali cucchiai di legno. È stata poi messa in scena la scenetta musicale “Eh, è piena la scatoletta”.
Bravi, ragazzi! Gli spettatori sono rimasti molto contenti dell’esibizione.
Alcuni momenti della festa li si possono vedere nelle fotografie al seguente link:
Data: 20.01.2012
Fonte: www.dobrodoosh.ucoz.ru
Autore: Ivan Burakov (direttore della scuola)
Traduzione: S.F.
07/12/11
LETTERA DALLA SCUOLA DI DOBRODEEVKA, 05.12.2011
Un saluto da Dobrodeevka!!!
Vogliamo ringraziare la vostra organizzazione per l’aiuto portato alla nostra scuola. Con i soldi da voi donatici abbiamo comprato:
1. Computer portatile
2. Proiettore
3. Articoli sportivi (9 palloni da pallavolo, calcio e basket, 3 palle per massaggi, corde per saltare, racchette da ping-pong)
4. Giochi per l’asilo
5. Set di cucchiai di legno (16 pezzi) per le lezioni di musica popolare.
Vi ringraziamo tantissimo!! Abbiamo la documentazione sulla merce acquistata, diteci come procedere per rendicontarvi.
Tanti saluti da tutti noi
Con rispetto
Il direttore della scuola Ivan!!
L'acquisto del materiale per la scuola del villaggio di Dobrodeevka fa parte del gemellaggio tra questo villaggio russo e il comune di Baveno nell'ambito del progetto Villaggi Amici. Oltre al materiale per la scuola, nel 2011 sono stati mandati a risanare a Dubrava 5 bambini del villaggio, e una rappresentanza di 4 bambini di Dobrodeevka, accompagnati dalla loro insegnante di musica Elena, è venuta a settembre in Italia con il progetto musicale "Il viburno rosso".
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12/09/11
«IL VIBURNO ROSSO»
progetto di scambio culturale musicale
Dal 13 settembre al 2 ottobre 2011 soggiornerà in Italia – a Stresa (Vb), Castronno (Va) e Creazzo (Vi) – un gruppo di bambini della zona di Cernobyl per un programma musicale.
I rami spogli di viburno con le bacche rosse nella neve – è una delle immagini suggestive della campagna russa. Quella stessa campagna, nella regione di Brjansk, contaminata dalle radiazioni di Cernobyl, depressa e spesso dimenticata.
La campagna russa, tuttavia, è anche cultura, arte, tradizioni e, soprattutto, musica e canti. In ogni villaggio russo c’è un coro di donne o un collettivo canoro, in ogni scuola i bambini cantano e imparano le canzoni popolari, si esibiscono nei loro costumi tradizionali.
Con “Il viburno rosso” prosegue così anche nel 2011 il progetto di valorizzazione della cultura e delle arti nella provincia russa, realizzato negli anni scorsi con il programma “Coloriamo Cernobyl” in collaborazione con la Scuola d’arte di Novozybkov, i cui bambini per 4 anni sono venuti in Italia a mostrare la loro arte di disegno.E dunque quest’anno al posto del disegno il canto.
Gli 8 bambini invitati provengono dai villaggi russi di Dobrodeevka, Kožanovka, Vereščaki e Snovskoe delle province di Zlynka e Novozybkov. Saranno accompagnati da Elena, insegnante di musica della scuola di Dobrodeevka, e da Marija, la nostra referente e interprete di Novozybkov. Il gruppo porterà con sé un bajan, la fisarmonica tradizionale russa, con cui Elena accompagnerà dal vivo i ragazzi nelle loro esibizioni.
Durante la loro permanenza in Italia i bambini interagiranno – con incontri di scambio musicale – con quelli delle scuole di Stresa, Baveno, Castronno, Creazzo e Cavazzale. Oltre a momenti ricreativi, sono previste alcune esibizione pubbliche nei paesi ospitanti.
Il progetto è realizzato – per Le Russie di Cernobyl – dal circolo Legambiente “Il brutto anatroccolo” del Verbano in collaborazione con il circolo Legambiente di Castronno (Va), il Comitato Cernobyl di Creazzo (Vi) e il circolo Legambiente di Monticello Conte Otto (Vi).
