Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

28/01/13

SVJATSK NEL 1994

Video amatoriale di un tal Vladimir Kovaljov del villaggio evacuato di Svjatsk (provincia di Novozybkov) nel 1994, quando la maggior parte di case ed edifici erano ancora in piedi.


Da confrontare con il video di una nostra visita dell'aprile 2006, quando ormai erano rimasti solo alcune costruzuoni diroccate e le vie erano deserte.


«CREIAMO IL NOSTRO FUTURO» – UN PROGETTO IN PARTENARIATO RUSSO-TEDESCO CHE PROPONE AI BAMBINI DI CERNOBYL LA PARTECIPAZIONE ATTIVA



Da gennaio a giugno 2013, presso l’organizzazione «Radimici» verranno realizzati dei microprogetti ideati e gestiti dai bambini con l’applicazione di metodi partecipativi. Il progetto si svolgerà ed è finanziato nell’ambito dell’Anno della Germania in Russia (2012-2013) con lo slogan: «Germania e Russia: insieme costruiamo il futuro».

Nome del progetto: «Creiamo il nostro futuro».

Organizzatori: Radimici (regione di Brjansk).

Partner del progetto: «PRO-OST» (Zolingen, Germania).

Obiettivi del progetto:

·         Sviluppo in Russia di forme e metodi partecipativi nel lavoro con i bambini e i giovani per il rafforzamento della consapevolezza della partecipazione democratica, dell’utilizzo attivo dei propri diritti;
·         Trasmissione a bambini e adolescenti di conoscenze, metodologie, valori e orientamenti informativi sui propri diritti, sui diritti degli altri, sulla loro difesa e su come diventare cittadini attivi;
·         Formazione di specialisti, studenti e volontari che lavorano con i bambini e per i bambini nell’ambito dei Diritti dei bambini.

Attività del progetto:
·         Due seminari per specialisti, studenti e volontari che operano con i bambini e per i bambini;
·         Creazione di gruppi dove verranno elaborati microprogetti, ideati e realizzati da bambini e giovani;
·         Svolgimento dei microprogetti;
·         Presentazione dei microprogetti.

Bambini e giovani potranno realizzare i microprogetti nei seguenti ambiti:
·         Integrazione sociale dei bambini con capacità limitate e di quelli con problematiche socio-famigliari;
·         Sviluppo delle competenze sociali;
·         Prevenzione delle cattive abitudini;
·         Vivere in sicurezza nei territori contaminati dalle radiazioni.

I collaboratori e i volontari di Radimici svolgeranno per bambini e adolescenti giochi collettivi ed esercizi a tema come «Diritti dei bambini, doveri, rispetto, tolleranza» e inoltre assisteranno i bambini nello svolgimento dei microprogetti.

Il centro scientifico di Radimici terrà due seminari sui diritti dei bambini e sull’utilizzo di metodi partecipativi nel lavoro pedagogico-sociale con bambini e adolescenti. Ai seminari parteciperanno volontari, studenti di istituti superiori e universitari, insegnanti delle scuole locali e altri soggetti interessati. La squadra di «Pro-Ost» terrà un seminario per i collaboratori di Radimici e assisterà il progetto attraverso consultazioni e partecipazione intensiva.

La presentazione dei risultati dei microprogetti si terrà a giugno 2013.

Data: 19.12.2012
Fonte: www.радимичи.рф (Radimici)
Traduzione: S.F.

25/01/13

LA ZONA DEL SILENZIO - ЗОНА МОЛЧАНИЯ

Titolo: La Zona del silenzio (Зона молчания)
Genere: documentario
Anno: 2011
Regista: I. Tverdovskij
Paese: Russia
Durata: 44 min.
Lingua: russo


Un uomo con tuta protettiva e dosimetro conduce una troupe cinematografica per la città morta di Pripjat', la città di quand'era bambino. Molti suoi conoscenti sono morti giovani, la madre è diventata invalida a 35 anni. Lui è convinto che se gli abitanti avessero saputo subito la verità sull'incidente, molti se ne sarebbero andati a piedi dalla zona contaminata. Ciascuno dei personaggi del film ha la sua verità e il suo dramma personale legato a Cernobyl. Nel film sono intervenuti gli accademici Jurij Izrael', Leonid Il'in, lo scrittore Vladimir Gubarev, l'ex presidente del Consiglio dei ministri dell'URSS Nikolaj Ryzhkov.

