Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

29/10/14

«LUCINUSHKA» - VARZO (VB), 19.09.2014


 
Programma - Программа:

1. Мы птицы одного гнезда - Siam uccelli dello stesso nido
2. Родной мой край - Mia terra natia
3. Ой, давай с тобой попляшем - Ohi, balliamo io e te
4. Летят утки - Volano le anatre
5. Мотаня - Motanja
6. Подуй, буйный ветер - Soffia, vento impetuoso
7. Куда бежишь, тропинка милая - Dove corri, mio bel sentiero
8. По тропе - Lungo il sentiero
9. Сенюшка - Senjushka
10. С горы на гору - Di monte in monte
11. Залёточка - L'innamorato
12. Атаман молодой - Il giovane atamano
13. Гармонь - La fisarmonica
14. Страданя - Tormenti
15. Хорошенький, молоденький - Giovincello carino
16. Як служил у пана - Come ho servito dal pan
17. Во саду ли я была - Nel giardino son stata
18. Белый лебедь - Il cigno bianco
19. Никонориха - Nikonoricha
20. Краковяк - Krakovjak
21. Подмосковные вечера - Le serate nei dintorni di Mosca
22. Белла чао - Bella ciao


Progetto «Viburno Rosso» 2014
Gruppo folkloristico «Lucinushka»
Dal villaggio di Chaleevici (regione di Brjansk, Russia)
Fisarmonica: Sergej Dushakov
Voci: Irina, Irina, Olga, Olga, Valentina, Masha, Nastja, Valerija
Data: 19.09.2014
Luogo: Chiesa di San Giorgio, Varzo (Vb)
Iniziativa: Concerto con Corpo musicale Varzese
Promotori: Circolo Legambiente «Il brutto anatroccolo» (Vb), Le Russie di Cernobyl, Corpo musicale Varzese (Vb), Pro Loco Varzo (Vb), Legambiente Novara

Проект: «Калина красная» 2014
Фольклорный ансамбль «Лучинушка»
Из деревни Халеевичи (Брянская область, Россия)
Баян: Сергей Душаков
Поют: Ирина, Ирина, Ольга, Ольга, Валя, Маша, Настя, Лера
Дата: 19.09.2014
Место: Церковь Сан Джорджо, г. Варцо (р-н Вербания, Италия)
Мероприятие: Совместный концерт с Музыкальным корпусом г. Варцо.
Организаторы: Легамбьенте «Гадкий утёнок» и Новара, Музыкальный корпус г. Варцо, Про Локо Варцо

28/10/14

ROSATOM E' PRONTA A FINANZIARE IL RIPRISTINO DELLE BASI MILITARI NELL'ARTICO CON L'AUSILIO DI MINI CENTRALI NUCLEARI

"Rosatom" è pronta a finanziare il ripristino delle basi militari nell'Artico con l'ausilio di mini centrali nucleari

Leggi tutto (in russo)

 "Росатом" готов обеспечить восстановление военных баз в Арктике с помощью мини-АЭС 
Data: 17.10.2014
Fonte: www.arms-expo.ru

27/10/14

RACCONTO DI MASHA - EKO-STAGE 2014



Piccola relazione di Masha (17 anni), una delle quattro ragazze russe del gruppo ecologico di "Radimici" (Novozybkov) che a settembre 2014 hanno partecipato allo stage ambientale organizzato dal circolo Legambiente Il brutto anatroccolo.

STAGE AMBIENTALE A BAVENO – SETTEMBRE 2014

Questo stage ecologico mi ha consentito di ricevere non poche risposte a domande su questioni ambientali. Ho iniziato a rapportarmi in modo più serio all’ecologia. Mi ha aiutato a guardare in modo nuovo all’ambiente che mi sta intorno. Alle risorse non inesauribili... Prima, a essere sincera, non mi veniva neanche in mente di pensare a quante risorse io sprechi, quanta acqua, energia... Un po’ me ne vergogno...
Le cose più interessanti dello stage per me sono probabilmente state l’inanellamento degli uccelli e l’uscita di quattro giorni in montagna a Trontano, perché là abbiamo frequentato i volontari locali, ed è stato istruttivo sia per noi che per loro. Purtroppo abbiamo comunicato attraverso il traduttore automatico e non sempre ci capivamo.

