Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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30/01/12

IN MEMORIA DEI LIQUIDATORI DI NOVOZYBKOV

Breve frammento dell'esibizione dei ragazzi dell'eko-club "Pianeta Verde" della scuola n. 4 di Novozybkov del 27 aprile 2011 per il 25° di Cernobyl e in memoria dei liquidatori di Novozybkov.


04/08/11

CONDIVIDIAMO IL DOLORE CON TUTTI


Per gli abitanti di Novozybkov la primavera non è soltanto il risveglio della natura, la luce del sole e i sorrisi. C’è un giorno in cui il cuore si stringe per il dolore struggente e l’angoscia, per l’ineluttabilità, colma di ansia e d’inquietudine. È il 26 aprile. Il giorno della memoria, il giorno in cui tutti coloro che vivono sulla Terra si ricordano di qunato siamo indifesi davanti alla forza dirompente dell’atomo.

Il 26 aprile 1986 è stata una data cruciale non per una sola generazione. Le radiazioni sono più terribili della guerra. Invisibili e inudibili, esse penetrano nelle nostre città e nei nostri villaggi, contaminando tutto ciò senza cui non è possibile vivere e, soprattutto, privando la gente della possibilità di abitare sulla propria terra, di costruire nuove case, di piantare alberi, di essere sani e felici.

Nei 25 anni trascorsi dal momento della catastrofe, le persone hanno modificato il modo di rapportarsi tra di loro. Tutti noi siamo cittadini del mondo che viviamo nella stessa casa comune dal nome pianeta Terra. E siamo soggetti alle stesse leggi planetarie. E non è affatto importante quale sia la propria nazionalità, la cosa fondamentale è che tutti noi siamo ostaggi non solo di Cernobyl, ma anche delle altre centinaia di centrali nucleari sparse per il mondo. I problemi ambientali son diventati di primaria importanza, e dunque anche le sciagure sono comuni per tutti.

L’esplosione di Cernobyl è avvenuta nel centro dell’Europa. Legambiente è un’associazione italiana che si occupa dei problemi ambientali nel proprio paese; ma le questioni legate allo scoppio del reattore nucleare di Cernobyl e delle sue conseguenze sono per essa diventate significative. A Novozybkov e alla regione di Brjansk l’organizzazione è legata da una pluriennale amicizia. Tutti gli anni dei suoi rappresentanti vengono in visita, scambiano informazioni con i partner locali, s’incontrano con i bambini, con gli adulti, portano aiuti umanitari. È Cernobyl ad averci unito, comune dolore e comune speranza.

Il loro ultimo arrivo gli italiani l’hanno dedicato alla triste data. L’incontro con gli alunni della Scuola n. 4 di Novozybkov è già il secondo nell’arco dell’ultimo anno scolastico. Il primo incontro di conoscenza ebbe luogo a novembre 2010, per questo i ragazzi aspettavano la nuova visita degli ospiti con impazienza. I membri dell’eko-club “Pianeta verde” (Зелёная планета) hanno preparato lo spettacolo di requiem “Cernobyl – il nostro dolore”, durante il quale sono state utilizzate fotografie e video con la cronaca dell’incidente di Cernobyl. Con grandissimo interesse alunne e alunni della scuola e tutti gli adulti presenti hanno ascoltato i racconti dei testimoni – i liquidatori delle conseguenze dell’avaria alla centrale nucleare: Anatolij Matveevič Šapovalov e Nikolaj Ivanovič Sinjuk. I rappresentanti dell’organizzazione italiana hanno cercato di non perdere neanche una parola, un fatto, un avvenimento, grazie alla speciale traduzione simultanea che ha accompagnato tutto l’incontro. Loro erano interessati, con coinvolgimento, letteralmente a tutto: quando e da dove i liquidatori furono inviati, la portata del lavoro che gli toccò, in quale condizioni dovettero eseguire i compiti loro assegnati, quali effetti ebbe il periodo di soggiorno a Cernobyl sulla loro salute. I racconti di coloro che hanno vissuto il terribile incidente di persona e non per sentito dire vengono recepiti in modo assai più incisivo di qualunque immagine professionale. I ricordi di quello che vissero a Cernobyl per Anatolij Matveevič e Nikolaj Ivanovič sono un frammento della propria biografia, per noi, abitanti della “zona di trasferimento” di diverse generazioni, sono la storia. E il dolore. Uno, uguale per tutti.

