Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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05/11/21
23/07/21
28/05/21
23/04/21
02/04/21
26/03/21
05/02/21
29/01/21
02/10/20
09/09/20
13/05/20
10/12/19
ERRORI, SEGRETI ED EROI DI CHERNOBYL
Errori, segreti ed eroi di Chernobyl
Oggi la bibliografia su quello che è stato uno degli eventi più devastanti e destabilizzanti della storia contemporanea è lunga.Nonostante lo sforzo di ricomporre avvenimenti e scelte, resta una domanda su cosa significa esattamente nella nostra storia Chernobyl. Un saggio, dal titolo Chernobyl - Italia, da poche settimane in libreria per Sperling & Kupfer ci prova - e ci riesce - a formulare una risposta. A firmare queste pagine è Stefania Divertito, giornalista impegnata da oltre vent’anni in campo ambientale
Nonostante lo sforzo di ricomporre avvenimenti e scelte, resta la domanda su cosa Chernobyl è stato veramente. Oggi un saggio , dal titolo Chernobyl - Italia,
da poche settimane in libreria per Sperling & Kupfer ci prova - e
ci riesce - a formulare una risposta. A firmare queste pagine è Stefania Divertito,
giornalista impegnata da oltre vent’anni in campo ambientale, con la
sua inchiesta ad esempio sull'uranio impoverito ha vinto il premio
Cronista dell'anno nel 2004, mentre per quelle sull’amianto ha vinto il
premio Pasolini: autrice inoltre di diversi libri : Uranio, il nemico
invisibile (Infinito, 2005), Amianto, storia di un serial killer
(Edizioni Ambiente, 2009), Toghe verdi (Edizioni Ambiente, 2011) e
dell'ecothriller Una spiaggia troppo bianca (NN editore, 2015).
«Chernobyl
- scrive Divertito - sono gli uomini e le donne che ormai hanno
ottant’anni e decidono di ritornare nella casa che avevano abbandonato.
Sfidano la morte perché tanto nella loro vita hanno visto tutto. Si
nascondono ai controlli e aprono le finestre al mattino come se fosse un
qualsiasi risveglio in qualsiasi altra parte del mondo. Sono gli
animali che ripopolano, numerosi, i suoi boschi. Perché dove l’uomo è
assente, indipendentemente dal motivo della sua assenza la Natura prende
il sopravvento. Chernobyl è l’uomo che ha osato, ha sfidato e ha perso.
Ma non è ancora finita».
Data: 27.10.2019
Fonte: www.ilsole24ore.com
20/11/19
CHORNOBYL, IL CROLLO DEL MURO IN UCRAINA
Chornobyl, il crollo del Muro in Ucraina
Svetlana Aleksievich, scrittrice ucraino-bielorussa, premio Nobel per la letteratura 2015, in un capitolo del suo toccante libro, Preghiera per Černobyl', si interroga sul significato di una tragedia, quella di Chornobyl, che rappresenta tuttora un enorme buco nero dai profondi risvolti sociali ed etici.
“Černobyl' è ormai diventato una
metafora, un simbolo. È perfino diventato storia. Sono state scritte
decine di libri, girati migliaia di metri di pellicola. Ci sembra di
sapere tutto quel che c’è da sapere: fatti, nomi, cifre. Cosa possiamo
aggiungere ancora? Inoltre, è perfettamente naturale che la gente voglia
dimenticare Černobyl' e preferisca pensare che appartiene al passato…
Di che cosa parla questo libro? Perché l’ho scritto? […] A interessarmi
non era l’avvenimento in sé […], bensì le impressioni, i sentimenti
delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Černobyl'
è un enigma che dobbiamo ancora decifrare.”
Molte e complesse sono le questioni
legate al disastro nucleare di Chornobyl, così come molteplici sono le
ottiche visuali attraverso cui analizzare e interpretare ciò che accadde
la notte tra il 25 e il 26 aprile 1986.
Per cercare di comprendere cause e
conseguenze di questa tragedia occorre tornare indietro nel tempo agli
anni in cui la centrale venne progettata.
Lo storico Serhii Plokhy ricostruisce la
nascita del progetto nucleare ucraino e i malcelati conflitti tra le
elites sovietiche di Mosca e di Kyiv per la sua gestione.
Data: 07.11.2019
Fonte: www.stradeonline.it
23/10/19
ČORNOBIL. L’ASSENZA
Elena Dundovich
Čornobil
L'assenza
Passigli Editori
220 pagine
2013
(dal sito della casa editrice)
Chernobil rivelò la fallacia di un’intera epoca, quella iniziata dopo la seconda guerra mondiale, che aveva fatto dell’antagonismo tra USA e URSS la regola aurea del sistema internazionale. Da quell’aprile del 1986 il mondo fu più ‘globale’ perché le nuove tecnologie e i rischi ecologici a loro connessi non ammettevano barriere. Chernobil fu dunque uno spartiacque tra due diverse visioni del mondo e tra due epoche storiche.