Inoltre mi sono piaciuti i film documentari ecologici, in particolare il film “Musor” (“Trashed”). A casa mi son messa con zelo a cercare questo film, l’ho rivisto con un’amica, e in effetti ci è proprio piaciuto.

Mi è piaciuto anche il museo ecologico (A come ambiente). Abbiamo deciso anche qui di creare il nostro “Piccolo museo ecologico per il riutilizzo dei prodotti”. Abbiamo cominciato da piccole cose, facendo una lezione ecologica con i bambini e chiedendo loro di aiutarci. Abbiamo portato delle bottiglie e loro con interesse si sono messi a colorarle e a incollarci su diversi ornamenti. È stato reciprocamente interessante. Ma questo è solo l’inizio, penso che più avanti riusciremo a fare il nostro “Piccolo Museo”. Qualcosa del genere.

Vorremmo inoltre indire un concorso, una cosa del tipo: «Chi porterà più rifiuti», naturalmente con dei premi per la partecipazione. E con questi rifiuti cercheremo di fare tanti oggetti riciclati. Tutti quelli che ci verranno in mente. Per esempio, con la carta una poltrona, con i tappi delle tendine, con le bottiglie un divano. Ecco tutto.

Ah, il concorso lo faremo per i bambini.

Novozybkov, 8 settembre 2014
Marija Katunina

«LUCINUSHKA» - CASA DELL'ANZIANO DI BAVENO, 18.09.2014



Programma - Программа:

1. Мотаня - Motanja
2. Подуй, буйный ветер - Soffia, vento impetuoso
3. Страданя - Tormenti
4. Хорошенький, молоденький - Giovincello carino
5. Куда бежишь, тропинка милая - Dove corri, mio bel sentiero
6. Залёточка - L'innamorato
7. Сенюшка - Senjushka
8. Як служил у пана - Come ho servito dal pan
9. Атаман молодой - Il giovane atamano
10. Никонориха - Nikonoricha
11. Краковяк - Krakovjak
12. Подмосковные вечера - Le serate nei dintorni di Mosca
13. Белла чао - Bella ciao


Progetto «Viburno Rosso» 2014
Gruppo folkloristico «Lucinushka»
Dal villaggio di Chaleevici (regione di Brjansk, Russia)
Fisarmonica: Sergej Dushakov
Voci: Irina, Irina, Olga, Olga, Valentina, Masha, Nastja, Valerija
Data: 18.09.2014
Luogo: Casa dell'anziano di Baveno (Vb)
Iniziativa: Concerto alla Casa dell'anziano
Promotori: Circolo Legambiente «Il brutto anatroccolo» (Vb), Le Russie di Cernobyl, Casa dell'anziano di Baveno (Vb)

Проект: «Калина красная» 2014
Фольклорный ансамбль «Лучинушка»
Из деревни Халеевичи (Брянская область, Россия)
Баян: Сергей Душаков
Поют: Ирина, Ирина, Ольга, Ольга, Валя, Маша, Настя, Лера
Дата: 18.09.2014
Место: Дом пристарелых г. Бавено (р-н Вербания, Италия)
Мероприятие: Концерт в Доме пристарелых
Организаторы: Легамбьенте «Гадкий утёнок», Дом пристарелых г. Бавено

24/10/14

IRINA DEDENKO - CAMPO INTERNAZIONALE DI LEGAMBIENTE A POLLONE (BI) - GIUGNO-LUGLIO 2014



Campo internazionale di Legambiente a Pollone (Bi)
21 giugno – 5 luglio 2014
Ciao a tutti! Mi chiamo Irina Dedenko e oggi vi racconterò della mia “missione” al campo internazionale ecologico e allo stesso tempo del mio primo viaggio all’estero.

Nell’organizzare il viaggio, io sapevo soltanto che il mio luogo di soggiorno si trovava non lontano da Milano e che si trattava di una cittadina nel nord Italia chiamata Biella. Bene, vado a fare la volontaria in un campo internazionale ecologico. Ma cosa mi avrebbe aspettato, di che cosa in concreto mi sarei occupata, me lo immaginavo solo a tinte fosche.