(dal sito del canale "kul'tura")
 

24/01/13

DOVE SEI NATO, LÀ TORNI UTILE



Lo si può dire di Julija Ageenko, diplomata della Scuola d’arte di Novozybkov e oggi insegnante di quello stesso ente d’istruzione complementare. La giovane pedagogista fa lezione agli scolari dagli 8 ai 15 anni. A sentire lei, trovare un linguaggio comune con i ragazzi è semplice. Indipendentemente dalla materia, Julija svolge dalle 2 alle 6 ore settimanali con ogni classe.

«È una specialista molto brava e istruita. Noi siamo molto contanti che i nostri diplomati tornino a lavorare da noi» – ha detto il direttore della Scuola d’arte Andrej Taloverko.

«Mi è sempre piaciuto disegnare, per questo, dopo aver visto l’annuncio dell’iscrizione degli alunni alla Scuola d’arte, convinsi i miei genitori a mandarmi» – racconta Julija. «Là c’insegnavano disegno, pittura, composizione applicata e al telaio, scultura, storia dell’arte. Gli insegnanti mi notarono e mi consigliarono di proseguire l’istruzione all’istituto d’arte applicata di Mosca, al corso di tessitura artistica. Per potervi accedere, dopo aver terminato la Scuola d’arte con l’ottimo, ho dovuto fare due anni supplementari di studio. All’inizio i miei genitori erano contrari a questa mia scelta, ma poi riuscii a convincerli.

La tesi di laurea di Julija Ageenko si distingue per originalità e maestria. Lei stessa ha inventato e tessuto una grande tovaglia della misura di 135 x 195 cm basandosi sulla tradizione dei ricami di Kargopol’. Ha scelto una gamma di colori tranquilla e delicata, dove i toni grigio-cioccolato sottolineano l’asimmetricità dei ricami popolari.

Nonostante che per Julija fossero arrivate delle proposte di rimanere a lavorare a Mosca, la ragazza è tornata nella sua Novozybkov. «Le grandi città non mi attraggono, mentre a casa è tutto famigliare», – ha confessato.

La giovane insegnante in ogni caso prosegue la sua istruzione all’Istituto d’arte e cultura di Mosca al corso per corrispondenza di arti applicate, e ha intenzione di partecipare a mostre e fiere e soprattutto di creare dei lavori coloriti e di qualità. È vero che, dice Julija, al momento non ha l’attrezzatura necessaria, ma è questo un problema risolvibile in quanto suo padre si è messo a costruirle un telaio basandosi sui suoi schizzi.

Data: 20.07.2012
Fonte: www.mayak.nvzb.ru
Traduzione: S.F.

TROVATO A FUKUSHIMA PESCE 2500 VOLTE PIÙ RADIOATTIVO

Trovato a Fukushima pesce 2500 volte "più" radioattivo
Gli scienziati sempre più preoccupati

Data: 23.01.2013
Fonte: www.ansa.it

23/01/13

ANNUNCIO DI RADIOMOSCA DEL DISASTRO DI CERNOBYL

Annuncio in italiano dell'emittente statale sovietica Radiomosca dell'esplosione alla centrale nucleare di Cernobyl - maggio 1986.


«MANKIND WILL DESTROY CIVILIZATION»


«Mankind Will Destroy Civilization»: Diana Thater on Her David Zwirner Show
Link alle foto dell'installazione sul sito dell'artista americana

22/01/13

FOTO-CATALOGO DISEGNI DELLA SCUOLA D'ARTE DI NOVOZYBKOV - 2012

Al seguente link il catalogo fotografico con didascalie dei disegni donatici dalla Scuola d'arte di Novozybkov nel 2012 (quarto lotto, dopo quelli del 2009, 2010 e 2011).


I disegni sono a disposizione per regali a scuole ecc. (vedi progetto "Un disegno in regalo") o per raccolta fondi per i nostri progetti tramite offerte.