L’iniziativa è anche parte del progetto “Villaggi Amici”, il programma di gemellaggi tra i comuni di Stresa e Baveno e i villaggi russi di Vereščaki e Dobrodeevka.
05/09/11
LA FESTA POPOLARE DELLA “FRECCIA” A VEREŠČAKI
Da tutte le parti della provincia di Novozybkov sono venuti gli invitati per celebrare la festa della “Freccia” (in russo “Стрела”, pronuncia “Strilà”) a Vereščaki. Si tratta di un antico rito, risalente alle tradizioni pagane, ai tempi in cui gli slavi si rivolgevano alle forze superiori affinché quelle donassero alla gente un buon raccolto, deviassero la tempesta, proteggessero dalle sventure. Tradizionalmente la si celebra durante la festa dell’Assunzione del Signore, e in tal modo gli slavi salutavano la primavera e accoglievano l’estate.
Ha inaugurato la festa Viktor Šinorenko, capo del villaggio di Vereščaki, che ha salutato gli ospiti, tra cui le molte autorità della provincia presenti.
In questo giorno sono state festeggiate le più anziane cantanti folkloristiche della provincia: Nina Pastušenko, Marija Pančenko, Ljubov’ Cupreva (del complesso popolare folkloristico-etnografico “Rodniki” di Katiči); Nina Kovalëva, Nina Eliseenko, Marija Pylenok (del collettivo folkloristico “Karagod” della Casa della cultura di Vereščaki); Lidija Golygo, Nina Pugačëva (del collettivo femminile “Otrada” della Casa della cultura di Vereščaki); Tat’jana Pylenok, Anna Pylenok (del collettivo folkloristico “Starinuška” della Casa della cultura di Vereščaki). Molte di queste donne hanno dedicato decine di anni a raccogliere e conservare l’eredità canora popolare. La bellezza e la melodicità delle canzoni popolari vengono da loro trasmesse a figli e nipoti.
A loro volta i collettivi artistici della provincia hanno allietato gli ospiti con canti e fluidi girotondi popolari
Prima della cerimonia d’addio della “Freccia”, agli ospiti e ai paesani si sono presentate le maschere. Chi ha messo nel loro cestino monete sonanti, ne riceverà tutto l’anno. Dietro di esse si è schierata la “Freccia” e con canzoni è andata fino alla fine del villaggio. Gli abitanti locali uscivano dalle loro case e si univano a essa, mentre le maschere non si lasciavano sfuggire un’occasione per avvicinarsi e gridare: «Dai un rublo, perché nell’orto venga il raccolto». Al confine del villaggio, in un campo seminato, si è compiuto il bel rito dei “Funerali della Freccia”. Si sono disposti tutti in cerchio, dove è entrata l’abitante più vecchia del villaggio con il pane e ha letto una preghiera. Dopodiché ciascuno ha staccato un pezzetto di pane. Poi hanno sotterrato la freccia simbolica nella terra, dopo averla annodata con le spighe. Hanno strappato dal campo le spighe e le hanno poi gettate oltre di sé, e con otto spighe hanno intessuto un ciuffetto, legato in cima da una nona spiga. Questo ciuffetto viene messo in casa dietro l’icona come simbolo di protezione della casa. Infine gli abitanti del villaggio hanno steso le tovaglie, preso cibi e bevande e ancora a lungo è durata la festa popolare.
Data: 09.06.2011
Fonte: www.mayak.nvzb.ru
Traduzione: S.F.
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27/05/11
VIAGGIO IN RUSSIA E UCRAINA APRILE 2011 - FOTOGRAFIE (FRANCO)
Galleria fotografie con le immagini di Franco Borghetti, il presidente del circolo del Brutto Anatroccolo che ha partecipato all'ultimo viaggio di delegazione in Russia e Ucraina.
Ecco il link alla galleria fotografica:
18/03/11
LA GRANDE «MASLENICA» A DOBRODEEVKA!!!
Il 6 marzo si è svolta alla scuola del villaggio di Dobrodeevka la festa d’addio all’inverno, la “Grande Maslenica”. I ragazzi, sotto la guida dell’insegnante di musica Elena Evdošenko, hanno mostrato un pittoresco spettacolo per i genitori e per gli ospiti.

