Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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21/11/19

GUASTO AL REATTORE NUCLEARE DI TEMELIN: SCOLLEGATA LA CONTROVERSA CENTRALE CECA PER UN MALFUNZIONAMENTO ALLA TURBINA


Guasto al reattore nucleare diTemelin: scollegata la controversa centrale ceca per un malfunzionamento alla turbina



centrale-temelin-stopUn blocco del reattore della centrale nucleare di Temelin, in Repubblica Ceca, è stato scollegato a causa di un malfunzionamento. E’ l’ennesimo problema per questa centrale più volte criticata.
La causa della disconnessione non pianificata dell’Unità 1 della centrale nucleare di Temelín sembra essere stata, secondo quanto dichiarato dalla società operativa CEZ che gestisce la centrale, la turbolenza della turbina, probabilmente dovuta alle fluttuazioni delle temperature esterne.

Il reattore ad acqua pressurizzata dovrebbe ora essere chiuso completamente per esaminare il problema in modo più dettagliato. Quando il blocco tornerà operativo non è ancora chiaro.
Come ha dichiarato Petr Šuléř; responsabile della comunicazione della centrale nucleare di Temelín:
“Quando il blocco verrà ricollegato alla rete di trasmissione, dipenderà dai test e dai controlli avviati ora e funzionanti per ore. Finora non possiamo dire se saranno ore o giorni”
Secondo l’autorità di regolamentazione nucleare ceca SUJB, l’incidente non ha alcun impatto sulla sicurezza della struttura


Data: 11.11.2019
Fonte: www.greenme.it

 

16/10/17

CINGHIALI RADIOATTIVI, 31 ANNI DOPO CHERNOBYL


Cinghiali radioattivi, 31 anni dopo Chernobyl

Nella Repubblica Ceca, quasi la metà degli esemplari selvatici presenta livelli di contaminazione non sicuri per il consumo: è colpa di un fungo che assorbe alti livelli di cesio-137
 
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A oltre tre decenni dall'incidente nucleare di Chernobyl, le radiazioni sono entrate in una porzione inaspettata della catena alimentare, a quasi 1.600 km dalla città industriale ucraina. Secondo quanto riportato dalla Reuters, i cinghiali selvatici delle montagne della Repubblica Ceca sarebbero nella metà dei casi radioattivi, a causa di un fungo di cui si nutrono, serbatoio di scorie.

Dal suolo all'uomo. Le rigide condizioni meteo starebbero forzando gli animali a nutrirsi di falsi tartufi, funghi che trovano sotto la neve e che assorbono livelli particolarmente alti di cesio-137, un isotopo radioattivo sottoprodotto della fissione nucleare. Il fungo è diffuso sulle montagne della Selva Boema, in una regione condivisa da Repubblica Ceca, Austria e Germania. Di conseguenza, la carne dei cinghiali è radioattiva, in un Paese dove questo ingrediente finisce molto spesso nel piatto sotto forma di gulasch.

Alta diffusione. Dei 614 esemplari di cinghiale selvatico ispezionati dalla servizio veterinario statale ceco tra il 2014 e il 2016, il 47% presentava livelli di radioattività superiori ai limiti consentiti. Nell'uomo, alte quantità di cesio-137 diffondono atomi radioattivi nell'organismo e possono favorire l'insorgenza di cancro.

Rischio contenuto. Tuttavia, perché le dosi ingerite siano pericolose, occorrerebbe mangiare carne contaminata più volte alla settimana, per diversi mesi. Inoltre, la carne radioattiva difficilmente raggiunge il consumatore: gli esemplari in questione sono sottoposti a rigidi controlli prima di finire sul mercato.

Lunga convivenza. La notizia meno rassicurante è che l'emivita del cesio-137 è di 30 anni: la radioattività dell'isotopo impiega cioè tre decenni per calare della metà, altri tre per dimezzarsi di nuovo e così via. Il problema sembra dunque destinato a durare ancora a lungo.