Le parole finali della canzone “Dio preservi la Russia!” ci hanno rammentato ancora una volta che la nostra forza è nell’unione, la salvezza nella fratellanza e nel sostegno reciproco.

La delegazione italiana ha ringraziato calorosamente i bambini per la loro esibizione “non da bambini” e gli adulti per la memoria che portano e porteranno per tutta la vita, perché questa memoria vive con amarezza e con dolore dentro ciascuno di noi e per sempre vi resterà.

Viktorija Ivanova Černous

Insegnante di lingua e letteratura russa
Responsabile dell’eko-club “Pianeta verde”


Data: maggio 2011
Fonte: «Majak»
Autore: Viktorija Černous
Traduzione: S.F



Link al file PDF dell'articolo: Condividiamo il dolore con tutti

28/12/10

PULIAMO IL MONDO, NOVOZYBKOV, 15.09.2010

15 settembre 2010. Puliamo il Mondo alla Scuola n. 4 di Novozybkov svolto dai volontari dell'eko-club di Klincy "Sozvezdie" assieme a quelli dell'eko-club "Pianeta Verde" della scuola locale. Parte del progetto Costellazione verde per lo sviluppo del volontariato ecologico tra la gioventù nella regione di Brjansk in Russia.


13/12/10

«PIANETA VERDE» - PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ 2010/2011


mese
Attività
Città/villaggio
Luogo
Note





SET 2010
Apertura eko-club
«Pianeta Verde»
Novozybkov
Scuola n. 4

SET 2010
Puliamo il Mondo
Novozybkov
Scuola n. 4
In collaborazione con l’ekoclub “Sozvezdie” del ginnasio di Klincy
OTT 2010
Puliamo il Mondo
Novozybkov
Scuola primaria n. 4

NOV 2010
Puliamo il Mondo
Karchovka (Novozybkov)
Scuola

NOV 2010
Presentazione ufficiale dell’eko-club
Novozybkov
Scuola n. 4
Incontro con la delegazione italiana di Legambiente
DIC 2010
Concorso cittadino per associazioni
Novozybkov

Partecipazione al concorso con progetto ecologico
GEN 2011
Progetto sulla radioattività
Novozybkov

Raccolta di materiale sulle conseguenze dell’incidente di Cernobyl
FEB 2011
Puliamo il Mondo
Novozybkov
Asili n. 7 e n. 9
PIM è accompagnato da una presentazione tematica dal titolo «L’eco di Cernobyl»
MAR 2011
Puliamo il Mondo
Novozybkov
Prijut (istituto di affido temporaneo)
PIM è accompagnato da una presentazione tematica dal titolo «L’eco di Cernobyl»
APR 2011
Progetto «25 anni dopo… Cronaca della catastrofe di Cernobyl»
Novozybkov

Iniziative dedicate al 25° anniversario di Cernobyl.
MAG 2011
Puliamo il Mondo
Novozybkov
Laghetto Karna


26/11/10

INAUGURAZIONE DELL'EKO-CLUB «PIANETA VERDE» PRESSO LA SCUOLA N. 4 DI NOVOZYBKOV

Il 09 novembre scorso è stato inaugurato l'eko-club di volontariato giovanile "Pianeta Verde" presso la Scuola n. 4 della cittadina russa di Novozybkov, in occasione della visita della delegazione italiana delle Russie di Cernobyl. L'eko-club di Novozybkov, dopo quello di Klincy, entra a far parte della "Costellazione Verde" di club di volontariato giovanile della regione di Brjansk, in partenariato con la nostra associazione. Ecco i testi dello spettacolo di presentazione svolto dai bambini dell'eko-club:


INAUGURAZIONE EKO-CLUB "PIANETA VERDE" (ЗЕЛЁНАЯ ПЛАНЕТА)

La natura è la nostra ricchezza, preservare questa ricchezza per le generazioni successive è nostro compito e nostro dovere.

I pesci hanno bisogno di acqua pulita – sorveglieremo i nostri bacini idrici.

Nei boschi, nelle steppe, sulle montagne vivono diversi animali preziosi – sorveglieremo i boschi, le steppe, le montagne.

Al pesce l’acqua, all’uccello l’aria, all’animale il bosco, la steppa, le montagne.

L’uomo ha invece bisogno della Terra natia. E preservare la natura vuol dire preservare la Terra natia.

