Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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26/01/22
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27/10/20
03/08/20
06/02/20
I FUSTI CHE CONTENGONO SCORIE NUCLEARI SI CORRODONO MOLTO PRIMA DI QUANTO PREVISTO
I fusti che contengono scorie nucleari si corrodono molto prima di quanto previsto
Una simulazione delle condizioni di stoccaggio dei rifiuti nucleari ha evidenziato un processo accelerato di corrosione sulla superficie di contatto tra l’acciaio dei fusti e il loro contenuto radioattivo. La scoperta mette in discussione i progetti di depositi per scorie a elevata attività
I metodi stoccaggio a lungo termine delle scorie nucleari potrebbero essere meno affidabili e duraturi di quanto ritenuto. Il loro punto debole, finora sottovalutato, è la corrosione dei fusti di acciaio inossidabile che viene accelerata, in ambiente acquoso, dal contatto con le scorie contenute negli stessi fusti. L’allarme è stato lanciato da uno studio pubblicato su “Nature Materials” da Xiaolei Guo e colleghi dell’Ohio State University a Columbus, negli Stati Uniti, che richiama l’attenzione sulla necessità di riconsiderare attentamente l’interazione tra i diversi materiali che si progetta di usare in questo delicato campo di gestione delle scorie radioattive militari e civili.
Questi nuovi risultati riguardano in particolare lo smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi di elevata attività, cioè quelli che rimarranno pericolosi per gli esseri umani e per l’ambiente ancora per centinaia di migliaia di anni. Quasi tutte le nazioni con attività nucleari hanno in progetto lo stoccaggio in siti geologici profondi. Questo metodo, considerato da alcuni esperti uno dei più sicuri, prevede l’immagazzinamento in appositi siti che, per le loro caratteristiche intrinseche, garantirebbero un isolamento dalle attività umane e una stabilità su tempi molto lunghi.
Leggi tutto...Data: 31.01.2020
Fonte: www.blueplanetheart.it
21/01/20
L’INSIDIOSO IMPIANTO NUCLEARE DI METSAMOR, IL PIÙ PERICOLOSO AL MONDO
L’insidioso impianto nucleare di Metsamor, il più pericoloso al mondo
Uno studio senza precedenti dell'Agenzia nucleare internazionale Threat Initiative ha indicato le nazioni che potrebbero tranciare la corda dell’equilibrio nucleare nel mondo.
Un recente studio, condotto dall’Università di Vienna, ha evidenziato il passaggio di una nube radioattiva sull’intera Europa, la cui provenienza è una zona della Russia, a sud della catena montuosa degli Urali. Ed uno studio senza precedenti dell'Agenzia nucleare internazionale Threat Initiative ha indicato le nazioni che potrebbero tranciare la corda dell’equilibrio nucleare nel mondo. L’indagine ha analizzato le condizioni di sicurezza, reali o presunte, in 176 nazioni che dispongono di materiale radioattivo necessario per la produzione di energia nucleare. L’analisi ha coinvolto: la quantità di materiale “archiviato”; l'efficienza dei siti di conservazione; le politiche governative gestenti e coordinanti l’impiego in condizioni di sicurezza di tali insidiose risorse nucleari. Esistono una trentina di nazioni dotate d’almeno un chilogrammo di materiale destinato per un deprecabile uso bellico, utilizzabile quale potentissima, devastante arma nucleare. La Corea del Nord, munita di ordigni nucleari, non partecipa a trattati di sicurezza garantenti la non proliferazione di tali armi, il suo governo è instabile, inoltre è in conflitto con altri Paesi. Poi c’è l'Iran, che da anni continua un controverso programma atomico, fortunatamente ha raggiunto accordi con alcune potenze nucleari. La lista d’“estrema insidiosità” è integrata da Pakistan, India e Israele.Una delle centrali nucleari più pericolose del mondo è Metsamor, per problematiche legate alla obsolescenza degli impianti, ma anche a causa della sua posizione in una zona a forte sismicità. L'impianto si trova nell'omonima città, a soli 35 km dalla capitale dell'Armenia, Erevan; venne costruito contemporaneamente a Chernobyl (Ucraina), negli anni '70.