21/01/13

ANNUNCIO DI CERNOBYL - TG1 1986


DISASTRO DI CERNOBYL - TG1 DEL 1986


LA «LEGA VERDE»



Ad agosto 2012 nei locali della Camera Civica (organizzazione che provvede all’interazione dei cittadini della Federazione Russa e delle associazioni con gli organi del potere statale e con quelli delle amministrazioni locali allo scopo di registrare le esigenze e gli interessi dei cittadini, e di difendere i diritti e le libertà dei cittadini. n.d.t.) si è tenuta la tavola rotonda «Problemi e prospettive del movimento ambientalista in Russia». Risultato dell’accesa discussione sulla situazione generale all’interno del movimento ambientalista è stata la decisione di creare l’organizzazione pubblica interregionale socio-ecologica «Lega Verde». La conferenza costitutiva della Lega Verde si è tenuta il 15 agosto.

A essa hanno preso parte i rappresentanti di associazioni, gruppi e movimenti ambientalisti di diverse regioni della Russia. L’organizzazione «Radimici per i bambini di Cernobyl» ha rappresentato alla conferenza la regione di Brjansk.

Scopo fondamentale della Lega Verde è quello di mettere insieme il potenziale intellettuale, le risorse materiali e finanziarie in nome della difesa della natura della Terra e dell’ambiente che ci circonda, per la tutela e il ripristino del patrimonio ambientale e culturale dell’umanità, la salute fisica e spirituale dei bambini, la sicurezza ambientale e lo sviluppo costante.

Le principali caratteristiche della nuova organizzazione sono: la priorità delle sezioni regionali e locali, un orientamento socio-ambientale attivo, il rifiuto di ogni committenza politica, programmi  e obiettivi comuni per tutte le sezioni. Queste e altre particolarità sono state fissate nel documento “Standard corporativi della Lega Verde”.

A conclusione della conferenza sono stati creati dei gruppi d’iniziativa per l’organizzazione delle sezioni a Mosca, nella regione di Mosca, in quelle di Novosibirsk, Brjansk, Kirovsk, Samara, Tula, Sverdlovsk, Nižnyj Novgorod e nel territorio di Krasnojarsk. In settembre la sezione della Lega Verde nella regione di Brjansk è stata aperta presso la sede di «Radimici per i bambini di Cernobyl» a Novozybkov.

La Lega Verde invita a collaborare tutti gli attivisti e le organizzazioni ambientali.

Dalle informazioni di Ekaterina Bykova, responsabile del Centro informazioni su Cernobyl di Radimici.

Data: 01.10.2012
Fonte: www.радимичи.рф (Radimici)
Traduzione: S.F.

18/01/13

MIRTILLI AL CESIO



Nei mercati della capitale si sono venduti “mirtilli di Cernobyl”. A noi, abitanti delle province contaminate, le radiazioni è come se non ci preoccupassero. Noi qui viviamo, prendiamo i sussidi “tombali”, mangiamo prodotti contaminati e ci siamo disabituati a misurare il fondo radioattivo. Questo mentre agli abitanti delle altre regioni le radiazioni mettono, se non terrore, di certo ansia.

Se questo sia un bene o un male, è difficile dirlo. Gli specialisti affermano che i maggiori accumulatori di radionuclidi sono la selvaggina, il pesce, i funghi e i frutti di bosco. Tutti questi prodotti nella maggioranza dei casi non corrispondono ai valori normativi ammessi per il contenuto di radiazioni. Al mercato Pokrovo-Kazanskij di Mosca sono stati riscontrati 4 casi di vendita di mirtilli contenenti cesio-137 fuori norma. I mirtilli provenivano dalla regione di Brjansk. «Non si tratta di tutto il territorio della nostra regione» – precisa il primario del Centro d’igiene ed epidemiologia di Novozybkov Valerij Vasilevickij –, «parte delle province rispetto ai radionuclidi sono abbastanza pulite. Con ogni probabilità quei mirtilli sono stati raccolti nelle province di Novozybkov e di Zlynka».