Ebbene, il 21 giugno 2014, passate alcune ore nell’aria, sono finita in paradiso (me ne renderò conto dopo, le prime impressioni sono state variegate). Dopo essermi confusa con il percorso dei trasporti (poiché soffro di cretinismo topografico almeno da che ho coscienza di me), aver maledetto ogni cosa al mondo e messo alla prova i nervi di Davide Boemo (il nostro organizzatore nonché il più buono e caro italiano sulla Terra), alla fine sono giunta in un luogo indefinito... Siamo stati illuminati il giorno seguente, quando è arrivato un tipo gentile che ci ha disposto davanti risme di brochure e dépliant sul nostro luogo di soggiorno, e allora, finalmente, compresi di trovarmi nel piccolo comune di Pollone a qualche chilometro da Biella.

Dopo un’escursione nei dintorni e la conoscenza con il sindaco del paese (un altro tipo molto gentile), siamo stati illuminati anche sulla nostra particolare missione. Quello che ci si aspetta da noi, di che cosa ci saremmo occupati nei seguenti 14 giorni. Davanti a noi si materializzò un manifesto con la tabella del programma:

Orario tipo della giornata*:
8:00 – sveglia
8:15 – colazione
10:00 – 12:00** – lavoro
13:30 – pranzo
14:00 – 16:00 – riposo, tempo libero
16:00 – gite e visite
19:00 – cena
20:00 – giochi, momenti comuni
23:00 – 00:00 – ritirata
* l’orario è indicato approssimativamente perché vi sono dei buchi nella memoria J.
** di regola, il lavoro terminava a quest’ora, ma ci sono stati casi in cui siamo arrivati direttamente per l’ora di pranzo.

E adesso veniamo la lavoro. Il giorno seguente, quasi subito dopo la colazione nel cortile della scuola che abbiamo occupato, sono arrivate alcune macchine. Ci hanno chiesto di indossare abbigliamento da lavoro, di prendere uno snack e dell’acqua, dopodiché ci hanno distribuito nelle macchine e portato verso destinazione ignota. Non lontano, in realtà. «Ci si poteva venire anche a piedi» – ho pensato. In quel momento siamo arrivati a una delle salite del parco Burcina. I sentieri erano un po’ coperti di vegetazione, e anche i rami ostruivano il passaggio. Il nostro compito era appunto quello di eliminare questi elementi di disturbo. Io, tre ragazzi (Alessia, Lorenzo, Emanuele) e il padre degli ultimi due abbiamo portato a termine il compito piuttosto in fretta. Quel giorno siamo tornati per primi. E finalmente abbiamo capito che la nostra grande missione sarebbe consistita nell’aiutare i locali servizi comunali nella manutenzione e nell’abbellimento di Pollone.

Nei giorni successivi mi è stato poi assegnato un altro compito, quello di verniciare i recinti accanto al ruscello. A quanto pare ora so tutto sulla tecnica di ripulitura del vecchio strato e sui metodi di applicazione della vernice nei posti meno accessibili J. Ah, come odio il colore verde.

C’è un’altra parola che mi faceva venire i brividi, e credo che così sarà ogni volta che ancora la sentirò: Frassati... No, non ho niente contro il signor Pier Giorgio Frassati – un bravo giovane che in 24 anni è riuscito a lasciare un’impronta nella storia del paese –, è che forse sentivamo un po’ troppo spesso raccontare della sua vita e delle grandi opere della sua famiglia. Tanto che verso la fine del campo io sapevo più cose su questa illustre stirpe che non sulla mia.

Ci sono state molte altre uscite, visite, escursioni – ora tutto mi si è un po’ mescolato nella testa, ma allora ogni uscita suscitava in me una tempesta di emozioni positive, che fosse la gita alla fabbrica Piacenzi per la produzione di tessuti (lana, cachemire) per l’impero Armani o la visita al fattore Thomas e la sua master class sul suonare i più semplici strumenti musicali o la trasferta ad Oropa per vedere la cattedrale. A volte era dura costringere a svegliarsi al pomeriggio, uscire dal caldo sacco a pelo per andare da qualche parte, ma non me ne sono pentita neanche una volta!

