Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
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21/01/21
31/12/20
05/03/19
ACQUA DEL GRAN SASSO CONTAMINATA DAL NUCLEARE? INTERESSA A 700MILA PERSONE
Acqua del Gran Sasso contaminata dal nucleare? Interessa a 700mila persone

Il Gran Sasso, tra i bacini idrici più grandi d’Europa, è a grave rischio di contaminazione. Le indagini della procura di Teramo fanno emergere la notizia per la quale sarebbe a rischio la salute di 700 mila persone. Secondo i carabinieri del NOE, coordinati dalla procura di Teramo, esiste un “permanente pericolo di inquinamento ambientale”, in quanto le acque reflue contaminate dai laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) non sarebbero state adeguatamente separate dall’acqua destinata al consumo umano.
Dieci gli avvisi di garanzia emanati nei confronti dei vertici dell’INFN, dell’ente Strada dei Parchi e di Ruzzo Reti. Secondo gli investigatori, infatti, anche lo stato delle gallerie dell’autostrada A24-A25 avrebbe contribuito a “deteriorare, in modo permanente, le acque sotterranee”.
“La struttura scientifica è sotto numerosi aspetti fragile, non sufficientemente impermeabilizzata e non in grado di garantire la collettività dai gravi rischi di contaminazione delle falde acquifere”, dichiara il magistrato Roberto Veneziano.
Leggi tutto...
Data: 04.10.2018
Fonte: www.italiaambiente.it

Il Gran Sasso, tra i bacini idrici più grandi d’Europa, è a grave rischio di contaminazione. Le indagini della procura di Teramo fanno emergere la notizia per la quale sarebbe a rischio la salute di 700 mila persone. Secondo i carabinieri del NOE, coordinati dalla procura di Teramo, esiste un “permanente pericolo di inquinamento ambientale”, in quanto le acque reflue contaminate dai laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) non sarebbero state adeguatamente separate dall’acqua destinata al consumo umano.
Dieci gli avvisi di garanzia emanati nei confronti dei vertici dell’INFN, dell’ente Strada dei Parchi e di Ruzzo Reti. Secondo gli investigatori, infatti, anche lo stato delle gallerie dell’autostrada A24-A25 avrebbe contribuito a “deteriorare, in modo permanente, le acque sotterranee”.
“La struttura scientifica è sotto numerosi aspetti fragile, non sufficientemente impermeabilizzata e non in grado di garantire la collettività dai gravi rischi di contaminazione delle falde acquifere”, dichiara il magistrato Roberto Veneziano.
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Data: 04.10.2018
Fonte: www.italiaambiente.it
11/12/17
FUKUSHIMA: IL GIAPPONE RILASCERÀ L’ACQUA RADIOATTIVA NELL’OCEANO?
L’acqua radioattiva stoccata nelle centrale giapponese è una bomba a orologeria

Cosa fare del milione di tonnellate di acqua radioattiva contenuta nei serbatoi della centrale nucleare di Fukushima Daiichi?
Se lo chiede il Governo giapponese alle prese con una difficile scelta
che divide nettamente esperti e cittadini. A sei anni dall’incidente che
nel 2011 provocò la fusione dei noccioli dei tre reattori, la
situazione generale è ben lontana dall’aver trovato un punto fermo.
I lavori della TEPCO (Tokyo Electric Power Co.) per rimuovere le barre di uranio esausto procedono in maniera estremamente lenta. Le prime immagini del combustibile fuso nel terzo reattore
sono state ottenute solo a luglio di quest’anno. I funzionari sperano
ora di riuscire a persuadere una comunità piuttosto scettica che
l’impianto sia passato dalla modalità di “crisi post-disastro” a una
fase molto meno pericolosa, quale quella della pulizia. “Fino a ieri non
sapevamo esattamente dove fosse il carburante, o come sarebbe apparso”,
ha spiegato Takahiro Kimoto, direttore generale della divisione nucleare della Tepco. “Ora che l’abbiamo visto, possiamo fare progetti per recuperarlo”.
Data: 28.11.2017
Fonte: www.rinnovabili.it
07/10/16
FUKUSHIMA RADIATION HAS CONTAMINATED THE ENTIRE PACIFIC OCEAN – AND IT’S GOING TO GET WORSE

In 2011, an earthquake, believed to be an aftershock of the 2010 earthquake in Chile, created a tsunami that caused a meltdown
at the TEPCO nuclear power plant in Fukushima, Japan. Three nuclear
reactors melted down and what happened next was the largest release of
radiation into the water in the history of the world. Over the next
three months, radioactive chemicals, some in even greater quantities than Chernobyl,
leaked into the Pacific Ocean. However, the numbers may actually be
much higher as Japanese official estimates have been proven by several
scientists to be flawed in recent years.
If that weren’t bad enough, Fukushima continues to leak an astounding 300 tons of radioactive waste into the Pacific Ocean every day. It will continue do so indefinitely as the source of the leak cannot be sealed as it is inaccessible to both humans and robots due to extremely high temperatures.
Data: 03.10.2016
Fonte: www.countercurrentnews.com
19/09/16
FLORIDA, ALLARME ACQUA POTABILE: 980 MILIONI DI LITRI DI LIQUIDO RADIOATTIVO RAGGIUNGONO UNA FALDA

Da una voragine di 14 metri di diametro, 980 milioni di
litri d'acqua radioattiva hanno raggiunto una falda acquifera della Florida,
negli Stati Uniti. Il cratere si è aperto a Mulberry, nel terreno della Mosaic,
la più grande azienda al mondo nella produzione di fosfati.
Secondo quanto riporta il Telegraph, tra i
materiali di scarto presenti sul terreno, e penetrati nella voragine, anche del
fosfogesso, un derivato radioattivo della produzione del fosfato.
Ad accorgersi dello sprofondamento del suolo e a lanciare l'allarme fu, il 27 agosto, un lavoratore dell'azienda. La paura più grande è che il liquido radioattivo abbia raggiunto e inquinato la falda acquifera che serve milioni di persone in Florida. Dalla Mosaic fanno sapere che la rete idrica, nei tratti che porta l'acqua alle abitazioni, non è stata intaccata e che non ci sono pericoli per la salute dei cittadini perché il liquido radioattivo "scorre con lentezza". Sono in azione le pompe per aspirare l'acqua contaminata che si è infiltrata nel suolo.
Ad accorgersi dello sprofondamento del suolo e a lanciare l'allarme fu, il 27 agosto, un lavoratore dell'azienda. La paura più grande è che il liquido radioattivo abbia raggiunto e inquinato la falda acquifera che serve milioni di persone in Florida. Dalla Mosaic fanno sapere che la rete idrica, nei tratti che porta l'acqua alle abitazioni, non è stata intaccata e che non ci sono pericoli per la salute dei cittadini perché il liquido radioattivo "scorre con lentezza". Sono in azione le pompe per aspirare l'acqua contaminata che si è infiltrata nel suolo.
Data: 17.09.2016
Fonte: www.repubblica.it
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