Qui da noi nei confronti delle radiazioni si è diffuso il tradizionale atteggiamento che esse sono dappertutto e che a esse ci siamo abituati. E tuttavia, consumando prodotti altamente contaminati, non facciamo che aumentare ancor più la dose d’irradiazione interna. Al Centro d’igiene raccomandano con insistenza, dopo una passeggiata nel bosco a raccoglierne i “doni”, di controllarne il livello radioattivo nel laboratorio che c’è a Novozybkov. «La maggior parte delle analisi effettuate indica che nel pesce dei bacini acquiferi locali, nella selvaggina dei boschi circostanti, nonché nei funghi e nei frutti di bosco il contenuto di cesio-137 è superiore alla norma ammessa. A volte anche di decine e centinaia di volte» – fa notare Valerij Vasilevickij.

Data: 20.07.2012
Fonte: www.mayak.nvzb.ru
Traduzione: S.F.

I PARTECIPANTI ALLO SCAMBIO INTERCULTURALE IN SVIZZERA CONDIVIDONO L’ESPERIENZA VISSUTA


Delle lezioni informali sui temi della “Cooperazione” e della “Personalità” si sono tenuti a novembre 2012 presso la scuola n. 4 di Sel’co e la scuola n. 1 di Novozybkov per gli alunni del ciclo medio e anche per gli studenti del college pedagogico di Novozybkov. Le hanno condotte i ragazzi che hanno partecipato, a settembre 2012, allo scambio interculturale dell’organizzazione Radimici in Svizzera, dove hanno svolto attività ludiche e didattiche presso il Villaggio Pestalozzi.

L’idea di questo ciclo di lezioni a casa, in Russia, consiste nel fatto che, dopo la formazione ricevuta al Villaggio Pestalozzi, gli adolescenti potessero consolidare l’esperienza vissuta in Svizzera e condividerne le conoscenze. All’inizio delle lezioni, i ragazzi hanno raccontato il loro programma didattico e ricreativo al Villaggio Pestalozzi e le loro impressioni del viaggio in Svizzera. Poi gli organizzatori hanno proposto ai partecipanti alle lezioni degli esercizi didattici in forma di gioco mirati alla conoscenza di sé, allo sviluppo delle attitudini di cooperazione di gruppo. Nel corso di un’ora, scolari e studenti, giocando, hanno imparato a prestare attenzione nei rapporti interpersonali, a concentrarsi, a portare a termine degli obiettivi e a ottenere successi nella cooperazione. In forma ludica hanno svolto una valutazione della lezione e hanno regalato ai partecipanti, in ricordo dell’incontro, un calendario con le immagini del villaggio Pestalozzi.

Data: 06.12.2012
Fonte: www.радимичи.рф (Radimici)
Traduzione: S.F.

17/01/13

CHERNOBYL NEL BUIO DEGLI ANNI LUCE (SUPERQUARK)

Titolo: Chernobyl nel buio degli anni luce
Sottotitolo: Una catastrofe annunciata
Serie Tv: Speciali SuperQuark
Emittente: Rai1
Trasmesso il 19/03/2006
Genere: Documentario storico
Regia: Gabriele Cipollitti
Conduttore: Piero Angela



VIAGGIO NELLA GALASSIA!

Il 26 dicembre i volontari di Radimici hanno incontrato l’anno nuovo assieme ai volontari dell-eko-club «Sozvezdie» (Costellazione) di Klincy. Nel corso dello show-programma i partecipanti all’iniziativa hanno compiuto un “volo” nella Galassia con giochi, concorsi, decorazioni per l’albero di Natale ecc. La serata di scambio tra i volontari si è conclusa con una discoteca di fine anno.

Data: 27.12.2012
Fonte: www.радимичи.рф (Radimici)
Traduzione: S.F.

15/01/13

IL «VIBURNO ROSSO» ALLE SCUOLE ELEMENTARI DI STRESA. INCONTRO CON LE CLASSI QUINTE. 24.09.2012

Incontro tra i bambini russi di Vyshkov e quelli delle quinte classi della scuola Elementare di Stresa nell'ambito del progetto di scambio interculturale musicale "Il viburno rosso". Accompagnati dai rispettivi maestri di musica, i bambini italiani e russi si sono esibiti alternando canzoni precedentemente imparate durante le attività didattiche.


