Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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13/08/18

LA SVEZIA RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI RINNOVABILI DEL 2030 CON 12 ANNI DI ANTICIPO

La Svezia raggiunge gli obiettivi rinnovabili del 2030 con 12 anni di anticipo

Svezia 100% rinnovabili 2040

La Svezia, tenendo conto del numero di turbine eoliche già costruite e gli investimenti previsti per il resto dell’anno, raggiungerà nel 2018 gli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili previsti per il 2030 con 12 anni di anticipo sulle previsioni.

Nel 2012 Svezia e Norvegia hanno siglato un accordo per aumentare la loro produzione di energia eolica di 28,4 terawattora (TWh) entro il 2020, ma non contenta Stoccolma, che da sempre ha sfruttato le rinnovabili soprattutto grazie all’idroelettrico e alle biomasse, ha deciso di pianificare altri 18 TWh di sviluppo eolico entro il 2030.

Gli obiettivi energetici della Svezia

 

La Svezia ha obiettivi molto ambiziosi per l’energia e il clima. Ha fissato al 50 per cento sul consumo finale di energia i target di efficienza energetica al 2030 e al 100 per cento gli obiettivi di produzione rinnovabile entro il 2040. Inoltre ha anche il target di emissioni zero entro il 2045 e già nel 2015 aveva annunciato di voler abbandonare i combustibili fossili, uno dei primi paesi al mondo a farlo.

L’impegno della Svezia è molto maggiore rispetto ai target previsti dall’Ue che al 2020 chiede il 20 per cento di rinnovabili e di efficienza energetica sul consumo finale di energia, con l’obiettivo di rispettare l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.


Data: 06.08.2018
Fonte: www.lifegate.it


 

10/10/17

RADIOACTIVE BOAR FOUND IN SWEDEN THREE DECADES AFTER CHERNOBYL




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A wild boar has been shot and killed after being found with radiation levels more than ten times the safe limit.


The boar was found in central Sweden and is thought to have high radiation due to living in an area still largely affected by nuclear fallout from the Chernobyl disaster, 31 years ago. 
Other animals such as elk and reindeer have also been affected but the radiation levels in boar are reportedly increasing.

Following the explosion at the reactor, in what is now Ukraine, much of Sweden was covered in a toxic cloud of radioactive iodine and caesium-137.

Rain from the cloud then polluted the area of Gävle in the centre-east of the country with radiation.

According to The Local, the level among wild boar are on the increase as they are moving to the north of the country to areas worst affected by the fallout.
A boar shot in August had a radiation of 13,000 becquerel per kilogram (Bq/kg), whereas the limit set by Sweden’s Food Agency is 1,500 Bq/kg.


Data: 06.10.2017
Fonte: www.independent.co.uk

25/02/14

IKEA HA EFFETTUATO TAGLIO E APPROVIGGIONAMENTO DI LEGNAME IN CARELIA CON METODI ILLEGALI


Alla compagnia «Swedwood», facente parte del consorzio IKEA, è stato revocato il certificato del Consiglio per lo sfruttamento razionale delle foreste per l'approvvigionamento del legname in Carelia (Russia).


Le sezioni svedesi delle organizzazioni ecologiste «Salviamo le foreste» e «Natura e gioventù» ha lungo hanno criticato «Swedwood» per il taglio indiscriminato degli alberi in una delle ultime foreste vergini d'Europa.

La compagnia aveva un certificato della FSC (Consiglio per lo sfruttamento razionale delle foreste), l'organizzazione che sostiene un approccio responsabile allo sfruttamento delle risorse forestali in tuto il mondo. Ma nell'ultimo resoconto dell'organizzazione per la sezione della Carelia si dice che la «Swedwood» non rispetta i requisiti del certificato.


Data: 11.02.2014
Fonte: www.barentsobserver.com

16/10/13

SVEZIA, MEDUSE SPENGONO REATTORE NUCLEARE


Un’ondata imprevista di meduse ha costretto gli operatori della centrale nucleare di Oskarshamn, nel sud-est della Svezia, a spegnere un reattore. Gli animali plactonici avevano infatti ostruito le tubature che portano alle turbine l’acqua necessaria a raffreddare l’impianto. Il reattore numero tre è stato spento domenica, ma dopo un attenta operazione di pulizia, martedì è stata dato l’ordine di riaccendere i motori. Secondo quanto riferito da Anders Osterberg, portavoce della società che gestisce l’impianto, il reattore “colpito” dalle meduse (1.400 megawatt) è il più grande al mondo tra quelli “ad acqua leggera”. Stessa tipologia, tra l’altro, di quelli danneggiati a Fukushima. Non è la prima volta che le meduse spengono un reattore. Sempre ad Oskarshamn, nel 2005, il reattore numero 1 venne messo fuori uso dai gelatinosi animali; mentre nel 2012 l’impianto di Diablo Canyon in California subì la stessa sorte.


Data: 02.10.2013
Fonte: www.scienze.fanpage.it

25/04/12

CERNOBYL IN LAPPONIA

[...] Sicché l’area così detta Sápmi è divisa dalle frontiere di quattro stati: Norvegia, Finlandia, Russia e Svezia dove sono rimasti in 17 mila e dei quali tremila si occupano dell’allevamento delle renne. Perché anche qui - come nelle altre nazioni circostanti dove sono presenti - molti sono morti assieme alle renne dopo il disastro di Cernobyl (26 aprile 1986), e a tutt’oggi ci sono ancora vittime di quelle contaminazioni. [...]

Fonte: www.altrenotizie.org
Dall'articolo: "Una vita in Lapponia""
Data: 24.04.2012