Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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28/07/14
23/07/14
TOKYO NON DOVREBBE PIU' ESSERE ABITATA. L'APPELLO DI UN MEDICO GIAPPONESE
Tokyo non dovrebbe più essere abitata e bisogna evacuarla.
È la ferma convinzione di un medico giapponese, che mette in guardia i
residenti sulla contaminazione radioattiva causata dall'incidente
nucleare dell'11 marzo 2011 avvenuto alla centrale di Fukushima Daiichi, in seguito a un terremoto e a uno tsunami.

Lo fa nero su bianco, in un saggio indirizzato ai suoi colleghi dal titolo "Perché ho lasciato Tokyo?",
pubblicato nel bollettino dell'Associazione dei Medici di Kodaira. Si
chiama Shigeru Mita e si è allontanato dalla città per riavviare la sua
professione nel Giappone occidentale. Per lui Tokyo non è più sicura e, ormai da anni, è pericolosa seriamente per i bambini, per i loro genitori, e per chi nascerà in futuro.
"Vorrei che i pazienti si recassero in luoghi più sicuri, ma la maggior parte delle persone vuole trasferirsi. Raccomando vivamente a tutti coloro che vivono nella zona a rischio di andare in un posto più sicuro almeno uno o due mesi l'anno. Incoraggio tutti coloro che vivono a Tokyo di effettuare le analisi del sangue il più frequentemente possibile", spiegava in un'intervista il medico che, dopo 50 anni di attività, ha lasciato la clinica del padre per aprirne un'altra a Okayama.
Mita rileva anche che, negli ultimi 10 anni, aveva lavorato per convincere il governo municipale di Tokyo a distribuire pillole di iodio alla popolazione in caso di incidente nucleare. La sua preoccupazione era proprio che un terremoto protesse innescare un tracollo presso la centrale nucleare di Hamaoka. Tutte le sue richieste sono state respinte, con la scusa che non c'era motivo di aspettarsi un tale incidente.
Quando il disastro si è verificato - anche se in un impianto diverso da quello indicato - Tokyo non ha agito per proteggere la popolazione e non ha ancora preso alcun tipo di provvedimento. Tuttavia, sulla base di indagini del suolo, la contaminazione da radiazione è chiara anche nell'area metropolitana. E i livelli sono peggiori di quelli di varie parti d'Europa a seguito del disastro di Chernobyl.
Prima del 2011, a Shinjuku (la regione di Tokyo, che ospita il governo) si registravano solo 0,5-1,5 Bq/kg. Oggi, nella vicina Kodaira si arriva 200-300 Bq/kg. Tra i 23 quartieri di Tokyo, la contaminazione nella parte orientale è di 1000-4000 Bq/kg e di 300-1000 Bq/kg nella parte ovest. E la situazione sembra peggiorare, per via della pratiche urbane di concentrare i rifiuti solidi in piccole aree come le discariche comunali e gli impianti di depurazione.
Ecco perché, dice, i livelli di radiazione a Tokyo sono aumentati negli ultimi due anni. "Tokyo non dovrebbe più essere abitata, e ... chi si ostina a vivere a Tokyo deve fare pause regolari in zone più sicure", scrive il medico, convinto che le sorti dei giapponesi siano più che mai simili a quelle di ucraini e bielorussi.
"Vorrei che i pazienti si recassero in luoghi più sicuri, ma la maggior parte delle persone vuole trasferirsi. Raccomando vivamente a tutti coloro che vivono nella zona a rischio di andare in un posto più sicuro almeno uno o due mesi l'anno. Incoraggio tutti coloro che vivono a Tokyo di effettuare le analisi del sangue il più frequentemente possibile", spiegava in un'intervista il medico che, dopo 50 anni di attività, ha lasciato la clinica del padre per aprirne un'altra a Okayama.
Mita rileva anche che, negli ultimi 10 anni, aveva lavorato per convincere il governo municipale di Tokyo a distribuire pillole di iodio alla popolazione in caso di incidente nucleare. La sua preoccupazione era proprio che un terremoto protesse innescare un tracollo presso la centrale nucleare di Hamaoka. Tutte le sue richieste sono state respinte, con la scusa che non c'era motivo di aspettarsi un tale incidente.
Quando il disastro si è verificato - anche se in un impianto diverso da quello indicato - Tokyo non ha agito per proteggere la popolazione e non ha ancora preso alcun tipo di provvedimento. Tuttavia, sulla base di indagini del suolo, la contaminazione da radiazione è chiara anche nell'area metropolitana. E i livelli sono peggiori di quelli di varie parti d'Europa a seguito del disastro di Chernobyl.
Prima del 2011, a Shinjuku (la regione di Tokyo, che ospita il governo) si registravano solo 0,5-1,5 Bq/kg. Oggi, nella vicina Kodaira si arriva 200-300 Bq/kg. Tra i 23 quartieri di Tokyo, la contaminazione nella parte orientale è di 1000-4000 Bq/kg e di 300-1000 Bq/kg nella parte ovest. E la situazione sembra peggiorare, per via della pratiche urbane di concentrare i rifiuti solidi in piccole aree come le discariche comunali e gli impianti di depurazione.
Ecco perché, dice, i livelli di radiazione a Tokyo sono aumentati negli ultimi due anni. "Tokyo non dovrebbe più essere abitata, e ... chi si ostina a vivere a Tokyo deve fare pause regolari in zone più sicure", scrive il medico, convinto che le sorti dei giapponesi siano più che mai simili a quelle di ucraini e bielorussi.
Data: 22.07.2014
Fonte: www.progettohumus.it
21/03/14
QUESTO MEDICO GIAPPONESE PENSA CHE TOKYO ANDREBBE EVACUATA
Questo medico giapponese pensa che Tokyo andrebbe evacuata