Perché comunque queste uscite le aspettavamo con impazienza ogni giorno! A ciascuno dei volontari sono rimasti impressi gli intensi momenti delle tavolate e dei giochi serali. Ogni volta prima di andare a letto mi precipitavo al bloc-notes e trascrivevo tutti i giochi che avevo appena imparato. In quanto collaboratrice di un campo per bambini (“Novokemp”) per me questo era un aspetto preziosissimo. Ognuno di noi s’impegnava a mostrare dei propri giochi nazionali. Come risultato nel mio salvadanaio ci sono giochi e intrattenimenti popolari italiani, messicani, coreani, cinesi. Anch’io ho provato a far vedere dei giochi dei popoli della Russia e i giochi che si fanno di solito a Novokemp. Il popolo pare ne sia rimasto soddisfatto J.

Un altro indiscutibile vantaggio nella conoscenza di cultura, usi e costumi degli altri paesi è stata senz’altro la cucina... Per quel che riguarda l’Italia, era tutto chiaro e semplice: le diverse varianti di pasta, la pizza, il tiramisù ci allietavano tutti i giorni. Noi però ci siamo anche ingegnati a preparare qualcosa dei nostri paesi. Il culmine è stata la cena multinazionale di saluto! Ancora durante il processo di preparazione, tutti già concordavano che si trattava più che altro di una variante di cucina russa, poiché carne, patate e aglio comparivano quasi in tutti i piatti nonostante la presenza di diversi paesi.

Scrivo questo resoconto, e sullo sfondo risuona la musica che i ragazzi inventavano e suonavano tutti i giorni durante il tempo libero. Solo Dio sa quali strumenti non si suonavano: e le collane di conchiglie (che riproducono splendidamente i motivi degli indiani Maya), e i tamburi africani, e delle indescrivibili trombette di bambù. Persino io ho imparato un pochino a battere il tempo (urrà, si è avverato il mio sogno infantile di interagire con la musica!).

Tutto questo accadeva come fosse ieri! Ricordo benissimo come fosse inusuale nei primi giorni sentire tutto il tempo una parlata straniera!!! Il mio perfezionismo non mi consentiva di parlare velocemente, dovevo costruirmi la frase nella mente e solo dopo pronunciarla senza errori. Ma già verso il terzo giorno decisi di mettere da parte questa qualità per permettermi di parlare, anche se con errori, assai più velocemente. Insomma, al mio ritorno in Patria per una settimana mi ricordavo solo alcune parole russe... I pensieri in testa venivano da soli in english con disseminate alcune parole italianeJ. Ah, mi ricordo come i ragazzi locali tentassero di parlare in italiano e il nostro solerte organizzatore li riprendesse. In generale Davide è una persona d’oro! Finché ci siamo trovati sotto la sua tutela, non sapevamo che cosa fossero i ritardi, la noia, la mancanza di attenzione. Lui trovava sempre tempo e parole per ciascuno di noi, trovava soluzioni alternative se a qualcuno saltava un’uscita o una gita. Molte ragazze lo chiamavano papino ed erano proprio fuori di testa per lui! A me personalmente è piaciuto anche il sindaco. Come ho già scritto più sopra, è un tipo molto gentile. E come cantava le canzoni... In Russia lui sarebbe un idolo alla stregua di Toto Cutugno e Adriano Celentano. Ma per il momento solo io ho avuto la fortuna di ascoltare questa voce divina. E non mi turbava minimamente nemmeno il suo inglese un po’ traballante (a testimonianza ho un attestato stampato e consegnatoci da lui con alcuni errori). Inoltre egli ha fatto in modo che del nostro campo abbiano scritto per ben tre volte sul giornale locale. Con mia vergogna alla fine non ho trovato il tempo di tradurre il contenuto degli articoli, ma per diavolo, fa piacere lo stesso!

