Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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02/10/20
21/11/18
IL BELGIO RIATTIVA IL REATTORE NUCLEARE DI TIHANGE, IL PIÙ “VETUSTO E PERICOLOSO”
Il Belgio riattiva il reattore nucleare di Tihange, il più “vetusto e pericoloso”
„La costruzione della centrale risale agli anni '70, l'impianto è necessario per l'autosufficienza energetica del Paese ma da più fronti si sollevano allarmi sulla sua sicurezza
„La costruzione della centrale risale agli anni '70, l'impianto è necessario per l'autosufficienza energetica del Paese ma da più fronti si sollevano allarmi sulla sua sicurezza
Il Belgio riattiva il reattore nucleare di Tihange, il più “vetusto e pericoloso”
„Avanti tutta, malgrado tutto. Il Belgio è pronto a rimettere in funzione il reattore numero 1 della centrale nucleare di Tihange, nonostante gli avvertimenti sullo stato di salute dell’impianto. Il sito di produzione di energia atomica, realizzato tra il 1970 e il 1985 tra Namur e Liegi, nell’area centro-orientale del Paese, ha ricevuto critiche per il suo stato “vetusto e pericoloso”. Nonostante questo l’Agenzia federale di controllo del nucleare (Afcn) ha deciso di riaccendere a partire da lunedì il reattore 1, il più vecchio dei tre.“
„Avanti tutta, malgrado tutto. Il Belgio è pronto a rimettere in funzione il reattore numero 1 della centrale nucleare di Tihange, nonostante gli avvertimenti sullo stato di salute dell’impianto. Il sito di produzione di energia atomica, realizzato tra il 1970 e il 1985 tra Namur e Liegi, nell’area centro-orientale del Paese, ha ricevuto critiche per il suo stato “vetusto e pericoloso”. Nonostante questo l’Agenzia federale di controllo del nucleare (Afcn) ha deciso di riaccendere a partire da lunedì il reattore 1, il più vecchio dei tre.“

Il Belgio riattiva il reattore nucleare di Tihange, il più “vetusto e pericoloso”
„Avanti tutta, malgrado tutto. Il Belgio è pronto a rimettere in funzione il reattore numero 1 della centrale nucleare di Tihange, nonostante gli avvertimenti sullo stato di salute dell’impianto. Il sito di produzione di energia atomica, realizzato tra il 1970 e il 1985 tra Namur e Liegi, nell’area centro-orientale del Paese, ha ricevuto critiche per il suo stato “vetusto e pericoloso”. Nonostante questo l’Agenzia federale di controllo del nucleare (Afcn) ha deciso di riaccendere a partire da lunedì il reattore 1, il più vecchio dei tre.
„Avanti tutta, malgrado tutto. Il Belgio è pronto a rimettere in funzione il reattore numero 1 della centrale nucleare di Tihange, nonostante gli avvertimenti sullo stato di salute dell’impianto. Il sito di produzione di energia atomica, realizzato tra il 1970 e il 1985 tra Namur e Liegi, nell’area centro-orientale del Paese, ha ricevuto critiche per il suo stato “vetusto e pericoloso”. Nonostante questo l’Agenzia federale di controllo del nucleare (Afcn) ha deciso di riaccendere a partire da lunedì il reattore 1, il più vecchio dei tre.
Il Belgio riattiva il reattore nucleare di Tihange, il più “vetusto e pericoloso”
„La centrale nucleare di Tihange è costituita da tre reattori. Il primo è stato completato tra il 1970 e il 1975, il secondo il 1976 e il 1982, e il terzo tra il 1978 e il 1985. Si tratta dunque di un sito vecchio, oggetto di dibattito politico in un Belgio diviso tra la voglia di fermare la produzione energetica nucleare e continuare invece a prolungare il ciclo di vita di Tihange, attualmente gestito da Electrabel, la compagnia energetica sussidiaria della francese Engie che gestisce la centrale. “Tihange 1 è una delle più antiche centrali elettriche del mondo ed è stata progettata sulla base dei principi di sicurezza nei primi anni settanta”, ha ricordato Manfred Mertins, ingegnere nucleare ed esperto di nucleare nel corso di un’audizione in Parlamento europeo.
„La centrale nucleare di Tihange è costituita da tre reattori. Il primo è stato completato tra il 1970 e il 1975, il secondo il 1976 e il 1982, e il terzo tra il 1978 e il 1985. Si tratta dunque di un sito vecchio, oggetto di dibattito politico in un Belgio diviso tra la voglia di fermare la produzione energetica nucleare e continuare invece a prolungare il ciclo di vita di Tihange, attualmente gestito da Electrabel, la compagnia energetica sussidiaria della francese Engie che gestisce la centrale. “Tihange 1 è una delle più antiche centrali elettriche del mondo ed è stata progettata sulla base dei principi di sicurezza nei primi anni settanta”, ha ricordato Manfred Mertins, ingegnere nucleare ed esperto di nucleare nel corso di un’audizione in Parlamento europeo.
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Data: 10.11.2018
Fonte: www.europa.today.it
Il Belgio riattiva il reattore nucleare di Tihange, il più “vetusto e pericoloso”„La centrale nucleare di Tihange è costituita da tre reattori. Il primo è stato completato tra il 1970 e il 1975, il secondo il 1976 e il 1982, e il terzo tra il 1978 e il 1985. Si tratta dunque di un sito vecchio, oggetto di dibattito politico in un Belgio diviso tra la voglia di fermare la produzione energetica nucleare e continuare invece a prolungare il ciclo di vita di Tihange, attualmente gestito da Electrabel, la compagnia energetica sussidiaria della francese Engie che gestisce la centrale. “Tihange 1 è una delle più antiche centrali elettriche del mondo ed è stata progettata sulla base dei principi di sicurezza nei primi anni settanta”, ha ricordato Manfred Mertins, ingegnere nucleare ed esperto di nucleare nel corso di un’audizione in Parlamento europeo.“
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09/01/18
I PERICOLI DEL VECCHIO NUCLEARE NEL CUORE DELL’EUROPA

