Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

21/03/14

QUESTO MEDICO GIAPPONESE PENSA CHE TOKYO ANDREBBE EVACUATA

Questo medico giapponese pensa che Tokyo andrebbe evacuata


VICE: Che tipo di test ha condotto?

Shigeru Mita: Ho fatto vari esami su più di 1.500 pazienti. Molti di questi erano bambini, portati da genitori preoccupati per la loro salute dopo quanto accaduto a Fukushima. Ho chiesto ai genitori come si sentivano e se avessero riscontrato delle anormalità, poi ho fatto alcune ispezioni. Esami del sangue e esami a ultrasuoni per la tiroide.

Quali erano i risultati?
Ho testato per lo più pazienti che vivevano a Tokyo e ho riscontrato molti sintomi dannosi nei bambini, specialmente negli alunni dell’asilo o delle scuole elementari. Ho notato effetti preoccupanti anche tra gli anziani.
C’erano delle anormalità nella quantità di globuli bianchi. Il sangue viene prodotto nel midollo osseo, che è uno degli organi più vulnerabili alle radiazioni. Nei pazienti che ho esaminato si assisteva a un declino del numero di netrofili nei globuli bianchi. In casi estremi, questo può portare a condizioni fatali, come la setticemia.


Data: 18.02.2014
Fonte: www.vice.com

 

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