PROGRAMMA:

Aggiungi un posto a tavola
Stornelli di benvenuto
Camminiamo sulla strada
Terra amata
Imagine
Che ci sia sempre il sole
Ogni uomo semplice
Il sorriso
Oh Happy Day

14/01/13

«CHERNOBYL» - SCULTURA DI MARIA CRISTINA CARLINI (2012)

CHERNOBYL, MUSICA E DANZA

Chernobyl, musica e danza

Data: 20.12.2012
Fonte: www.culturaeculture.it

IL VILLAGGIO DI DEMENKA - FOTOGRAFIE

 

Il villaggio di Demenka - Деревня Деменки

Link alla galleria fotografica
(ricevuta dal Centro informazioni su Cernobyl di Radimici)

IL VILLAGGIO DI DEMENKA



Il villaggio di Demenka si trova a pochi chilometri da Novozybkov. Non è un villaggio evacuato, nonostante che il fondo radioattivo là sia superiore a quello del capoluogo. Ufficialmente è stato classificato come “Zona di trasferimento”. Tuttavia, come d’altronde nella città di Novozybkov, ci vive la gente.

Prima della catastrofe c’erano ovviamente molti più abitanti, bambini, la cooperativa agricola (kolchoz). Oggi invece, dai dati del soviet rurale di Demenka, ci vivono solo 290 persone. Si tratta di 190 famiglie. Prima di Cernobyl ce n’erano più di 300. Sono rimasti per lo più pensionati.

A Demenka funzionano: il soviet rurale (il quale comprende i villaggi di Demenka, Perevoz, Opytnaja Stancija), un negozio, l’asilo, la biblioteca, il punto medico, la filiale della posta, mentre a scuola i bambini vanno nel vicino villaggio di Zamiševo.

I giovani se ne vanno, gli adulti bevono. Il villaggio si degrada. Secondo gli specialisti del soviet rurale, in un futuro prossimo il villaggio potrebbe del tutto scomparire, se non verrà ripopolato dai profughi di altri paesi (kazaki, uzbeki, armeni ecc.).

Perché viene chiamato “poligono”? In realtà non vi si trova niente di particolare. Non è la denominazione del villaggio. “Poligono” vengono chiamati i grandi campi intorno a Demenka, le distese boschive e i laghi diventati inutilizzabili in seguito alla catastrofe del 1986, poiché nei campi non si può più seminare niente a causa dell’elevato livello di contaminazione del terreno, nei boschi le persone non possono più andarci, né tantomeno raccogliere funghi e frutti di bosco, nei laghi è vietato pescare e fare il bagno. Tutto questo divenne un divieto. Da allora quei campi stanno lì abbandonati, deserti, vi crescono solo erbacce.

Nel villaggio ci sono molte case diroccate. Mentre il suolo nei campi, il fondo dei laghi e i boschi sono diventati oggetto di ricerche per studiosi e specialisti.

Data: 11.01.2013
Autore: Ekaterina Bykova
Fonte: Centro informazioni su Cernobyl di «Radimici» (Novozybkov)
Traduzione: S.F.

Link al file PDF del documento

LA CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA DEL TERRENO NEL VILLAGGIO DI DEMENKA



L’analisi delle misurazioni della potenza della dose d’esposizione nei punti d’osservazione radiometrica presso il poligono Demenka testimonia un abbassamento annuale stabile del fondo radioattivo sotto tutti i profili. Nel 2008 la dose d’esposizione si è ridotta di 1,85 volte a confronto con il 1993. Tuttavia i processi d’accumulazione dei radionuclidi dilavati dai pendii, la presenza di zone stagnanti, di depressioni provocate da piene e acquazzoni, le scarse proprietà di filtrazione della terra portano al loro accumulo in determinate aree.

Ne consegue che la distribuzione e la variazione del fondo radioattivo nelle zone naturali del poligono Demenka sono condizionate da un insieme dei processi di decadimento naturale e di migrazione superficiale dei radionuclidi sotto l’effetto dell’erosione della terra per effetto dell’acqua e del vento, nonché dai canali di scolo superficiali.

La profondità di penetrazione dei radionuclidi nel suolo è comparabile al livello delle acque sotterranee; la migrazione più significativa è stata riscontrata nei terreni paludosi torbosi depressi, la minima in quelli podzolici.