VICE: Che tipo di test ha condotto?
Shigeru Mita: Ho fatto vari esami su più di 1.500 pazienti. Molti di questi erano bambini, portati da genitori preoccupati per la loro salute dopo quanto accaduto a Fukushima. Ho chiesto ai genitori come si sentivano e se avessero riscontrato delle anormalità, poi ho fatto alcune ispezioni. Esami del sangue e esami a ultrasuoni per la tiroide.
Quali erano i risultati?
Ho testato per lo più pazienti che vivevano a Tokyo e ho riscontrato molti sintomi dannosi nei bambini, specialmente negli alunni dell’asilo o delle scuole elementari. Ho notato effetti preoccupanti anche tra gli anziani.
Ho testato per lo più pazienti che vivevano a Tokyo e ho riscontrato molti sintomi dannosi nei bambini, specialmente negli alunni dell’asilo o delle scuole elementari. Ho notato effetti preoccupanti anche tra gli anziani.
C’erano delle anormalità nella quantità di globuli bianchi. Il sangue
viene prodotto nel midollo osseo, che è uno degli organi più vulnerabili
alle radiazioni. Nei pazienti che ho esaminato si assisteva a un
declino del numero di netrofili nei globuli bianchi. In casi estremi,
questo può portare a condizioni fatali, come la setticemia.
Data: 18.02.2014
Fonte: www.vice.com
10/03/14
IN MIGLIAIA A TOKYO MARCIANO CONTRO NUCLEARE
Migliaia di persone per dire "no e per sempre" all'energia nucleare,
insieme al 'No nukes Day'. Nell'imminenza del terzo anniversario dello
scoppio della crisi di Fukushima, lontana dall'essere risolta, le
associazioni e i movimenti di cittadini anti-atomo si sono dati
appuntamento nel pomeriggio a Tokyo, nel centralissimo parco di Hibiya,
prima di dare vita al lungo corteo che ha finito il suo percorso alla
Kantei, ufficio del primo ministro, e alla sede del Parlamento.

Data: 09.03.2014
Fonte: www.ansa.it
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07/06/13
60.000 IN TOKYO PROTEST GOVERNMENT PLANS TO RESTART NUCLEAR POWER
Approximately 60,000 people rallied in Japan’s capital of Tokyo
on Sunday, June 2nd in order to protest recent government plans to
restart the country’s idled nuclear reactors. People gathered in Shiba
Park and later marched towards the parliament building. Among the
organizers was Kenzaburo Oe,
a Nobel literature laureate, who called on the Japanese government to
leave the nuclear power plants in suspension out of fears for safety.
Data: 03.06.2013
Fonte: www.japandailypress.com
19/03/13
GREENPEACE RICORDA FUKUSHIMA CON UN «URLO NUCLEARE» DI CANDELE
Greenpeace ricorda Fukushima con un "urlo nucleare" di candele
Diverse
iniziative sono state intraprese in questi giorni da Greenpeace, da
Toronto a Tokyo, da Duisburg a Brussels, per ricordare la terribile
tragedia di Fukushima.
A Bucarest gli attivisti
di Greeanpeace hanno ricordato le vittime dello tsunami e del disastro
di Fukushima, il secondo più grave della storia dell’industria nucleare
dopo Cernobyl, con una grande installazione a terra di candele accese,
che tutte insieme formano l'urlo di un volto che richiama il nucleare.
Data: 11.03.2013
Fonte: www.unionesarda.it
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18/10/11
A TOKYO RADIAZIONI COME A CHERNOBYL
Link all'articolo pubblicato su www.lettera43.it il 17.10.2011:
A Tokyo radiazioni come a Chernobyl
A Tokyo radiazioni come a Chernobyl
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