Ancor oggi non riesco a credere che tutto questo sia successo a me! Nonostante la continua corrispondenza con i nuovi amici da tutto il mondo dimostri il contrario. Ora ho la sensazione che tutto si sia svolto in modo assolutamente ideale – come sempre tutte le cose belle cancellano dalla memoria i momenti negativi, che purtroppo ci sono stati pure loro. Il primo – il tempo. Su 15 giorni di campo, il sole c’è stato due giorni, al massimo tre. Ma come ha detto uno dei volontari, forse questo è stato il prezzo per gli inestimabili momenti di gioia e felicità. Il secondo momento negativo è stato il viaggio per arrivare al campo. Capisco bene che ci fosse gente che veniva da diversi paesi e che gli organizzatori si siano impegnati a informarci su tutti gli spostamenti. Ma per persone come me (sono sicura di non essere la sola, purtroppo) incapaci di organizzarsi con cura e pianificare tutto in anticipo, sarebbe stato meglio allegare una cartina o uno schema con gli spostamenti. Adesso infatti lo so che per capitare a Biella da Milano bisogna cambiare a Santhià, ma allora, dopo aver comprato il biglietto Milano-Biella S. Paolo e aver preso il treno Milano-Torino-Milano, ingenuamente ritenevo che la mia stazione d’arrivo fosse su questa linea. Be’, e poi dato che tutti ormai sono abituati a essere online 24 h all’inizio ero un po’ a disagio senza Internet. Avevo bisogno di inviare una risposta urgente per il mio lavoro principale, e trovandomi lontano dal mio paese questo è risultato un po’ problematico. Ringrazio i ragazzi del posto che mi hanno invitata a casa e mi hanno permesso di utilizzare Internet. Sto cercando di farmi tornare in mente altre cose negative ma non ci riesco. Be’, tutto si è svolto assai meglio di quel che mi aspettavo.

In ogni caso gli aspetti positivi di questa esperienza sono di gran lunga prevalenti, anche se, purtroppo, più per me a livello personale. Inizialmente lo scopo del mio viaggio era infatti quello di ricevere nuove conoscenze ed esperienza sulle questioni ecologiche per condividerle poi a “Radimici” e “Novokemp”. Queste cose durante questo specifico campo non le ho acquisite (certo, ora sono in grado di verniciare recinti e panchine, ma è difficile che sia importante per i bambini in un campo estivo). Non ho inoltre potuto per motivi familiari lavorare un intero turno a Novokemp. Ho comunque svolto nuovi giochi internazionali nelle giornate a tema.

In questo periodo mi mantengo in costante contatto con i collaboratori e i volontari di Radimici che si occupano dell’attività ecologica (Ekaterina, Dima e le ragazze che sono anche loro di recente tornate da un’analoga esperienza in Italia). Attraverso la condivisione delle nostre esperienze e delle conoscenze acquisite (soprattutto dalle ragazze), stiamo progettando, unendo le nostre forze, di fare un turno tematico a Novokemp per il prossimo anno; organizziamo inoltre giochi ecologici e iniziative con i bambini sulla pulizia di Novozybkov dalla spazzatura, sul riciclo dei materiali (si svolgono senza la mia partecipazione diretta, ma io mi sforzo comunque di dare il mio contributo all’organizzazione).

Mosca, 20 ottobre 2014

Irina Dedenko

DIMA SAFONOV - CAMPO INTERNAZIONALE DI LEGAMBIENTE A NOVARA - LUGLIO 2014



Campo internazionale di Legambiente a Novara
30 giugno – 12 luglio 2014
Il nostro progetto internazionale si è svolto nella città di Novara tra ala fine di giugno e la metà di luglio 2014. L’unico problema nell’organizzazione è stato il trasferimento da solo dall’aeroporto di Malpensa a destinazione, in quanto nei primi giorni con il mio inglese zoppicante per me era complicato comunicare con gli altri. L’esperienza di partecipazione a questo progetto per me è stata entusiasmante sul piano della comunicazione e della socialità: per la prima volta nella vita infatti mi è riuscito tanto velocemente e sinceramente di aprirmi e fare amicizia con persone prima sconosciute.

Il compito principale del nostro progetto era il restauro del monumento architettonico “Casa Bossi” di Alessandro Antonelli. Nel tempo libero dal lavoro è stato organizzato un intenso programma ricreativo: gite, picnic, piscina, passeggiate serali in città, serate artistiche, la serata delle cucina tradizionale.


Un ringraziamento particolare vorrei farlo al nostro coordinatore Matteo per l’ottima organizzazione del campo, per il vitto, il trasporto, il sonno, la sua buona energia e la sua premura. Altrettanto attivamente lui era aiutato dagli altri volontari ecologisti locale del circolo Legambiente di Novara.

