Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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12/03/21
03/09/13
BRASILE, 20 ECOLOGISTI UCCISI IN DUE ANNI: LA DENUNCIA DI AMNESTY INTERNATIONAL
L’ultima vittima è stato il biologo spagnolo Gonzalo Alonso Hernandez,
ma, purtroppo, l’elenco delle vittime nelle file degli ecologisti che
operano in Brasile è una sequela di nomi senza fine. La denuncia di Amnesty International
è di quelle che fanno gelare il sangue nelle vene: 20 ambientalisti ed
ecologisti sono stati assassinati da forze di sicurezza, bande criminali
e paramilitari fra il 2011 e il 2012 a causa delle loro prese di
posizione per l’ambiente.
Fonte: www.ecoblog.it
Data: 09.08.2013
Etichette:
Ambiente america,
Amnesty International,
Brasile,
Crimini ambientali
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