Si ripresentano nuovamente tutte le criticità del reattore Doel 3 in
Belgio, fermato per scarsa manutenzione e con uno stato del cemento
armato della capsula in continuo deterioramento. Il Belgio copre con
l’energia atomica il 60% del suo fabbisogno elettrico, ma alcune
centrali hanno ormai più di 40 anni.
In una delle aree più densamente popolate dell’Europa, c’è un problema di sicurezza nucleare che si aggrava anno dopo anno.
Infatti il 4 gennaio si è deciso che resterà spento “per un periodo indefinito” uno dei sette reattori del Belgio, il Doel 3, dopo
che l'Agenzia federale belga per il controllo del nucleare (Afcn) ha
confermato che la capsula in cemento armato dell’impianto non è più a
norma, non avendo ricevuto gli interventi di manutenzione necessari.
A informare della criticità l'Afcn - come spiega l'Agenzia stessa in una nota - è stata la società che gestisce la struttura, l'Electrabel, del gruppo Engie.
Quest'ultima sul proprio sito web ha scritto che il reattore Doel 3
non entrerà in funzione prima del 15 aprile prossimo, ma per l'Agenzia
belga non è ancora possibile indicare delle date precise: “Abbiamo
constatato che il gestore non ha condotto i sufficienti controlli sullo stato del cemento armato della capsula, né realizzato gli interventi che ne conseguono", ha spiegato il portavoce dell'Afcn.
A risultare logorato è appunto il cemento armato, che mostra crepe e porzioni di superficie venute via. Il problema è causato dal vapore sprigionato
intorno alla capsula. Sono interessate le parti non nucleari, ossia
dove trovano posto le apparecchiature del sistema di sicurezza, tra cui
pompe e generatori, un doppio sistema necessario a innescare il
meccanismo di sicurezza. Per questa ragione, evidenziano ancora i media
locali, è importante che le componenti siano in buono stato e in grado
di funzionare correttamente in caso di necessità.
Il Doel 3, entrato in funzione nel 1982,
è uno dei quattro reattori (per un totale di 2.910 MW) situati
nell'omonima regione settentrionale, vicino alla periferia di Anversa, a
cui si aggiungono i tre di Tihange, a est.
Data: 08.01.2018
Fonte: www.qualenergia.it
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06/05/16
DOPO IL BELGIO, ANCHE L’OLANDA DISTRIBUISCE PILLOLE CONTRO EVENTUALE INCIDENTE NUCLEARE
Dopo il Belgio, anche l’Olanda distribuisce pillole contro eventuale incidente nucleare

Il governo olandese ha ordinato 15 milioni di pillole di iodio per proteggere la popolazione che vive vicino ad una centrale nucleare, nel caso in cui si verificasse un incidente. L’annuncio arriva dopo la decisione del Belgio di distribuire le compresse all’intera popolazione. L’Olanda ha una sola centrale nucleare, a Borssele, nel sud-ovest, ma è circondata da altri reattori: gli impianti di Emsland in Germania e le due strutture in Belgio, Doel e Tihange. Per questo motivo le pillole saranno fornite anche alle persone che vivono nelle zone di confine.
Le autorità olandesi hanno affermato che vorrebbero “seuire come (i
belgi) affronteranno la distribuzione di queste pillole e dove saranno a
disposizione – se le persone dovranno andare a prenderle in una
farmacia o in un servizio sanitario locale” ha precisato Edith
Schippers, portavoce del ministero della salute. Schippers ha inoltre
aggiunto che le pillole di iodio saranno fornite prima ai bambini sotto i
18 anni e alle donne in gravidanza che vivono in un raggio di 100
chilometri da uno degli impianti. Il resto della fornitura potrebbe
essere messo a disposizione di tutti coinvolti in un potenziale
incidente nucleare, tra cui “turisti, visitatori e lavoratori”.
Data: 02.05.2016
Fonte: www.eunews.it
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16/02/16
PERCHÉ IL BELGIO RIAPRE LE CENTRALI NUCLEARI “DIFETTOSE”?
Per la Fanc nessuna "nuova Chernobyl", le autorità vanno avanti ma i cittadini temono un disastro nucleare nel cuore dell'Europa.