Nel programma ci sono stati molti concorsi, canzoni, scenette. I concorsi sono stati svolti anche all’aperto. I ragazzi e i genitori hanno scivolato sulla neve dentro catini da bagno, con gli occhi bendati hanno cercato di centrare i vasi con un bastone, sono andati su uno sci solo….
Il culmine della festa è stato il rogo della Maslenica, simbolo dell’inverno. Tutti cantando in coro hanno detto addio alla Maslenica.
Poi, dentro la scuola, si è svolto il concorso “Lakomka” (goloso) di degustazione dei bliny (le frittelle russe) preparati dagli insegnanti e dai genitori degli scolari. Gli ospiti della festa e i ragazzi con gusto hanno mangiato i bliny e bevuto il tè caldo. Nel concorso “Lakomka” al primo posto si è piazzata la famiglia Andres, al secondo a pari merito la famiglia Filippenko e la famiglia Dobrodej. Tutti sono stati premiati con piccoli souvenir. Addio Maslenica-inverno, benvenuta Primavera!!!
Link alle foto della Festa della «Maslenica» a Dobrodeevka sul sito della scuola
Data: 13.03.2011
Fonte: www.dobrodoosh.ucoz.ru
Autore: Ivan Burakov (direttore della scuola)
Traduzione: S.F.
Il villaggio di Dobrodeevka è gemellato con il Comune di Baveno nell’ambito del progetto “Villaggi-Amici” de Le Russie di Cernobyl. Tali notizie sulla vita del paese fanno dunque parte di uno scambio d’informazioni sulla cultura e le tradizioni locali.
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07/03/11
SITO INTERNET DELLA SCUOLA DI DOBRODEEVKA
La scuola del villaggio russo di Dobrodeevka - gemellata con il Comune di Baveno nell'ambiti del progetto "Villaggi Amici" - ha un suo nuovo sito Internet. Lo annuncia il giovane direttore Ivan, che lo ha appena creato. Il sito è in russo.
Ecco il link: www.dobrodoosh.ucoz.ru
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25/11/10
MUSEO ARTISTICO DELLA SCUOLA DI SNOVSKOE
Snovskoe è un piccolo villaggio (provincia di Novozybkov, Russia) con qualche centinaio di abitanti nella zona contaminata di Cernobyl. Nella piccola scuola locale, in fondo all'edificio, vi è un'auletta quasi nascosta adibita a museo che da anni raccoglie disegni, bassorilievi e manufatti in argilla, eseguiti dai bambini e ragazzi della scuola insieme all'insegnante d'arte, tutti di straordinaria bellezza.

Probabilmente non li conosce nessuno questi piccoli patrimoni delle scuole di villaggi dispersi nella campagna russa: a Snovskoe, ad esempio, a fine 2010 siamo stato il primo gruppo di persone straniere che abbiano mai fatto visita al villaggio. Andrebbe fatto un progetto di scoperta e rivalutazione dei patrimoni artistici e culturali dei villaggi: artigianato, disegni, canzoni ecc.
In attesa di una migliore catalogazione, proponiamo qui una piccola galleria fotografica di alcuni disegni e bassorilievi in argilla della scuola di Snovskoe:
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14/10/10
PROGETTO «VILLAGGI AMICI»
Le Russie di Cernobyl (del Centro del Sole circolo di Legambiente) propone il nuovo programma "Villaggi amici".
PREMESSE
La provincia russa è un altro paese rispetto alla capitale Mosca. È il paradosso russo: da una parte grande potenza sullo scenario internazionale, dall’altra povertà e depressione per buona parte della popolazione. I bambini della “Russia di Cernobyl” – che in buona parte corrisponde alla regione di Brjansk – continuano a vivere senza un’adeguata tutela sanitario-sociale, meno garantita ad esempio che nella vicina regione bielorussa di Gomel.
Nel corso dell’ultimo decennio sono stati realizzati da circoli e comitati Cernobyl italiani svariati piccoli e grandi interventi di aiuto e di sostegno in diversi villaggi russi e bielorussi della zona di Cernobyl, spesso però senza un’idea d’insieme e di continuità.
