Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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08/01/21
10/10/19
BENVENUTI A CHERNOBYL
Andrew Blackwell
Benvenuti a Chernobyl
E altre avventure nei luoghi più inquinati del mondo
Editori Laterza
328 pagine
2013
(dal sito della casa editrice)
Benvenuti a Chernobyl è un viaggio fuori dal comune e Andrew
Blackwell una guida che non si può fare a meno di seguire. La sua meta
sono i luoghi più orrendamente inquinati della Terra, in cerca del
peggio che il mondo ha da offrirci: da Chernobyl a Kanpur, nell’India
disastrata delle discariche industriali illegali e delle concerie
tossiche, dall’Amazzonia sfigurata dalle coltivazioni di soia alle
miniere di carbone in Cina.
Qual è la loro attrattiva? Qualcosa di primitivo e molto umano. Una traccia del futuro, e anche del presente. E di qualcos’altro, qualcosa di bello in un modo inafferrabile e misterioso.
Lettera d’amore agli ecosistemi più contaminati, diario di viaggio, denuncia, saggio sull’ambiente e parodia delle guide turistiche,Benvenuti a Chernobyl è un’avventura tossica mozzafiato.
Un’avventura di viaggio saggia e arguta che riserva sorprese, e allo
stesso tempo uno dei libri più divertenti e informativi che io abbia
letto negli ultimi anni. Un piacere che vi darà da pensare.
Dan Rather
Un divertimento all’insegna dello humour nero.
Elizabeth Kolbert, “The New Yorker”
10/11/14
CHERNOBYL E LE ALTRE, QUANDO LA DEVASTAZIONE DIVENTA META DI TURISMO NUCLEARE
Erano le prime ore del mattino del 26 aprile 1986 quando l’esplosione
del tetto del reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl liberò nell’aria 9 tonnellate di scorie radioattive. La cittadina di Pripyat sorta nelle vicinanze della centrale per ospitare le famiglie dei lavoratori fu gravemente contaminata e venne evacuata.
Nel 2011 Chernobyl è stata dichiarata ufficialmente attrazione turistica e ora è fra le mete più ricercate del cosiddetto “turismo nucleare”.
Così come è accaduto a Stallion Gate, nel sud del New Mexico, dove ogni
primavera folti gruppi di turisti si accalcano per l'apertura al
pubblico del Trinity Site, il sito in cui fu effettuato il primo test della bomba atomica o come succede al Nevada Test Site, nel deserto del Mojave, dove durante la guerra fredda furono effettuati più di 1.000 test nucleari.
In questi luoghi di devastazione, simboli della pericolosità della
superbia umana, frotte di turisti arrivano senza sosta e se si vuole
partecipare ad un viaggio organizzato bisogna prenotare per tempo. Il National Geographic Italia ha pubblicato un interessante reportage
(corredato da una galleria di immagini dalla quale abbiamo tratto
quelle che vi abbiamo proposto) che descrive cosa si prova a visitare
una macabra città fantasma che lentamente si sta lasciando inghiottire
dalla natura incontrastata.

Data: 01.11.2014
Fonte: www.caffeinamagazine.it
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