A quanto pare il problema non è riaprire le centrali ma è riaprire ben due centrali risultate “difettose”.
Durante un controllo di routine nel 2012, infatti, alcuni addetti ai
lavori hanno scoperto che il reattore 3 di Doel (vicino al confine
olandese entrato in funzione nel 1982) e quello 2 di Tihange (a qualche
decina di chilometri dai territori tedeschi e del Lussemburgo attivato
nel 1983), mostravano all’esame ultrasonico dei loro vessel diverse discontinuità nell’acciaio, rispettivamente 8.000 a Doel e 2.100 a Tihange,
con difetti simili a una sfogliatura del metallo, il più esteso dei
quali misurava 7 centimetri. Il vessel di un reattore sarebbe il
contenitore di acciaio che ospita gli elementi di combustibile nucleare e
l’acqua di raffreddamento ad alta pressione e quelli delle centrali in
questione risultano indeboliti da migliaia di difetti nel metallo. Ma
questo non sembra non essere un motivo sufficiente per fermare
l’impianto.
Fonte: www.tekneco.it
Data: 12.02.2016
01/02/16
THOUSANDS OF CRACKS IN BELGIAN REACTORS, POTENTIALLY A GLOBAL NUCLEAR PROBLEM
Thousands of cracks in Belgian reactors, potentially a global nuclear problem

Thousands of cracks have been discovered in the pressure vessels of both reactors. This component is required to be integrally sound, with no risk of failure, due to the potentially catastrophic nuclear disaster resulting from the failure of a pressure vessel.
As reactors age, the steel of the reactor pressure vessel is damaged – or embrittled – by radiation. According to the scientists, hydrogen from the water in the pressure vessel – which cools the nuclear fuel core – may be corroding the steel by injecting hydrogen atoms into the steel of the vessel itself, where it can accumulate and build up pressure, resulting in the steel blistering – effectively breaking up the pressure vessel from within.
Leggi tutto il rapporto...
Data: 17.02.2015
Fonte: www.greenpeace.org

Thousands of cracks have been discovered in the pressure vessels of both reactors. This component is required to be integrally sound, with no risk of failure, due to the potentially catastrophic nuclear disaster resulting from the failure of a pressure vessel.
As reactors age, the steel of the reactor pressure vessel is damaged – or embrittled – by radiation. According to the scientists, hydrogen from the water in the pressure vessel – which cools the nuclear fuel core – may be corroding the steel by injecting hydrogen atoms into the steel of the vessel itself, where it can accumulate and build up pressure, resulting in the steel blistering – effectively breaking up the pressure vessel from within.
Leggi tutto il rapporto...
Data: 17.02.2015
Fonte: www.greenpeace.org
UN'ALTRA CHERNOBYL IN BELGIO?
Un'altra Chernobyl in Belgio?
Un nuovo disastro nucleare al centro dell’Europa? Il Belgio ha appena riattivato due centrali nucleari vecchissime (Doel e Tihange) e con migliaia di micro crepe. L’allarme, che si sta propagando nei paesi vicini, è stato segnalato anche da un intervento su questo blog. Avaaz ha lanciato una petizione per la chiusura dei due impianti: “Uno dei vecchi reattori ha preso fuoco in seguito a un’esplosione appena qualche settimana fa, e dopo aver scoperto 16mila (!) crepe in altri due, lo stesso responsabile sulla sicurezza nucleare del Belgio ha chiesto degli accertamenti. I paesi confinanti hanno alzato il livello di allerta, e la Ministra per l’Ambiente tedesca Barbara Hendricks andrà a protestare lunedì con il governo belga (…) Stiamo entrando in una nuova era di rischio nucleare. Se nelle prossime 24 ore faremo arrivare lo scandalo in tutta Europa, la Germania potrà chiedere al Belgio lo stop alle centrali fino a quando non sarà effettuata una revisione approfondita degli impianti. Dobbiamo fermare questa follia. Le 25 centrali nucleari più vecchie d’Europa hanno raggiunto o addirittura superato i 40 anni di attività. E più le centrali invecchiano, più aumenta il numero di incidenti e malfunzionamenti: c’è già stato un aumento del 50% di guasti inaspettati tra il 2000 e il 2006”.
Leggi tutto...Data: 31.01.2016
Fonte: www.larepubblica.it
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