Data: 11.10.2017
Fonte: www.focus.it

24/02/17

RADIOACTIVE BOARS FOUND IN CZECH FORESTS 31YRS AFTER CHERNOBYL DISASTER


Radioactive boars found in Czech forests 31yrs after Chernobyl disaster
 
Radioactive boars found in Czech forests 31yrs after Chernobyl disaster
 
Radioactive wild boars have been detected in Czech forests, some 31 years after the Chernobyl disaster, a veterinary administration official said, adding that they are eating mushrooms that can absorb high levels of radioactive isotopes.
 
The animals became radioactive due to false truffles, the underground mushrooms they feed on, Jiri Drapal at the Czech State Veterinary Administration told Reuters. The mushroom is found in the Sumava mountain region in the Czech Republic, which borders Austria and Germany.

It can absorb high levels of radioactive isotopes, including Caesium 137, which was released in great quantities after the Chernobyl disaster in 1986.

Caesium-137 has a half-life of 30 years, which means it loses half of its radioactivity within that period.

When boars eat radioactive mushrooms, they become radioactive themselves. Boar meat is highly popular in the Czech Republic, so there’s danger of radioactive meat ending up on one’s table.


Data: 22.02.2017
Fonte: www.rt.com


 

22/04/16

ONE WORLD DOC RUSSIAN WOODPECKER EXPLORES POSSIBLE LINKS BETWEEN CHERNOBYL AND NEARBY SOVIET RADAR





The Russian woodpecker was the nickname given to a rapid-fire shortwave signal emitted during the cold war from the Duga radar in what is today’s Ukraine. But was there a connection between Duga and 1986 disaster at the nearby Chernobyl nuclear power station? That question is explored in a film entitled The Russian Woodpecker currently being screened at the One World festival of human rights documentaries in Prague. I discussed the subject with producer Mike Lerner, a guest of East Doc Platform, which is organised by the Institute of Documentary Film.

“They built this [Duga] antenna for a number of reasons. One was to detect incoming nuclear weapons. But it was also designed to send radio signals into America. 


“The idea was that it might destabilise communications in that country and perhaps even psychologically disturb the Americans and drive them all crazy. 

“Fortunately for America, this machine never worked properly. And one of the incredible reasons that it didn’t work was that the signal couldn’t get past the aurora borealis. 

“So there was this curtain of colour that God created to protect America somehow against this evil Russian weapon.” 

The protagonist of the film is a Ukrainian artist called Fedor [Alexandrovich]. Tell us about his relationship to the Duga radar, which produced the Russian woodpecker.
 
“Fedor was about six years old when the accident [at Chernobyl] happened. 

“He was living in Kiev and was actually affected by this radiation and suffered very greatly, physically and emotionally, from the effects of that accident. 


Data: 11.03.2016
Fonte: www.radio.cz


13/04/16

CHERNOBYL IMPACT STUDY SUGGESTS CZECH REPUBLIC WAS WORSE HIT BY NUCLEAR DISASTER

Chernobyl impact study suggests Czech Republic was worse hit by nuclear disaster

 

The worst industrial accident the world has ever known – that is one description of the Chernobyl disaster of 1986. And it was with the looming 30th anniversary of the nuclear reactor explosion in the former Soviet Union in mind that a conference was called in Prague this week to examine the ongoing health risks from the incident.

The Nuclear Energy Conference was organized in Prague by Green and anti-nuclear groups to highlight the health legacy of the Chernobyl accident 30 years on and what organisers say are the often played down dangers in Western Europe of keeping aged nuclear reactors operating and building new ones.

As well as the upcoming April 26 anniversary of Chernobyl, the conference was given extra relevance by last week’s decision of the Czech nuclear safety watchdog to give an unlimited permit for the Czech Dukovany reactor to continue operation. The 1986 reactor is the oldest in the country and the decision sparked condemnation in next door Austria.
One of the main speakers at the conference was British radiologist Ian Fairlie who has just completed Torch 2016, an update of a 2006 study mapping the affects and likely health impact of the Chernobyl disaster. One of the innovations has been charting levels of Iodine 131, a significant cause of thyroid cancers, levels in Europe after the disaster. This is what Dr. Fairlie had to say

“This is a world first for you people, nobody else knows this. These maps are new, hardly anyone else knows about them. Caesium maps, they’re old, iodine maps, they’re new.” 