IL PROGETTO
La proposta è ora quella di abbinare ufficialmente alcune comunità italiane (comitato Cernobyl + Comune + scuola + associazioni locali) e alcuni villaggi della zona di Cernobyl per creare un rapporto privilegiato e dare continuità negli anni a una serie di iniziative di sostegno, amicizia e scambio.
Il progetto "Villaggi Amici"” diverrebbe così una sorta di contenitore e di coordinamento di appoggio per lo sviluppo di una serie di programmi di gemellaggio tra comunità italiane e villaggi russi (o bielorussi), ognuno con le sue specificità. La continuità del programma e la visibilità specifica del partner beneficiario dovrebbero anche stimolare la partecipazione e la raccolta fondi sul territorio locale italiano.
Dentro la cornice generale del gemellaggio tra due comunità, annualmente si possono poi realizzare progettualità di vario tipo, a seconda delle necessità locali, della fantasia e delle possibilità economiche della parte italiana. Alcuni esempi di possibili programmi:
- Aiuti materiali a scuole o punti medici (ristrutturazioni, piccoli interventi di manutenzione, acquisti di attrezzature mancanti).
- Rifornimento annuale di materiale scolastico e ludico per la scuola.
- Invio in sanatorio nell’ambito del Progetto Dubrava dei bambini di quello specifico villaggio.
- Sostegno sanitario per bambini con patologie particolari.
- Borse di studio per ragazzi del villaggio particolarmente meritevoli e con pochi mezzi per proseguire gli studi.
- Scambi di corrispondenza e lavori artistici tra la scuola italiana e quella russa.
- Programmi culturali di valorizzazione delle tradizioni locali reciproche.
- Visita annuale di una delegazione italiana nel villaggio ed eventuale visita di una delegazione russa in Italia.
- Raccolta di materiali sulla storia e l’attualità del villaggio (con interviste alla popolazione) per fare delle pubblicazioni.
- Foto e video reportage sul villaggio.
- Monitoraggio della radioattività del territorio circostante.
- Diffusione di programmi informativi sulla radioprotezione alimentare.
- Monitoraggio sanitario della popolazione e raccolta dati.
- Programma di supporto alle famiglie più disagiate in collaborazione con i Servizi sociali provinciali.
LA GEOGRAFIA DEI VILLAGGI
Il progetto è rivolto specialmente (ma non esclusivamente) ai villaggi delle province maggiormente contaminate della zona di Cernobyl russa, quelle di Novozybkov e Zlynka (regione di Brjansk), dove negli ultimi anni si sono instaurati buoni rapporti con le amministrazioni provinciali, in collaborazione con le quali abbiamo realizzato interventi in alcuni villaggi come Vereščaki e Dobrodeevka.
In provincia di Novozybkov si trovano 19 villaggi principali con la scuola (attorno ai quali ruota una serie di villaggetti e frazioni amministrativamente da essi dipendenti): Vereščaki, Katiči, Starye Boboviči, Novye Boboviči, Staroe Selo, Staryj Krivec, Snovskoe, Zamiševo, Staryj Vyškov, Opytnaja Stancija, Trostan’, Katašin, Belyj Kolodec, Sinij Kolodec, Chaleeviči, Vnukoviči, Krutoberëzka, Manjuki, Šelomy (in neretto nella carina)

In provincia di Zlynka di villaggi principali con la scuola ce ne sono 12: Vyškov, Dobrodeevka, Lysye, Rogov, Sofievka, Karpilovka, Malye Ščerbiniči, Bol’šie Ščerbiniči, Kožanovka, Deniskoviči, Spiridonova-Buda, Petrjatinka.

LA SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA
I villaggi delle province contaminate si trovano in una situazione di depressione socio-economica, in particolare nella provincia di Zlynka, ancora più povera e abbandonata di quella di Novozybkov. È evidente la differenza con la cittadina capoluogo di provincia, dove si sta man mano sviluppando l’iniziativa privata e le condizioni di vita – pur con tutti i problemi – sono un po’ migliori.
Nei villaggi è diffusa la disgregazione famigliare: genitori con più matrimoni incrociati alle spalle, situazioni di violenza famigliare, bambini in tutela e alcolismo dilagante. Molti padri – ma anche madri – per sbarcare il lunario vanno a fare lavori stagionali in nero a Mosca, con prolungate assenze da casa.
