Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

08/06/16

INCENDIO CANADA FA SCATTARE "3 ALLARMI NUCLEARI" E LE CENERI ARRIVANO IN EUROPA


Incendio Canada fa scattare "3 allarmi nucleari" e le ceneri arrivano in Europa
 

Il terribile incendio canadese, nella provincia di Alberta, ha coinvolto un deposito storico di scorie radioattive di "basso livello". Preoccupata la popolazione di Fort McMurray, terminal della via dell'uranio fino agli anni '60. Prof. Paolo Scampa (AIPRI): "L'incendio a Fort McMurray ha fatto scattare 3 allarmi nucleari".

Viviamo sotto lo stesso cielo e calpestiamo la stessa terra, bevendo la stessa acqua e respirando la stessa aria. Ma sfortunatamente ce ne accorgiamo quando i disastri che avvengono illusoriamente "da altre parti del mondo" si ripercuotono anche sopra il nostro orticello. E' stato così per il disastro nucleare di Chernobyl1 così come per la catastrofe radioattiva di Fukushima2.

Ma chi pensa di non respirarsi le polveri d'uranio impoverito provenienti dall'Iraq o dall'ultima guerra libica4 è chiaramente un illuso. Da pochi giorni Meteo Svizzera5 ha inoltre diffuso la notizia che stiamo respirando le ceneri degli spaventosi incendi canadesi. Una nuova conferma che "la Terra non ha uscite di emergenza", come recita lo slogan dell'AIPRI.

"Le ceneri canadesi sono trasportate dai venti geostrofici su distanze molto lunghe. Più nel dettaglio, gli aerosols osservati il 24 e 25 maggio 2016 a Payerne provengono dall'Ovest del Canada e sono stati emessi con ogni probabilità tra il 19 e il 20 maggio 2016" confermano i metereologi svizzeri, non fornendo ovviamente l'analisi qualitativa del particolato, ma assicurando che "le concentrazioni misurate attualmente sopra la Svizzera non rappresentano alcun pericolo per la popolazione".


Data: 06.06.2016
Fonte: www.mainfatti.it


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