Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

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12/11/18

VIDEO DEL CAMPO AMBIENTE E INTEGRAZIONE 2018

Ecco, a conclusione dell'esperienza, il nostro video sul campo "Ambiente e Integrazione" svolto nello scorso settembre a Baveno con i ragazzi russi del club Sozvezdie (con il contibuto 8x1000 della Chiesa valdese).


09/10/18

CAMPO "AMBIENTE E INTEGRAZIONE" 2018 - LIZA


Sono molto felice di aver partecipato a questo campo ambientale in Italia. Quest’esperienza mi ha portato molte nuove conoscenze ed emozioni. E questo periodo della mia vita non me lo dimenticherò mai.

Inizialmente è stato difficile adattarsi al ritmo attivo del campo, ma col tempo mi sono adattata. È stato perfino difficile orientarmi e capire che cosa volessero dire. Ma grazie al fatto di aver imparato alcune parole italiane tutto è poi andato piuttosto bene.

Abbiamo trascorso il tempo benissimo, visitando diverse città, parchi naturali, il museo dell’ambiente, le isole. Ho inoltre assaggiato dei piatti buonissimi che non avevo mai provato. Due settimane sono volate via molto in fretta.

Questo viaggio mi ha permesso di vedere l’Italia in tutta la sua bellezza. Ma a parte il riposo e le passeggiate non bisogna dimenticare che siamo venuti per uno stage ambientale. Durante la mia permanenza in Italia sono venuta a sapere tante cose nuove. In particolare: come differenziare correttamente la spazzatura, a cosa serve la raccolta differenziata, perché i rifiuti vengono riciclati. Inoltre ho preso coscienza dei problemi globali che ci sono nel mondo. E anche del fatto che bisogna economizzare l’acqua, il gas e l’elettricità, mangiare tutto il cibo prima che vada a male o scada.

Descrivere a parole tutto quello che abbiamo visto e fatto è impossibile. Spero una volta tornata nella mia città di riuscire a trasmettere la mia personale esperienza che ho fatto durante questo campo ambientale in Italia ad amici e conoscenti.

Elizaveta Kamoza, 15 anni
(volontaria del club ecologico "Sozvezdie" di Klincy, partecipante al campo "Ambiente e Integrazione" di Legambiente Il brutto anatroccolo con il contributo dell'Otto Per Mille della Chiesa Valdese)
 


CAMPO "AMBIENTE E INTEGRAZIONE" 2018 - ALINA


Mi è piaciuto questo campo ambientale in Italia. Ne porto a casa molte nuove emozioni e impressioni e tanta esperienza. Sono stata in città come Milano, Torino, Stresa, Verbania, tutte molto belle. Ho fatto due escursioni in montagna. La salita è stata estremamente dura, ma mi è piaciuto moltissimo.

Ho poi visitato dei giardini botanici, nei quali ho visto piante inusuali, parchi naturali e il Museo dell’ambiente.

In seguito alla visione dei documentari “Trashed”, “Home”, “Planet Ocean” ho compreso quanto il problema ambientale sia grave e come sia indispensabile trovare delle soluzioni. Molte persone inquinano il nostro pianeta senza pensare alla conseguenze. 

Mi è inoltre piaciuto andare al festival Voobstock e incontrarmi con i ragazzi della Young Band.

Di recente siamo andati in una scuola italiana, dove ho appreso come studiano gli scolari della mia età. Sono stata contenta di aver fatto la loro conoscenza.

La conoscenza con le persone, la visione dei documentari, la visita a musei e riserve naturali mi hanno fatto capire quanto sia necessario fare nel nostro paese la raccolta differenziata, utilizzare pannelli solari e come si possa utilizzare meno energia elettrica e sprecare meno acqua.

Grazie a questo stage ho appreso molte cose nuove in ambito ecologico e ho capito che il problema ambientale è molto importante.

Vorrei esprimere la mia riconoscenza a Stefano, Lino, Franco, Sergio, Ivan, Pia, Carla, Paola, Sonia e tutti gli altri volontari per la calorosa accoglienza.

Alina Arteeva, 15 anni
(volontaria del club ecologico "Sozvezdie" di Klincy, partecipante al campo "Ambiente e Integrazione" di Legambiente Il brutto anatroccolo con il contributo dell'Otto Per Mille della Chiesa Valdese)
 


08/10/18

CAMPO "AMBIENTE E INTEGRAZIONE" 2018 - JULIJA


Il 30 agosto 2018 io e altri volontari del club “Sozvezdie” siamo partiti per un campo ambientale in Italia. Si è trattato del mio primo viaggio all’estero, che però mi ha fatto fare tanta esperienza. Grazie a questo stage ho compreso quanto sia importante l’ambiente per noi. All’inizio è stato difficile abituarsi a un ritmo di vita così attivo, ma poi ce l’abbiamo fatta tutti.

Durante questo viaggio ho capito che la raccolta differenziata e la rilavorazione dei rifiuti sono uno dei passi fondamentali per la salvezza del nostro pianeta. Il Museo dell’Ambiente di Torino mi ci ha fatto riflettere.

Inoltre, grazie alla visione del documentario “Just Eat It”, ho appreso che buttiamo via tantissimo cibo, che si potrebbe dare ai senzatetto o ad altre persone bisognose.

Abbiamo fatto due gite in montagna. Da queste due escursioni ho compreso quanto l’uomo incida sulla natura.

Grazie a questo campo sono stata al festival Voobstock, dove ho fatto conoscenza con molte persone interessanti e ho conosciuto meglio la cultura italiana.

Sono poi venuta a conoscenza dell’associazione giovanile di volontariato Libera che lotta contro la mafia.

Durante lo stage con il mio gruppo ho visitato la scuola media di Stresa. Ci hanno accolto bene e ci hanno raccontato delle loro attività scolastiche. 

L’ultimo giorno della nostra permanenza in Italia siamo stati alla scuola superiore di Stresa, dove con gli studenti abbiamo cantato insieme “Katjuša” e altre canzoni suonate alla chitarra dall’insegnante di russo Ivan.

Questo campo ambientale è stato molto intenso. Mi è piaciuto tantissimo. Adesso ho voglia anch’io di dare il mio contributo per la salvezza del nostro pianeta “Terra”.

Ringrazio tantissimo la mia scuola e l’associazione Legambiente per questo splendido viaggio.

Julija Ševcova, 15 anni
(volontaria del club ecologico "Sozvezdie" di Klincy, partecipante al campo "Ambiente e Integrazione" di Legambiente Il brutto anatroccolo con il contributo dell'Otto Per Mille della Chiesa Valdese)