Čornobil
L'assenza
Passigli Editori
220 pagine
2013
(dal sito della casa editrice)
L’incidente nucleare verificatosi in Ucraina il 26 aprile 1986
rappresentò un evento di importanza fondamentale sia dal punto di vista
degli equilibri internazionali, sia sotto il profilo dell’ormai
irreversibile declino dell’esperienza sovietica. Ma fu anche un
fallimento della Comunità Europea nel campo del coordinamento degli
interventi nei paesi più a rischio, come dimostrano le carte inedite,
pubblicate in questo volume, di Sir Christopher Audland, direttore
generale per l’energia della Comunità Europea.
Chernobil rivelò la fallacia di un’intera epoca, quella iniziata dopo la seconda guerra mondiale, che aveva fatto dell’antagonismo tra USA e URSS la regola aurea del sistema internazionale. Da quell’aprile del 1986 il mondo fu più ‘globale’ perché le nuove tecnologie e i rischi ecologici a loro connessi non ammettevano barriere. Chernobil fu dunque uno spartiacque tra due diverse visioni del mondo e tra due epoche storiche.
10/10/19
BENVENUTI A CHERNOBYL
Andrew Blackwell
Benvenuti a Chernobyl
E altre avventure nei luoghi più inquinati del mondo
Editori Laterza
328 pagine
2013
(dal sito della casa editrice)
Benvenuti a Chernobyl è un viaggio fuori dal comune e Andrew
Blackwell una guida che non si può fare a meno di seguire. La sua meta
sono i luoghi più orrendamente inquinati della Terra, in cerca del
peggio che il mondo ha da offrirci: da Chernobyl a Kanpur, nell’India
disastrata delle discariche industriali illegali e delle concerie
tossiche, dall’Amazzonia sfigurata dalle coltivazioni di soia alle
miniere di carbone in Cina.
Qual è la loro attrattiva? Qualcosa di primitivo e molto umano. Una traccia del futuro, e anche del presente. E di qualcos’altro, qualcosa di bello in un modo inafferrabile e misterioso.
Lettera d’amore agli ecosistemi più contaminati, diario di viaggio, denuncia, saggio sull’ambiente e parodia delle guide turistiche,Benvenuti a Chernobyl è un’avventura tossica mozzafiato.
Un’avventura di viaggio saggia e arguta che riserva sorprese, e allo
stesso tempo uno dei libri più divertenti e informativi che io abbia
letto negli ultimi anni. Un piacere che vi darà da pensare.
Dan Rather
Un divertimento all’insegna dello humour nero.
Elizabeth Kolbert, “The New Yorker”
09/10/19
MIDNIGHT IN CHERNOBYL
Adam Higginbotham
Midnight in Chernobyl
The Untold Story of the World's Greatest Nuclear Disaster
Simon & Schuster
pag. 560
2019
(dal sito della casa editrice)
Midnight in Chernobyl
The Untold Story of the World's Greatest Nuclear Disaster
Simon & Schuster
pag. 560
2019
(dal sito della casa editrice)
Journalist Adam Higginbotham’s definitive, years-in-the-making
account of the Chernobyl nuclear power plant disaster—and a powerful
investigation into how propaganda, secrecy, and myth have obscured the
true story of one of the twentieth century’s greatest disasters.
Early in the morning of April 26, 1986, Reactor Number Four of the Chernobyl Atomic Energy Station exploded, triggering history’s worst nuclear disaster. In the thirty years since then, Chernobyl has become lodged in the collective nightmares of the world: shorthand for the spectral horrors of radiation poisoning, for a dangerous technology slipping its leash, for ecological fragility, and for what can happen when a dishonest and careless state endangers its citizens and the entire world. But the real story of the accident, clouded from the beginning by secrecy, propaganda, and misinformation, has long remained in dispute.
Drawing on hundreds of hours of interviews conducted over the course of more than ten years, as well as letters, unpublished memoirs, and documents from recently-declassified archives, Adam Higginbotham has written a harrowing and compelling narrative which brings the disaster to life through the eyes of the men and women who witnessed it firsthand. The result is a masterful nonfiction thriller, and the definitive account of an event that changed history: a story that is more complex, more human, and more terrifying than the Soviet myth.
