Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.
Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.
"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.
12/11/19
06/11/19
QUANDO IL GIAPPONE SFIORÒ LA CATASTROFE
Quando il Giappone sfiorò la catastrofe
L'ex primo ministro giapponese Naoto Kan all'auditorium Paccagnini per il film 'Un coperchio sul sole'; il racconto drammatico di chi ha vissuto da protagonista quei giorni
“Per via di un errore di progettazione della valvola del quarto
reattore, si è evitata l’esplosione. E, fortunatamente, c’era abbastanza
acqua; altrimenti, i danni diretti del disastro nucleare avrebbero
riguardato metà della popolazione giapponese. Dobbiamo ringraziare Dio o
la fortuna”. L’ex primo ministro giapponese Naoto Kan è stato a Castano Primo per presentare – per la prima volta in Italia – il film ‘Un coperchio sul sole’.
Insieme al produttore cinematografico Tamiyoshi Takibana e a
una folta schiera di amministratori locali, si è parlato a lungo di quei
giorni intensi, in cui il Giappone ha visto il baratro e, in qualche
modo, si è tirato fuori con grande unità nazionale. Il sindaco di
Castano Giuseppe Pignatiello, raggiante, ha voluto ringraziare
gli ospiti e le tantissime persone giunte al Paccagnini per un evento
importante per Castano, fortemente voluto dall’Ecoistituto della Valle del Ticino.
La sala era completamente piena. “È un regalo – afferma Pignatiello –
che ci siamo fatti tutti noi. Avere qui tante persone e amministratori
locali ci riempie d‘orgoglio. Ho già avuto modo di parlare con l’ex
primo ministro a Cuggiono; è una occasione fondamentale per parlare di
temi delicati come il nucleare, e più in generale la difesa
dell’ambiente”.
Data: 02.11.2019
Fonte: www.varesenews.it
RICERCATORE SACRIFICA LA SUA CARRIERA PER PRENDERSI CURA DEI CANI DI CHERNOBYL
Lui è un ricercatore che si è specializzato nello studio delle
radiazioni, e che un giorno ha deciso di sacrificare la sua carriera per
prendersi cura dei cani vittime delle radiazioni. Tutti i giorni Lucas
viaggia intorno al perimetro della centrale nucleare abbandonata e nutre
il maggior numero possibile di quattro zampe. Non solo: coordina una
squadra di veterinari per vaccinare e sterilizzare alcuni degli animali
malati o feriti. «Anche questi cani hanno diritto al cibo e a un
rifugio. Quando sono arrivato qui, ho visto tantissimi cani vagare per
la città e ho deciso di fare qualcosa», ha detto Lucas.
Il cane che nutre per primo ogni giorno si chiama Barium. Lui vive
vicino al reattore n. 4 ed è nato nella primavera del 2016. La sicurezza
in questa zona rimane molto importante anche dopo 33 anni dal disastro,
e infatti la zona è sempre monitorata dalle guardie.
Data: 22.10.2019
Fonte: www.ilsecoloxix.it
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05/11/19
L'INFINITO DENTRO UN BISOGNO - 31.10.2019
Nella puntata del 31.10.2010 della trasmissione "L'infinito dentro un bisogno" di Azzurra TV del VCO è stato dedicato un servizio ai progetti della nostra associazione nella zona di Cernobyl.
Il servizio su Legambiente Circolo Il brutto anatroccolo inizia al minuto 11.17.
24/10/19
21 GIORNI SONO POCHI A NOVOKEMP
Era la prima volta che venivo a
Novokemp, e ne sono rimasto molto colpito. Quando sono arrivato pensavo che qui
non mi sarebbe piaciuto, ma poi, passati un paio di giorni, ho capito che
sarebbe andato tutto bene.
Novokemp mi è piaciuto
tantissimo. Al campo c’erano molti giochi divertenti, quiz, discoteche, corsi.
Inoltre gli educatori e il personale erano buoni. I giochi che mi sono piaciuti
di più sono stati: Il signore degli anelli, la Febbre da pigne ecc. E poi i
corsi: Turismo, Sport e Scratch.
Nel corso turistico ho imparato a fare diversi nodi e a
montare e smontare una tenda.
In quello sportivo ho imparato a giocare a tennis,
badminton e a molti altri giochi.
Nel corso di Scratch ho imparato a fare giochi per il
computer, cosa per cui mi hanno dato un diploma.
Ho l’impressione che 21 giorni siano molto pochi per un
campo come Novokemp.
Denis Macyšin (11 anni, villaggio di Vyškov)
23/10/19
TANJA, BREVE PENSIERO SU NOVOKEMP
Su consiglio delle mie amiche sono andata nello splendido
campo di Novokemp. Era la prima volta che andavo in un campo, prima ero stata
solo alcune volte in sanatorio.
Quando siamo arrivati al campo, ho dovuto fare una lunga
fila al punto medico, cosa che non mi è molto piaciuta. Ma dopo che ci hanno
alloggiato nella casetta, Alëna e Ira ci hanno preparato dei giochi di
conoscenza, che mi hanno fatto impazzire. Con mia grande sorpresa non ho dovuto
fare conoscenza con le mie vicine in quanto venivamo dalla stessa scuola.
Tanja Gribanova (15 anni, villaggio di Vyškov)
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