Leggi tutto...
Data: 17.01.2020
Fonte: www.unicosettimanale.it
06/09/19
QUANTE PERSONE SONO DAVVERO MORTE A CAUSA DEL DISASTRO NUCLEARE DI CHERNOBYL?
Quante persone sono davvero morte a causa del disastro nucleare di Chernobyl?
Il successo della miniserie Chernobyl prodotta da Hbo (in onda su Sky Atlantic) ha riacceso i riflettori su quel che è considerato il più grave incidente nucleare della storia. Il numero delle vittime è da sempre al centro di polemiche e forse non conosceremo mai il bilancio definitivo. Ecco quel che sappiamo e quel che è destinato a restare irrisolto.
Le vittime accertate
L’esplosione del reattore uccise due addetti della centrale, un terzo morì di trombosi coronarica. Tra il personale e i primi soccorritori, 134 persone furono ricoverate per gli effetti acuti delle radiazioni; 28 morirono nelle prime settimane, altri 19 negli anni seguenti. Fra i civili, più di 4mila persone, in gran parte bambini e adolescenti, hanno contratto un cancro alla tiroide, che ha causato 15 vittime. La sorveglianza epidemiologica si è però fermata al 2002, sebbene le persone continuino ad ammalarsi.
Nel complesso, le morti accertate sono dunque 65, ma purtroppo si tratta soltanto della punta dell’iceberg. La gran parte delle vittime si avrà infatti per gli effetti a lungo termine delle radiazioni, destinati a manifestarsi in forma di tumori e leucemie.
Data: 25.06.2019
Fonte: www.wired.it
19/08/19
RUSSIA, INCIDENTE NUCLEARE: I MEDICI NON ERANO STATI AVVISATI CHE I FERITI ERANO RADIOATTIVI
Russia, incidente nucleare: i medici non erano stati avvisati che i feriti erano radioattivi
La scoperta del «Moscow Times» rivela come ai medici sia stato chiesto di firmare un accordo di non divulgazione dell’accaduto

Ci sono nuovi indizi, e con essi nuove domande sull’incidente avvenuto l’8 agosto nella base militare di Severodvinsk in Russia.
L’esplosione che ha provocato sette vittime sarebbe stata causata da un test fallito su un missile da crociera a propulsione nucleare. Ma da Mosca non sono ancora arrivate conferme.
I medici all’oscuro sullo stato dei pazienti
I medici che hanno soccorso i feriti non sono stati avvisati dalle
autorità che avevano a che fare con pazienti esposti alle radiazioni. Lo rivela il Moscow Times.
Il quotidiano in lingua inglese ha parlato con cinque membri dello
staff dell’ospedale regionale di Arkhangelsk (compresi due medici) che
hanno raccontato che i feriti sono arrivati «nudi e avvolto in sacchetti
di plastica traslucidi».
Lo stato dei pazienti ha subito destato sospetti, ma l’unica
informazione data in quel momento era che c’era stata un’esplosione in
un sito militare.
«Nessuno – né i direttori dell’ospedale, né i funzionari del
ministero della Sanità, né i funzionari regionali o il governatore –
hanno informato il personale che i pazienti erano radioattivi», ha detto
uno dei chirurghi della clinica al Moscow Times. «I dipendenti dell’ospedale avevano i loro sospetti, ma nessuno ha detto loro di proteggersi».
Quattro medici dell’ospedale di Arkhangelsk – due in posizioni senior
– e un paramedico hanno riferito al quotidiano che il personale è
rimasto scioccato e furioso per non essere stato informato sulla
condizione dei pazienti.
Data: 17.08.2019
Fonte: www.open.online
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