E se ogni persona preservasse la propria Terra, allora potremmo preservare l’intero nostro pianeta.

Proteggete la terra! Proteggete

L’allodola allo zenit azzurro,

La farfalla sulle foglie di mora,

Sui sentieri i riflessi del sole.

Sulle pietre il granchio che gioca,

Sopra il deserto l’ombra del baobab,

Lo sparviere che plana sul campo,

La luna nitida sulla calma del fiume.

La rondine che balena nel grano,

Proteggete la terra! Proteggetela!

Canzone «Tu e io, e io con te…» (6ª classe)

Gente,

Facciamo amicizia tra di noi

Come gli uccelli con il cielo,

Come il vento con il prato.

Come la vela con il mare,

L’erba con le piogge,

Come fa amicizia il sole

Con tutti noi.

Gente,

Amiamo questo pianeta,

Che in tutto l’Universo

Non ce n’è un altro!

E poi noi vogliamo vedere il nostro pianeta pulito e verde!!!

Canzone «La strada verso il sole…» (Ekaterina Spravceva)

Noi tutti amiamo la favola-parabola del «Piccolo principe». L’appello del grande cittadino dell’Universo Antoine de Saint-Exupéry ad «alzarsi, lavarsi e mettere in ordine il proprio pianeta» ancor’oggi suona molto attuale.

Ma a quale scopo bisogna lottare con la spazzatura? In cosa consiste la sua colpa nei confronti dell’umanità, dell’intelligenza e della bellezza?

Spazzatura (diapositive)

ha trasformato le città in mostri artificiali, come degli zoo o acquari dove c’è poca aria, cibo, abitazioni ma tanto ciarpame;

le persone sono costrette a respirare aria contenente carbonati, gas, zolfo, mercurio, piombo, benzina, radio;

siamo circondati da mari, laghi e fiumi prosciugati e avvelenati;

i boschi vengono bruciati, oppure trasformati in discariche;

gli animali e gli uccelli condannati a diventare una nuova voce nel “Libro rosso”;

la peste, il tifo, il colera – gli eterni compagni di viaggio della mancanza di pulizia dell’uomo – hanno di nuovo sollevato le proprie teste;

tutti questi fattori mettono la civiltà sull’orlo della rovina.

L’albero, l’erba, il fiore e l’uccello

Non sempre possono difendersi.

Se loro verranno annientati,

Noi sul pianeta resteremo soli!

Perché tutto può iniziare da piccole cose…

Scenetta della margherita

La Terra è la nostra casa comune. Quale casa sogna ogni essere vivente che abita in essa?

Canzone «L’isola misteriosa…»

Esce sulla scena IL SOGNO – una bambina vestita con un abito chiaro, i fiocchi in testa, una tavoletta.

«Vorrei che al mondo ci fosse tanta luce.

Vorrei che al mondo ci fosse tanta estate,

Con tanto sole, le voci degli uccelli,

E sull’erba la rugiada verdeggiante.

Vorrei che al mondo ci fosse meno pianto,

E più riso, allegria, fortuna».

Esce una coppia (bambina e bambino):

«La nostra Terra sono delle casette sulla rive del fiume, piccole ma accoglienti e luminose, circondate da fiori e alberi.

Noi vogliamo ascoltare il canto degli uccelli, e non il rombo dei motori, respirare l’aria fresca e non i gas di scarico».

Ballo con i vestiti gialli (6ª classe)

Biologo-ecologo: Che cosa vediamo intorno a noi?

L’inquinamento della città si ripercuote in modo nocivo sulla salute dei cittadini. Tanta più è la spazzatura, tanto più sarà elevato il numero dei roditori e degli insetti nocivi. I topi sono portatori naturali di parassiti e agenti patogeni (peste, tularemia). I ratti sono trasmettitori di malattie infettive (rabbia, peste, febbre). Gli scarafaggi diffondono la dissenteria, le mosche portano i microbi del colera, delle malattie della vista. Parassiti pericolosi sono le pulci, che si nutrono del sangue umano. Verso la metà del secolo scorso le pulci sono state la causa dell’estinzione di intere città (bevevano il sangue dei roditori infetti e lo trasmettevano agli uomini).

E di chi è la colpa di tutto questo?