Per quanto riguarda l’attività ecologica, questo progetto in realtà ha coinvolto i ragazzi più nell’attività di restauro, essendo indirizzato, a mio parere, più all’architettura che non all’ecologia. In ogni caso, dopo la mia visita all’ufficio di Legambiente Lombardia a Milano, ho fatto alcune considerazioni riguardo allo scambio di nozioni teoriche e di attività pratica con i bambini e all’organizzazione di alcuni progetti a Radimici e a Novokemp.

Al momento insieme alle ragazze (del gruppo che è tornato di recente dall’Italia) stiamo lavorando sul tema del riciclo della spazzatura, facendo un lavoro d’informazione tra i bambini. Poiché il loro progetto ha toccato per lo più l’ecologia, abbiamo attinto nuove idee da lì. La settimana scorsa abbiamo svolto un gioco con i bambini, la cui semplice struttura consisteva nello spiegare ai bambini l’essenza dell’ecologia, dell’attività ecologica, del riciclo della spazzatura, come parte teorica, e un concorso di manufatti con materiale di riciclo come parte pratica. I vincitori sono stati gratificati con dei premi. Io e Ekaterina siamo molto soddisfatti del risultato, abbiamo in programma di sviluppare questo tema. Per questa settimana abbiamo inoltre in programma un’iniziativa per la pulizia delle rive del lago.
Ecco i miei pensieri di oggi.

P.S. Un ringraziamento sincero per l’atmosfera di quei 10 giorni che ho trascorso in Italia.

Novozybkov, 12 ottobre 2014

Dima Safonov

23/10/14

«LUCINUSHKA» - BIBLIOTECA DI STRESA, 17.09.2014



PROGRAMMA - ПРОГРАММА:

1. Мотаня - Motanja
2. Подуй, буйный ветер - Soffia, vento impetuoso
3. Страданя - Tormenti
4. Хорошенький, молоденький - Giovincello carino
5. Куда бежишь, тропинка милая - Dove corri, mio bel sentiero
6. Залёточка - L'innamorato
7. Сенюшка - Senjushka
8. Як служил у пана - Come ho servito dal pan
9. Атаман молодой - Il giovane atamano
10. Никонориха - Nikonoricha
11. Краковяк - Krakovjak
12. Подмосковные вечера - Le serate nei dintorni di Mosca


Progetto «Viburno Rosso» 2014
Gruppo folkloristico «Lucinushka»
Dal villaggio di Chaleevici (regione di Brjansk, Russia)
Fisarmonica: Sergej Dushakov
Voci: Irina, Irina, Olga, Olga, Valentina, Masha, Nastja, Valerija
Data: 17.09.2014
Luogo: Biblioteca di Stresa (Vb)
Iniziativa: Concerto Biblioteca e Centro Incontro Anziani
Promotori: Circolo Legambiente «Il brutto anatroccolo» (Vb), Le Russie di Cernobyl, Biblioteca di Stresa, Centro Incontro Anziani di Stresa

Проект: «Калина красная» 2014
Фольклорный ансамбль «Лучинушка»
Из деревни Халеевичи (Брянская область, Россия)
Баян: Сергей Душаков
Поют: Ирина, Ирина, Ольга, Ольга, Валя, Маша, Настя, Лера
Дата: 17.09.2014
Место: Библиотека г. Стрезы (р-н Вербания, Италия)
Мероприятие: Праздник грибов
Организаторы: Легамбьенте «Гадкий утёнок»,  Библиотека г. Стрезы, Центр встречи для пожилых г. Стрезы

22/10/14

NOVOKEMP - AGOSTO 2014 - RELAZIONE DI ELENA



Elena Galimberti - 21 anni
Università Statale di Milano
(sede di Sesto San Giovanni)
Mediazione linguistica e culturale
Dopo che ci era stata fatta questa proposta tramite l’università e dopo aver sentito l’entusiasmo e i commenti positivi dei ragazzi che avevano aderito al progetto l’anno scorso, ho deciso di cogliere al volo questa opportunità e approfittarne per fare il mio primo viaggio in Russia. L’esperienza a Novokemp è stata senza ombra di dubbio una delle più belle vissute finora e che ripeterei più che volentieri.

