Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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02/04/21
21/01/21
20/02/14
POTERI OCCULTI SUI RIFIUTI NUCLEARI
Poteri occulti sui rifiuti nucleari

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Data: 14.02.2014
Fonte: www.rinnovabili.it
I pericoli e le contraddizioni sull’approvazione del decreto di
recepimento della direttiva europea che regola le attività di
decommissioning. L’inspiegabile ruolo di SOGIN ed il suo particolare
rapporto con chi la dovrebbe controllare

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Data: 14.02.2014
Fonte: www.rinnovabili.it
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Scorie nucleari
26/11/13
PIANURA PADANA, RIFIUTI TOSSICI E NUCLEARI COME AL SUD

Se pensavate che il fenomeno dei rifiuti interrati riguardasse solo il Sud, vi sbagliate di grosso,
infatti dalle risaie del Vercellese a Pordenone, il terreno della
Valpadana è risultato inquinato a causa dei rifiuti tossici, scorie
radioattive ed ex terreni industriali in attesa di bonifica.
Anche il Nord è fortemente inquinato e brucia. E quelle pubblicità come la Pomì, che esalta la provenienza padana dei suoi pomodori come garanzia, hanno torto marcio. Tra le risaie del Vercellese, c’è una delle più grandi discariche di rifiuti nucleari italiani, scarti di quelle centrali atomiche spente nel 1987, ma che continuano ad inquinare l’aria e la terra.
In quelle zone sono presenti oltre il 90% delle scorie radioattive prodotte in Italia,
e le mura in cemento che dovrebbero contenere questi scarti nucleari
altamente pericolosi, dopo tanti anni, sono irrimediabilmente
danneggiate rilasciando continuamente acqua radioattiva nelle acque del
fiume Dora e nel Po. Nei terreni circostanti ai depositi nucleari, viene
coltivato il riso tra il più venduto nel mondo.
Data: 17.11.2013
Fonte: www.quotidianoitalia.it
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