Bambina: Ma si capisce, dell’uomo stesso! È lui a lasciarsi dietro chilometri di terra di nessuno, tutta sporca, a non mettere i bidoni della spazzatura nei luoghi di massa, a non rispettare l’orario della rimozione della spazzatura, a non portare rispetto per il lavoro di spazzine e netturbini…

– E così abbiamo deciso di mettere in ordine il pianeta con le nostre forze. Perché i nostri cortili, vie, parchi, aiuole, boschi, fiumi – fan tutti parte del nostro pianeta!

Ripulire il mondo dalla spazzatura è soltanto uno degli orientamenti per il miglioramento della situazione ambientale in tutto il mondo. Le questioni dell’ecologia e della salute della popolazione sono molto importanti. E in ogni paese vengono affrontate in modo diverso. Ma l’obiettivo dovrebbe essere unico – un domani felice e sereno per tutti gli abitanti della Terra.

I nostri ospiti rappresentano l’associazione ambientalista italiana Legambiente. Tramite il suo reparto «Le Russie di Cernobyl» essi realizzano progetti di aiuto e sostegno per i bambini e la popolazione delle zone contaminate di Russia, Bielorussia e Ucraina vittime dell’incidente alla Centrale nucleare di Cernobyl del 1986.

Negli ultimi anni l’attività dell’associazione italiana si è concentrata in particolar modo nelle province sud-occidentali della regione di Brjansk (Zlynka, Novozybkov, Klincy). Hanno preso il via anche progetti di scambio culturale e sviluppo del volontariato giovanile:

  • progetto «Dubrava» – risanamento dei bambini al sanatorio Dubrava (400 bambini dal 2006 al 2010);
  • progetto «Coloriamo Cernobyl» – scambio culturale con la Scuola d’arte di Novozybkov;
  • progetto «Villaggi Amici» – gemellaggi tra comunità italiane e villaggi russi;
  • progetto «Costellazione» – sviluppo del volontariato in collaborazione con il ginnasio n. 1 di Klincy, svolgimento congiunto della campagna mondiale “Puliamo il Mondo”, informazione alla popolazione sulle questioni legate alle conseguenze di Cernobyl;
  • nei programmi dell’associazione c’è la collaborazione con la nostra scuola, la creazione di un’organizzazione interprovinciale di eko-volontariato.

A settembre 2010 nella nostra scuola è nato l’eko-club «Pianeta Verde» al quale partecipano alunni dalla 6ª alla 9 ª classe.

Che cos’è il «Pianeta Verde» per ciascuno di noi?

Esce L’albero degli emblemi “Pianeta Verde”

IL SOLE LUMINOSO

IL CIELO BLU

I FIORI E GLI ALBERI

I CORTILI E LE STRADE PULITI

I SORRISI DELLA GENTE

IL PIANETA VERDE SIAMO NOI! – INSIEME! – PULIAMO IL MONDO INSIEME!

Il nostro club è il «Pianeta Verde»!

Ce la faremo a difendere tutto:

Boschi, campi, laghi, fiumi,

Per conservarli per tutti in eterno!

Lo slogan del nostro club:

«Mettiamoci all’opera tutti insieme, Puliamo il Mondo, che per tutti è un bene!»

Canzone in italiano

Il nostro eko-club è appena nato. Abbiamo tanti progetti, speriamo di riuscire a realizzarli tutti.

Gli obiettivi principali del club sono la diffusione dell’educazione ecologica tra i giovani, lo svolgimento della campagna mondiale “Puliamo il Mondo”, l’informazione tra la popolazione sui problemi legati alle conseguenze della catastrofe di Cernobyl.

In queste fotografie si possono vedere i ragazzi del nostro eko-club durante lo svolgimento di Puliamo il Mondo nel territorio della nostra scuola insieme ai ragazzi dell’eko-club “Sozvezdie” di Klincy.

Oltre alla nostra scuola, abbiamo in programma delle trasferte per Puliamo il Mondo alla scuola n. 8 di Karchovka (sobborgo di Novozybkov), agli asili n. 7 e n. 9, al laghetto di Karna, al prijut per bambini orfani.

Canzone «Lungo le strade del bene»

Breve concerto per gli ospiti

1) Canzone di J. Kovalëva.

2) Balletto. Ensamble “Svetljačok”.

3) Canzone di O. Čiž.

4) Canzone delle ragazze dell’11ª classe.

5) Canzone di V. Michajlova e V. Eliseenko.

6) Valzer.

Link al file PDF: Presentazione dell'eko-club «Pianeta Verde», 09.11.2010