Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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31/10/12

UN DISOCCUPATO INTRAPRENDENTE HA DECISO CHE CERNOBYL È IL LUOGO IDEALE DOVE SI PUÒ LUCRARE CON I ROTTAMI DI METALLO GRATUITI


Durante un pattugliamento del territorio della zona d’interdizione gli agenti della squadra di polizia per la sorveglianza della zona contaminata non lontano dal punto di controllo di Vil’ča hanno fermato un’automobile moskvič con rimorchio, il proprietario della quale stava tentando di trasportare fuori dal territorio interdetto circa 300 chilogrammi di rottami di metallo.

L’autista è risultato essere un abitante della città di Orvuč (regione di Žitomir). Ha affermato di aver raccolto il metallo nella zona d’interdizione con l’idea di rivenderlo perché è senza lavoro. […]

La sanzione per la violazione del regime di sicurezza radioattiva prevede una multa da 50 a 80 unità minime non imponibili o la limitazione della libertà da uno a tre anni o la detenzione per lo stesso periodo.


Data: 19.10.2012
Fonte: www.fraza.ua
Traduzione: S.F.

06/02/12

AGLI ABITANTI DI KIEV VOLEVANO VENDERE PESCE RADIOATTIVO DI CERNOBYL


A Cernobyl hanno preso dei bracconieri che pescavano pesce per gli abitanti di Kiev. I pescatori in una sola ora sono riusciti a pescare dal fiume Pripjat’ circa 200 kg di pesce. 

Continuate ad andare al mercato senza dosimetro? Allora avete molte chance di mangiare, voi e la vostra famiglia, pesce contaminato, radioattivo. Nei giorni scorsi gli agenti di polizia che pattugliano la zona contaminata hanno fermato nella zona chiusa di Cernobyl tre abitanti di Bojarka i quali, come se niente fosse, stavano pescando su una delle isole del fiume Pripjat’ nei pressi del villaggio evacuato Ladyžiči (che si trova a un paio di chilometri dal quarto reattore della centrale). 

«Nel territorio proibito questi individui si sono intrufolati sulla barca a motore “Progress”», – raccontano alla polizia. «Si sono avvicinati alla riva e in tutta tranquillità si sono messi a gettare le reti in acqua. In una sola ora i bracconieri sono riusciti a tirare a bordo 165 kg di pesce. I nostri agenti hanno contato 270 pesci di tutti i generi.» 

Secondo gli agenti degli organi di polizia, tutto il pescato i bracconieri avevano intenzione di smerciarlo ai cittadini nei mercati della capitale. […] 

Data: 12.01.2012
Fonte: www.kp.ua
Traduzione: S.F.