Midnight in Chernobyl is an indelible portrait of one of the great disasters of the twentieth century, of human resilience and ingenuity, and the lessons learned when mankind seeks to bend the natural world to his will—lessons which, in the face of climate change and other threats, remain not just vital but necessary.
Early in the morning of April 26, 1986, Reactor Number Four of the Chernobyl Atomic Energy Station exploded, triggering history’s worst nuclear disaster. In the thirty years since then, Chernobyl has become lodged in the collective nightmares of the world: shorthand for the spectral horrors of radiation poisoning, for a dangerous technology slipping its leash, for ecological fragility, and for what can happen when a dishonest and careless state endangers its citizens and the entire world. But the real story of the accident, clouded from the beginning by secrecy, propaganda, and misinformation, has long remained in dispute.
Drawing on hundreds of hours of interviews conducted over the course of more than ten years, as well as letters, unpublished memoirs, and documents from recently-declassified archives, Adam Higginbotham has written a harrowing and compelling narrative which brings the disaster to life through the eyes of the men and women who witnessed it firsthand. The result is a masterful nonfiction thriller, and the definitive account of an event that changed history: a story that is more complex, more human, and more terrifying than the Soviet myth.
Midnight in Chernobyl is an indelible portrait of one of the great disasters of the twentieth century, of human resilience and ingenuity, and the lessons learned when mankind seeks to bend the natural world to his will—lessons which, in the face of climate change and other threats, remain not just vital but necessary.
08/10/19
CHERNOBYL. HISTORY OF A TRAGEDY
Serhii Plokhy
Chernobyl
History of a tragedy
Penguin
pag. 432
2018
Chernobyl
History of a tragedy
Penguin
pag. 432
2018
(dal sito della casa editrice)
The gripping story of the Chernobyl nuclear disaster, from an acclaimed historian and writer.
On the morning of 26 April 1986 Europe witnessed the worst nuclear
disaster in history: the explosion of a reactor at the Chernobyl nuclear
power plant in Soviet Ukraine. The outburst put the world on the brink
of nuclear annihilation. In the end, less than five percent of the
reactor's fuel escaped, but that was enough to contaminate over half of
Europe with radioactive fallout.
In Chernobyl, Serhii Plokhy recreates these events in all of
their drama, telling the stories of the firefighters, scientists,
engineers, workers, soldiers, and policemen who found themselves caught
in a nuclear Armageddon and succeeded in doing the seemingly impossible:
extinguishing the nuclear inferno and putting the reactor to sleep.
While it is clear that the immediate cause of the accident was a turbine
test gone wrong, Plokhy shows how the deeper roots of Chernobyl lay in
the nature of the Soviet political system and the flaws of its nuclear
industry. A little more than five years later, the Soviet Union would
fall apart, destroyed from within by its unsustainable communist
ideology and the dysfunctional managerial and economic systems laid bare
in the wake of the disaster.
A poignant, fast paced account of the drama of heroes, perpetrators, and victims, Chernobyl is the definitive history of the world's worst nuclear disaster.
07/10/19
CHERNOBYL 01.23.40
Chernobyl 01.23.40
La storia vera del disastro nucleare che ha sconvolto il mondo
Salani Editore
pag. 272
2019
(dal sito della casa editrice)
All’alba del 26 aprile 1986, all’01:23:40, Aleksandr Akimov
preme l’interruttore per l’arresto di emergenza del quarto reattore
nucleare di Chernobyl.
Quel gesto costringe alla permanente evacuazione di una città e sancisce l’inizio di un disastro nucleare che ha segnato la storia del mondo e il destino dell’Unione Sovietica. Seguiranno decenni di storie contraddittorie, esagerate e inesatte.
Quel gesto costringe alla permanente evacuazione di una città e sancisce l’inizio di un disastro nucleare che ha segnato la storia del mondo e il destino dell’Unione Sovietica. Seguiranno decenni di storie contraddittorie, esagerate e inesatte.
Questo libro, il risultato di cinque anni di ricerca, è un resoconto accessibile e completo su quel che accadde realmente. Dalla disperata lotta per evitare che il nucleo di un reattore in fiamme irradiasse l’Europa, al sacrificio e all’eroismo degli uomini che raggiunsero le zone colpite da un tale livello di radiazioni che gli strumenti non riuscivano nemmeno a registrarlo, fino alla verità sui leggendari ‘liquidatori di Chernobyl’, passando dal processo portato a termine dall’URSS e dalle relative bugie. La narrazione storica si alterna al racconto del viaggio dell’autore nella città ucraina di Pripyat, ancora abbandonata, e nell’estesa Zona di esclusione di Chernobyl. Un reportage completo che comprende fotografie dell’attuale paesaggio di Pripyat e che si legge come un romanzo.
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