Data: 07.04.2016
Fonte: www.radio.cz

 

11/11/14

INCIDENTE CENTRALE NUCLEARE IN REPUBBLICA CECA, SCATTA L'ALLARME

Liquido refrigerante destinato a due unità della centrale nucleare di Dukovany, Repubblica Ceca, è fuoriuscito scatenando l’allarme nucleare nel Paese


Incidente centrale nucleare in Repubblica Ceca, scatta l’allerta – Nuovo incidente nucleare in Europa, quesa volta nella centrale di Dukovany, in Repubblica Ceca, dove è fuoriuiscito liquido refrigerante destinato alle unità 3 e 4, obbligando al blocco di due dei quattro reattori. La centrale nucleare, che si trova in Moravia meridionale, ha subito fatto scattare l’allerta nel Paese anche se le autorità locali sono intervenute per sottolineare che non vi sarebbe alcun rischio per la popolazione anche se è stato necessario chiedere i due reattori seguendo le direttive per la messa in sicurezza dell’intero impianto nucleare mentre gli altri due rimarranno attivi per assicurare la fornitura di energia elettrica.

Centrale nucleare di Dukovany,

Lo ha confermato il portavoce della centrale nucleare: “I reattori 3 e 4 della centrale di Dukovany sono stati chiusi inaspettatamente al fine di riparare una delle tubature che trasporta il liquido refrigerante necessario a tenere sotto controllo la temperatura dei reattori. è impossibile al momento prevedere quando i lavori di riparazione finiranno e quindi quando le due unità riprenderanno la normale attività di produzione energetica”. Il malfunzionamento è stato individuato lo scorso lunedì nel corso dei lavori di costruzione di due nuove torri di raffreddamento della centrale nucleare: è in corso di valutazione un’eventuale correlazione tra questi lavori di ampliamento e l’incidente nucleare. La centrale, costruita tra il 1985 e il 1987, produce ogni anno annualmente circa 15.68 Terawatt/ora (TWh) di energia elettrica.

Data: 07.11.2014
Fonte: www.centrometeoitaliano.it

10/11/14

INCIDENTE NUCLEARE – SCATTA L’ALLERTA IN EUROPA CENTRALE

REPUBBLICA CECA SPENTI 3 DEI 4 REATTORI DI DUKOVANY per la perdita di liquido refrigerante destinato al nocciolo. In funzione le unità 1 e 2 dell’impianto costruito nel 1987. Allarme nucleare nel cuore dell’Europa. Nelle scorse ore due dei quattro reattori della centrale di Dukovany, in Moravia meridionale (Repubblica Ceca), sono stati fermati a causa della perdita di liquido refrigerante destinato alle unità 3 e 4 della centrale ceca. Le autorità locali hanno subito rassicurato la popolazione affermando che nessun rischio per la popolazione è stato corso e che la chiusura dei due reattori è necessaria per le operazioni messa in sicurezza dell’impianto. Al momento non è chiaro per quanto tempo le due unità rimarranno chiuse, nel frattempo i reattori 1 e 2 continueranno a produrre energia elettrica per la regione. “I reattori 3 e 4 della centrale di Dukovany sono stati chiusi inaspettatamente al fine di riparare una delle tubature che trasporta il liquido refrigerante necessario a tenere sotto controllo la temperatura dei reattori – ha affermato all’agenzia di stampa ceca Czech News Agency Petr Spilka, portavoce dell’impianto –. è impossibile al momento prevedere quando i lavori di riparazione finiranno e quindi quando le due unità riprenderanno la normale attività di produzione energetica”.

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Data: 08.11.2014