Rispetto alla contaminazione radioattiva dello strato superficiale del suolo nella zona del bacino di raccolta dell’acqua di Demenka il contenuto di cesio nei sedimenti di fondo è di una-due volte inferiore, la concentrazione di stronzio è anch’essa di una volta inferiore. Gli strati di fondo, fungendo da accumulatori di elevate concentrazioni di radionuclidi, favoriscono la contaminazione, in primo luogo, delle acque di superficie (lacustri) e, in misura minore, di quelle sotterranee. Hanno luogo un’accumulazione locale e una ridistribuzione dei radionuclidi negli strati melmosi di fondo in determinate condizioni idrodinamiche.

Dal 1997 al 2008 la contaminazione radioattiva delle acque dei fiumi e dei laghi è stata tenuta sotto controllo tramite il livello di ricambio d’acqua nel sistema, il contenuto di radionuclidi nei sedimenti di fondo e i processi di dilavamento erosivo degli isotopi radioattivi dall’area di raccolta dell’acqua. L’accumulo di radionuclidi nelle acque superficiali è provocato dal dilavamento erosivo delle acque sgelate e piovane dagli appezzamenti rialzati del terreno, dai pendii dei colli morenici e delle terrazze fluviali e dalla loro accumulazione secondaria nelle degradazioni del rilievo, nei burroni, negli avvallamenti e nei fossati. Nel complesso le acque fluviali e lacustri contengono radionuclidi in concentrazioni decisamente più elevate rispetto alle acque sotterranee.

Al poligono Demenka, quelli più sottoposti a contaminazione radioattiva sono gli orizzonti acquiferi più prossimi alla superficie, la concentrazione di radionuclidi dei quali è superiore di 1,5-5 volte rispetto a quella dell’orizzonte cretaceo. Negli orizzonti acquiferi relativamente protetti (cretaceo e paleogenico), sfruttati per il rifornimento idrico d’acqua potabile e d’uso domestico, il contenuto di cesio-137 supera di una volta i valori di fondo, mentre le concentrazioni di stronzio si trovano praticamente ovunque sul livello dei valori di fondo o li superano in maniera non significativa.

Data: 2012 (2009)
Autore: Centro d’igiene ed epidemiologia di Novozybkov
Fonte: Centro informazioni su Cernobyl di «Radimici» (Novozybkov)
Traduzione: S.F.

Link al file PDF del documento 

11/01/13

LJUBOV’ SIROTA - «RADIOFOBIA»


«Radiofobia» è una poesia del 1988 di Ljubov' Sirota, la più celebre poetessa di Cernobyl, ex abitante e attivista culturale di Pripjat'. Nel video un frammento del film Порог (La soglia) del 1988 dove la stessa poetessa ucraina recita i suoi versi.



RADIOFOBIA

È solo questo – la paura delle radiazioni?
Forse di più – il terrore davanti alle guerre?
Forse è la paura del tradimento,
della codardia, d’ottusità e illegalità?!
È giunta finalmente l’ora di capire
Che cos’è la radiofobia.
È
Quando non può rassegnarsi
la gente, vivendo il dramma di Cernobyl,
alla verità dosata dai ministri
(«Oggi deglutirete esattamente questo!»).
Alle cifre false,
ai pensieri vigliacchi
non ci rassegniamo,
potete stigmatizzarci finché volete!
Non desideriamo – e non proponetecelo! –
contemplare il mondo con gli occhiali del burocrate!
Alquanto sospettosi!
E, ma lo capite,
noi ogni caduto lo ricordiamo come un fratello!...
È dai vetri delle finestre dei palazzi abbandonati
Che guardiamo ora la fragile Terra!
Son occhiali che non c’ingannano! –
Con questi occhiali, credeteci, vediamo meglio:
I fiumi arenati,
i boschi avvelenati,
i bambini nati per non sopravvivere…
Voi forti signori, che cos’avete dato loro
all’infuori delle vostre bravate in televisione?!
Del tipo che i bimbi allora assimilarono benissimo
le radiazioni nocive!...
(Per gli adulti è radiofobia,
per i bambini è ancora adattamento?!)
Che cos’è diventato il mondo
Se pure la più umana delle professioni
s’è trasformata in burocratismo?!
Radiofobia,
Fatti ovunque!
Senz’aspettare shock addizionali
di nuove tragedie,
affinché nuove migliaia,
attraversato l’inferno,
si facciano vedenti, –
con la radiofobia cureremo forse
il mondo
da incuria, cupidigia, sazietà,
da povertà di spirito, burocratismo,
affinché non ci tocchi per bontà di qualcuno
di degenerare in disumanità?!