LE CASE
La popolazione dei villaggi – in media qualche centinaio di persone – abita per la maggior parte in casette di legno o legno e mattone, alcune dignitose e ben curate, molte in disfacimento e trascurate. In alcuni villaggi vi è anche qualche piccola palazzina. Non di rado le case sono senza servizi interni.
Molte case dei villaggi contaminati che in seguito a Cernobyl vennero in parte evacuati – ma non interdetti – sono state negli ultimi 15 anni ripopolate da famiglie emigrate da Kazachstan, Uzbekistan, Cecenia, Armenia e altre repubbliche ex sovietiche più povere o con situazioni di guerra o instabilità politica. Spesso si tratta di izbe di legno in rovina.
LA SCUOLA
I centri di aggregazione dei villaggi sono le scuole, di solito edifici malmessi e oscuri ma resi dignitosi e vivaci dalle attività di scolari e insegnanti. I bambini passano buona parte della giornata a scuola, dove sono seguiti dalle educatrici, fanno attività ricreative ed è loro garantito un minimo di alimentazione.
I maggiori problemi s’incontrano non tanto tra i bambini, ma tra gli adolescenti e i giovani. Le prospettive infatti sono oscure: difficoltà ad accedere a studi qualificati. mancanza di lavoro, stipendi bassissimi, mancanza di luoghi sociali dove coltivare i propri interessi e le proprie attitudini, alcolismo ecc.
IL SOVIET RURALE
È l’ente di amministrazione locale del villaggio. In generale tutti i villaggi dipendono dall’amministrazione provinciale che ha sede nel capoluogo.
IL KOLCHOZ
In epoca sovietica i kolchoz (fattorie collettive) erano fiorenti e garantivano l’occupazione e l’economia produttiva del villaggio. Ora in Russia si trovano quasi tutti in uno stato di depressione e in perdita; molti chiudono o vengono a mano a mano privatizzati. Si capisce poi che dopo Cernobyl la produzione agricola e zootecnica nelle terre contaminate non ha molte prospettive. Insieme alla scuola e all’amministrazione è comunque spesso l’unica possibilità di occupazione nel villaggio.
IL FAP
La traduzione della sigla russa FAP è “Punto infermieristico-ostetrico”. In pratica i FAP sono degli ambulatori di villaggio, unici punti di assistenza sanitaria per la popolazione rurale, oltre all’ospedale provinciale del capoluogo. Hanno funzione di primo soccorso e assistenza medica di base per gli abitanti del villaggio. È un punto di riferimento indispensabile, soprattutto per la popolazione anziana e più povera. Nella maggior parte dei casi i FAP della provincia russa – per mancanza di fondi da parte dell’amministrazione – sono caratterizzati da problemi strutturali, mancanza di personale specializzato e carenza di strumentazione e medicine di base.
LA CASA DELLA CULTURA
Scuola a parte, è l’unico punto di aggregazione dei villaggi. In edifici tristi, freddi e malmessi, funge di solito da centro culturale, biblioteca, club giovanile, discoteca ecc.
MAGAZIN
È il negozio, il piccolo emporio statale del paese dove si vendono prodotti di ogni genere. In risalto sempre le pile di scatolame e conserve e le bottiglie di vodka. In alcuni villaggi stanno aprendo dei piccoli negozi o bar privati, ma è ancora piuttosto raro.
LA NATURA
I villaggi si trovano solitamente nelle vicinanze di boschi, fiumiciattoli, stagni e laghetti. La natura è bella, anche se spesso trascurata (ad esempio, rispetto alla vicina Bielorussia dove tutti i boschi sono in ordine). Prima di Cernobyl, queste zone avevano anche un discreto afflusso turistico dalle grandi città sovietiche.
La natura circostante offre molti alimenti gratuiti: funghi, frutti di bosco, selvaggina, pesci, tutto in minore o maggiore misura radioattivo, ma che viene regolarmente consumato dalla popolazione. Essendo quasi tutti poveri, le famiglie si garantiscono la sussistenza tenendo anche un orto e alcuni animali.
Link al pdf della presentazione completa del progetto Villaggi Amici
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