Non ero mai stata in un campeggio, neanche in Italia, e prima della partenza ho iniziato a chiedermi come sarebbe stato, come mi sarei trovata in un paese per me nuovo, come sarei riuscita a comunicare con i bambini e con i responsabili e come avrei potuto immergermi al massimo in questa esperienza.
I primi giorni, sotto il punto di vista linguistico, sono forse stati quelli un po’ più complicati: abituarsi a capire e parlare praticamente tutto il giorno in una lingua nuova che si studia da poco non è facile, ma giorno dopo giorno comunicare è diventato sempre meno complicato.

La lingua è stata la ragione principale che mi ha spinto a intraprendere questa esperienza, che sotto questo punto di vista ha dato sicuramente i suoi frutti grazie all’aiuto dei bambini e dei collaboratori di Radimici che con molta pazienza e disponibilità ci hanno insegnato molto. Però, dopo aver vissuto un’esperienza del genere, posso affermare che l’apprendimento linguistico è stata solo una piccola parte di tutto ciò. A Novokemp ho trovato non un semplice campo-vacanze per bambini, ma qualcosa che potrei quasi definire una famiglia un po’ allargata.

Come i bambini, anche noi avevamo la nostra casetta (semejka), dove dormivamo, mentre per quanto riguarda i pasti ci recavamo alla mensa del campo, dove mangiavamo una volta che avevano finito i bambini, e dove abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare una cucina diversa dalla nostra. Non abbiamo mai avuto problemi ad ambientarci; bambini ed educatori ci hanno fin da subito coinvolto nelle attività, le quali erano sempre molto bene organizzate, con giornate a tema (giorno dei pirati, giorno degli indiani, olimpiadi, giornata internazionale…), giochi a stazioni e spettacolini.

Ogni giorno era organizzato alla perfezione e alla “planërka”, le riunioni a cui partecipavamo insieme a responsabili ed educatori dopo pranzo e dopo la fine delle attività serali, ci venivano assegnate le attività e discutevamo di come fosse andata la giornata nelle diverse “semejke” e nei vari gruppi. La mattina eravamo impegnati nei nostri laboratori: il laboratorio di danza, di lingua italiana, lingua giapponese e lavoretti manuali, mentre nel pomeriggio aiutavamo i ragazzi russi con i giochi e attività.

Durante la nostra permanenza a Novokemp, tra le varie escursioni fatte nei paesi vicini, abbiamo avuto la possibilità di visitare la sede di Radimici a Novozybkov, dove collaboratori e volontari operano anche durante tutto il resto dell’anno in aiuto dei bambini maggiormente colpiti dal problema delle radiazioni, vedendo come Novokemp sia solo una delle tante iniziative che questa associazione propone per questi ragazzi.

Sono davvero rimasta stupita dall’organizzazione di questo campo e anche, soprattutto, dall’educazione dei bambini, che in generale erano molto più educati rispetto ai ragazzi italiani con i quali mi è capitato di lavorare. Ci accoglievano e salutavano sempre con il sorriso, ci riempivano di caramelle, dolci e regalini, e pieni di entusiasmo e curiosità erano sempre pronti a farci domande su di noi, sul nostro paese e sulla nostra cultura.

È stata quindi un’esperienza che a livello umano mi ha trasmesso e insegnato tantissimo sulla cultura di un paese che prima non conoscevo, sui cibi, usi e costumi, che mi ha permesso di sfatare e guardare sotto un’altra luce stereotipi e pregiudizi ai quali siamo soggetti prima di conoscere di persona un paese nuovo. È impossibile riuscire ad esprimere quanto mi abbiano dato le persone che ho conosciuto a Novokemp; chi più e chi meno, ciascuno ha contribuito a rendere questo viaggio un arricchimento a livello personale e con alcuni di loro il rapporto continua ancora virtualmente, con qualche chiacchierata in chat o su Skype.

Vorrei quindi ringraziare davvero di cuore chi ci ha offerto questa meravigliosa possibilità, gli amici di Radimici e tutti i responsabili ed educatori che con la loro cortesia e ospitalità hanno reso possibile e ci hanno fatto vivere al meglio questo scambio culturale e, infine, un grazie enorme ai miei fantastici compagni di viaggio Camilla, Chiara, Gabriele, Ludovica e Michela, che tra tante risate e chiacchierate hanno reso questa esperienza ancora più bella.

Elena Galimberti