(traduzione: S.F.)
 

РАДИОФОБИЯ 

Только ли это – боязнь радиации?
Может быть, больше – страх перед войнами?
Может быть, это – боязнь предательства,
трусости, тупости и беззакония?!
Время пришло, наконец, разобраться,
Что же такое радиофобия.
Это –
когда не умеют смиряться
люди, пройдя через драму Чернобыля,
с правдой, дозируемой министрами
(«Ровно вот столько сегодня глотните!»).
С лживыми цифрами,
с подлыми мыслями
мы не смиримся,
хоть сколько клеймите!
Не пожелаем – и не предлагайте! –
мир созерцать сквозь очки бюрократа!
Мнительны очень!
И, понимаете,
каждого павшего помним, как брата!...
В стёкла оконные брошенных зданий
смотрим теперь мы на хрупкую Землю!
Эти очки нас уже не обманут! –
В эти очки нам, поверьте, виднее:
Реки мелеющие,
леса отравленные,
дети, рождённые, чтобы не выжить…
Сильные дяденьки, что вы им дали,
кроме бравады по телевизору?!
Как, мол, прекрасно детишки усвоили
некогда вредную радиацию!...
(Это у взрослых – радиофобия,
а у детей – всё еще адаптация?!)
Что же такое с миром случилось,
Если гуманнейшая из профессий
тоже в чиновничью превратилась?!
Радиофобия,
стань повсеместной!
Не дожидаясь добавочной встряски
новых трагедий,
чтоб новые тысячи,
пекло прошедшие,
делались зрячими, –
радиофобией, может быть, вылечим
мир
от беспечности, алчности, сытости,
от бездуховности, бюрократизма,
чтоб не пришлось нам по чьей-либо милости
в нечеловечество переродиться?!



«RADIOPHOBIA» - «РАДИОФОБИЯ»



Radiophobia - Радиофобия

Genere: documentario
Paese: Spagna
Anno: 2006
Regista: Julio Soto Gurpide
Durata: 54 min


Il 26 aprile 1986 un test di sicurezza alla centrale nucleare di Cernobyl, nell’ex URSS, diede inizio alla più grande catastrofe nucleare della storia. L’Unione sovietica, incapace di affrontare la catastrofe a livello politico, umano e di tutela ambientale, “innalzò” un muro del silenzio attorno a quell’incidente. Il termine “radiofobia” venne coniato per descrivere i sintomi delle persone sofferenti a causa delle radiazioni, una sorta di marchio sociale. Il termine “radiofobia” è stato molto spesso utilizzato nei documenti relativi alla “Zona chiusa” di Cernobyl. Il film analizza la catastrofe di Cernobyl e le sue conseguenze a distanza di vent’anni con lo sguardo dei sopravvissuti e di coloro che si trovavano al reattore in quella notte fatale. Per la prima volta loro sono tornati nella “Zona” per riconciliare il proprio passato con le rovine del presente. Nella “Zona” s’incontrano anche molte persone speciali che non hanno mai abbandonato quel territorio radioattivo e a tratti irreale.

Nel film intervengono:
V. Brjuchanov – ex direttore della Centrale nucleare di Cernobyl;
Evgenij Leonenko – ex primario dell’ospedale di Pripjat’;
Ljubov’ Sirota – poetessa, ex direttrice dell’unione letteraria Prometej;
Irona Puštar’ – ex capocantiere dell’amministrazione edile cittadina;
Oksana e Oleg Savčenko, Aleksandr Amel’kin e altri ex abitanti di Pripjat’.

fonte: www.pripyat.com
traduzione: S.F.